IHL – Serie A, sfida a distanza per il secondo posto tra Merano e Renon

Prosegue a ritmi serrati la stagione regolare della IHL – Serie A. Nel classico giovedì dedicato alla massima serie, in programma due partite molto importanti tra Cortina – Renon e Merano – Gherdeina per stabilire le gerarchie dietro la Migross Asiago Hockey che sembra ormai imprendibile (6 vittorie su 6 incontri) e che questa in questo fine settimana sarà impegnata nella Continental Cup ad Amiens in Francia contro gli storici avversari della Alps dello Jesenice (alle 16.00 del 22/10), i qualificati dal  primo round dei rumeni del Corona Brasov (alle 16.00 del 23/10) e, nell’ultima giornata, con i padroni di casa dei Gothiques (alle 18.00 del 24/10).

Il derby altoatesino tra l’HC Meran/o Pircher e l’HC Gherdeina valgardena.it è un match campale per entrambe le contendenti. I padroni di casa, dopo la grande partenza con 10 punti nelle prime 4 sfide, sono ancora al secondo posto ma nelle ultime 2 partite, riferite alla Serie A, sono rimasti a secco di vittorie e di reti con due pesanti rovesci (contro Cortina, 0:5 in casa, e contro Asiago,  0:7 in trasferta).

Per la verità i bianconeri sono in serie negativa da quattro partite ed hanno sbloccato il loro attacco dopo 229 minuti senza segnare un goal nell’ultima trasferta di sabato dove hanno perso per 3:2 contro il Future Team di Klagenfurt.

Daniel Gellon ha rotto il digiuno di reti del Merano che è in serie negativa da 4 incontri e cerca il riscatto nel derby contro il Gherdeina 

Il giocatore che ha riportato in rete i meranesi è stato il 20 enne Daniel Gellon che a dicembre 2020 è tornato con i bianconeri dopo aver speso 4 stagioni e mezzo di formazione all’estero tra l’Austria (Okanagan HC Europe) e poi negli Stati Uniti (South Shore King/NCDC).

E’ stato veramente bello segnare il primo goal in Alps e soprattutto in un momento in cui la formazione si era come bloccata in attacco. Peccato per questa ulteriore sconfitta a Klagenfurt ma sicuramente, dopo un periodo di difficoltà, stiamo recuperando la forma migliore. Stiamo ritrovando quell’unità che eravamo riusciti ad avere nelle prime gare.”

Arriva alla MeranArena un team con cui avete già giocato.

“Si all’andata, a casa loro, è stato un match molto combattuto, tirato e con tanto agonismo e molte cariche. Noi siamo riusciti a risolvere l’incontro (finito 4:3) rimontando dal 1:3 ed in soli poco più di tre minuti con tutti i goal nel secondo tempo. Quindi mi aspetto un’altra grande battaglia in cui la vittoria è molto importante su ambo i lati della pista e per noi per rimanere nella scia dell’Asiago. Ci teniamo molto alle sfide tra formazioni italiane e vogliamo arrivare fino ai playoff Scudetto. Comunque i punti servono anche per l’Alps dove i conti si faranno più avanti  e ci sono ancora tante chance per qualificarsi poi ai playoff.” 

Quindi questo Merano fin dove può arrivare.

Indipendentemente dalle ultime sconfitte, possiamo vincere contro tutti e perdere contro tutti. Ci teniamo a dimostrare che pur con tanti esordienti in Alps, come il mio caso, possiamo dire la nostra.” 

Sei ancora molto giovane, hai un sogno nel cassetto?:

Ovvio che mi piacerebbe migliorare ulteriormente. Ma ora sono a Merano, dove è una bella esperienza, e dove ho trovato anche lavoro. Mi sono formato all’estero con tanti sacrifici, coniugando scuola e sport, ed ho avuto anche un’esperienza negli Stati Uniti. Poi ho scelto di tornare in Italia perché con la pandemia dello scorso anno era una situazione non molto più gestibile.”

Le Furie sono costrette a vincere specialmente per la classifica della Serie A dove i ladini sono attardati. Ne parliamo con il giovane difensore Ben Linder. 

Per il Gherdeina, la sfida contro il Merano è già parecchio decisiva. I ladini, per quanto riguarda la Serie A, sono sotto la linea playoff e viaggiano nelle retrovie al penultimo posto con un record di una vittoria e tre sconfitte. Pertanto la formazione di Selva di Val Gardena ha quasi l’obbligo di fare i tre punti se vuole rimanere in corsa per quella che sarebbe una prima qualificazione ai playoff Scudetto negli ultimi sei anni. Ne parliamo con il 20enne Tim Linder. Dopo tutta la trafila nelle giovanili e dopo i primi esordi nelle Furie, da quattro stagioni è titolare della difesa del Gherdeina.

Ma non è stato un inizio semplice in questa stagione. Non nascondo che dove siamo attualmente non rispecchia il nostro valore e non pensavamo, ad oggi, di essere così indietro. Un insieme di concause, tra cui alcuni infortuni ed un cambio di gioco radicale,  ha prodotto ciò ma credo che ne stiamo uscendo. Anzi direi che sono ottimista”. 

Per quale motivo?

Nelle ultime due gare abbiamo giocato come meglio potevamo e contro Jesenice, pur nella sconfitta, abbiamo disputato una delle nostre migliori partite. Ci siamo molto chiariti con l’allenatore finlandese Hannu Jarvenpaa. Cosa lui può richiedere a noi e cosa noi possiamo fare per meglio assecondare i suoi schemi. Direi che stiamo trovando quel giusto equilibrio che devi avere in Alps. Il potenziale c’è e sono sicuro che tutti i tasselli ritorneranno al posto giusto.”

Hai un esempio in casa come tuo padre, Pepi Linder, bandiera dell’hockey gardenese del passato. Quanto ha influito nella tua scelta?.

Ma sono stato assolutamente libero di scegliere perché ho iniziato da bambino dividendomi tra calcio ed hockey. Poi con il passare degli anni ho sentito che questa tradizione mi apparteneva e che avrei voluto ripercorrerla.

I rapporti con tuo fratello Ben che dalla scorsa stagione è passato anche lui in prima squadra:

Sempre bello poter giocare con un familiare ed è capitato anche di giocare insieme in difesa da quando è stato spostato dall’attacco. Però in casa parliamo di hockey internazionale e mai di quello che succede in squadra. Poi come ogni rapporto tra fratelli si può discutere ma poi tutto rientra nella norma.” 

Oltre all’hockey?

Sto studiando Economia a Bolzano e per ora mi concentro sull’Università e sullo sport. Poi si vedrà.”

Il Cortina ospita il Renon. Ampezzani contro la squadra del momento del Renon. A colloquio con il capitano Francesco Adami

La SG Cortina Hafro è in questo momento al quinto posto e quindi deve ancora guadagnarsi una riconferma nei playoff della massima serie italiana. La sfida di giovedì all’Olimpico contro il Renon è di quelle importanti in cui la formazione biancoceleste può fermare l’avanzata dei Buam che sono al terzo posto ed in netta ascesa.

La squadra ampezzana si ritrova, invece, a centro classifica per la Alps e lunedì ha guadagnato tre punti contro il fanalino di coda del Vienna Capitals del torneo transnazionale.

Si la gara è stata molto più combattuta di quanto potessimo aspettarci alla vigilia. Poi abbiamo risolto la partita anche grazie a due goal porta vuota. C’è da dire quest’anno che il livello di molte squadre, sulla carta abbordabili, si è alzato per vati fattori.

Così il veterano Francesco Adami, che gioca ininterrottamente per i biancocelesti dalla stagione 2003/04. Il capitano dei veneti si sofferma anche sull’attuale momento.

Mi preme subito dire una cosa. Il Cortina di questa stagione è formato in gran parte da giocatori locali e con alcuni esordienti e conta quindi maggiormente sulle sue forze. Abbiamo avuti infortuni a rotazione di giocatori molto importanti mentre ora stiamo migliorando la preparazione anche inteso come fisica. Quindi non mi sorprende l’attuale centro classifica e quella serie di sconfitte casalinghe. Aspettiamo il Renon cercando di fare bene e sapendo che vale anche per la massima serie.” 

Appunto la massima serie. Giochi da tanti anni. Cosa puoi dirci.

”Ma quando ero esordiente era uno spasso guardare gli stranieri. Potevi imparare solo guardandoli in allenamento. Oggi le cose sono diverse. Di contro preferisco giocare contro più avversari nella stessa stagione mentre i campionati, solo tra italiane, nel passato, erano più statici ed un po’ noiosi. Se poi devo muovere un appunto ora, devo dire che il calendario della Alps non mi piace molto. Troppe pause e poca continuità.“

Quella continuità che si può avere giocando e rigiocando.

Si preferisco giocare con più costanza ed avere di conseguenza un ritmo partita migliore.“

Quindi in definitiva, questo Cortina.

Dobbiamo essere costanti nell’arco dei 60 minuti, sbagliare il meno possibile e prendere molte meno penalità. Quando tutti saranno recuperati e magari con un potenziale in più, potremo dare filo da torcere a chiunque e perché no tentare già di entrare nelle Top Six della Alps, oltre a rimanere in gioco per lo Scudetto.”

Un Renon in grande progressione si prepara alla trasferta di Cortina.  L’attaccante Julian Kostner ci descrive l’attuale momento dei Buam 

I Rittner Buam stanno arrivando al vertice dei due tornei (Alps e Serie A) con una progressiva ma inesorabile avanzata. Con alcune partite in meno, i Buam sono terzi in AHL, a 5 punti dalla coppia di testa Jesenice – Asiago mentre in IHL – Serie A sono al terzo posto ma con due partite in meno rispetto alla sempre capolista Asiago ed al Merano (2°). Proprio il match all’Olimpico potrebbe fare da trampolino di lancio per il secondo posto nella massima serie italiana. Ne parliamo con Julian Kostner, 28 anni, giocatore ormai di una certa esperienza e che ha vissuto prima da gregario e poi da protagonista la conquista di tutti i 5 Scudetti del Renon degli ultimi 8 anni.  

Siamo tornati ad avere quattro linee molto competitive. Dopo un anno in cui la squadra era concepita in altro modo, da settembre siamo partiti subito con i quattro stranieri proprio per disporre il meglio fin da subito. La nostra forza è stata sempre quella di avere due linee per segnare e due per difendere, in  base alle esigenze del momento. Inoltre l’altro fattore determinante è che abbiamo due portieri che possono giocare sempre e quindi anche questa caratteristica è assai importante.” 

Cosa, invece, il Renon deve migliorare per crescere ulteriormente:

Ma direi che per ora non siamo continui. Non riusciamo a giocare per il 100% del tempo su certi valori ma stiamo progredendo incontro dopo incontro.

Che match ti aspetti a Cortina?

“Sicuramente sarà molto impegnativo. Non è mai semplice giocare all’Olimpico anche per la buona qualità degli ampezzani. Poi sicuramente vogliono migliorare i loro risultati e quindi nulla è scontato.” 

Sulla stagione di quest’ anno chi vedi come principali antagonisti:

Ovvio che Jesenice, Asiago e Lustenau hanno le caratteristiche per arrivare fino in fondo. Ma penso che anche Vipiteno e Cortina possano ulteriormente crescere.  La settimana prossima, inoltre, avremo la prima sfida contro l’Asiago e quindi ci potremo valutare ulteriormente“ 

Cosa fai oltre all’hockey:

Lavoro nell’ufficio acquisti di una società di Collalbo che supporta anche la nostra squadra. Ciò mi ha permesso nel tempo di gestire sport e lavoro nella migliore condizione possibile.”

IHL – Serie A – Stagione regolare – 21 ottobre 2021 

7   20:30 HC Meran/o Pircher HC Gherdeina valgardena.it    
7   20:30 SG Cortina Hafro Rittner Buam

La sfida di Merano in diretta streaming su Valcome.tv

La sfida di Cortina in diretta streaming su https://streaming.hockeycortina.it/

La classifica della IHL – Serie A