La Medaglia di Bronzo va agli Stati Uniti d’America.

Gli Stati Uniti d’America conquistano la medaglia di Bronzo, stravincendo la “piccola finale” del 3° – 4° posto, dall’alto di una superiorità, apparsa, sinceramente nettissima. La formazione di Jack Capuano, ha messo in mostra una prima linea da “stropicciarsi gli occhi”, composta dai difensori Christian Wolanin – Matt Hellickson, supportati da un trio d’attacco composto da Trevor Moore – Conor Garland – Jason Robertson.
Stati uniti e Germania si incontrano per la seconda volta in questo mondiale. La prima è datata 31 maggio, all’interno del gruppo di qualificazione “B” (quello al quale partecipava anche la Nazionale Italiana) ed in quella occasione furono gli statunitensi non senza qualche sofferenza, ad avere la meglio. La vittoria per 2-0, arrivò infatti con il goal di Robertson al 38° e fu rimpinguata solo dalla segnatura di Colin Blackwell, in empty net, a 15 secondi dalla sirena.
Stasera la gara ha avuto, francamente un andamento molto diverso e la vittoria degli americani è stata nettissima e (quasi) mai in discussione. Le due formazioni – lo ricordiamo – si incontravano per la conquista della medaglia di Bronzo un traguardo al quale entrambe avevano già partecipato in precedenza. I tedeschi avevano già concorso tre volte alla conquista del Terzo posto, vincendo nel 1933 e perdendo nel 1938 e nel 2010; gli americani erano al loro decimo tentativo con un bilancio – prima di stasera – leggermente positivo, determinato da 5 vittorie e 4 sconfitte.

Parte forte la formazione a stelle e strisce ma Jason Robertson, nella prima azione offensiva, per stecca alta si becca un 2+2 che costringe i suoi alla difensiva. Proprio allo scadere della penalità, il difensore dei Los Angeles Kings, Christian Wolanin contende vittoriosamente un disco nel suo terzo difensivo e se ne va in controfuga, inseguito da un altro difensore tedesco – Moritz Seider – che cerca in ogni modo di ostacolarlo. Il giocatore nato a Quebec – in Canada – ma in possesso della doppia cittadinanza, resiste al tentativo del difensore germanico e, giunto davanti a Felix Brückmann, lo fredda con una conclusione che si va ad infilare tra il corpo del portiere ed il secondo palo. Al 7:33 un’altra leggerezza difensiva dei tedeschi potrebbe portare, gli americani, al secondo goal ma questa volta la secca conclusione di Eric Robinson è respinta dal portiere col bastone. La Germania tiene maggiormente il possesso del puck ma le azioni più pericolose sul nostro taccuino sono dei giocatoria Stelle & Strisce. Al 19:00 – succede infatti – che Trevor Moore, se ne vada via in controfuga e concluda pericolosamente con un tiro parato da Felix Brückmann con una pinzata. L’azione più pericolosa del finale di gara, arriva ad 8 secondi dalla sirena allorquando “capitan” Brian Boyle, appostato nello slot, riesce a deviare con la punta del suo bastone una conclusione dalla blu di Shea. Il disco caracolla verso la gabbia ma il portiere tedesco riesce a farlo suo, bloccandolo col guantone.
Nel secondo drittel la superiorità tecnico tattica della nazionale USA diventa schiacciante. Eppure, la Germania, pattina molto e pare tenere bene il ghiaccio. Gli Stati Uniti, però, danno l’impressione di poter “far male” ogni volta che si presentano nel terzo difensivo avversario; ed è proprio in una di queste situazioni – infatti – che la pattuglia di Jack Capuano trova in meno di due minuti due goals. Il 2-0 giunge al 26:27. Wolanin scambia in zona neutra con Jason Robertson il cui “shoot” dalla blu viene respinto col gambale dal portiere, sul rebound si getta Conor Garland che segna con un tiro all’angolino. Per l’attaccante dell’Arizona Coyotes si tratta dell’undicesimo punto in questo mondiale, frutto di sei goal e cinque assist. Il 3 -0 arriva meno di novanta secondi dopo. Nasce da un’azione di ripartenza di Sasha Chmelevsky che porta a spasso il disco per poi servirlo a Jack Drury il quale, davanti al portiere, trova una irresistibile conclusione di “back hand”. La Germania, a questo punto, si sfalda completamente ed in meno di 40 secondi subisce altre due reti. Il 4-0 arriva con una conclusione angolata di Jason Robertson che manda la pastiglia nera ad infilarsi, precisa, tra la spalla destra del portiere per poi finire la sua corsa sotto la traversa della gabbia tedesca. Per il ventunenne giocatore dei Dallas Stars – nominato MVP al termine del match – si tratta del 9° punto in questo mondiale, frutto di 4 reti e 5 assist. Il 5-0 arriva in power play, al termine di una prolungata azione offensiva conclusa, nello slot, dall’attaccante dei Los Angeles Kings, Trevor Moore, che insacca al secondo tentativo. La Germania, evidentemente sotto shock, non riesce neppure a mettere a frutto una doppia superiorità numerica, legata alle due sanzioni subite da Sasha Chmelevsky (32:31) e Colin Blackwell (33:21), poi, a 4:58 dalla fine il portiere del Los Angeles Kings, Cal Petersen, salva la sua porta su una conclusione di Leo Pföderl, ed il tempo si conclude sul risultato di 5-0.
Nel terzo drittel – anche perché il risultato finale è già stato tranquillamente messo in ghiaccio – le due formazioni giocano a viso aperto, senza particolari accorgimenti tattici. Per questa ragione arrivano altre due segnature. Prima sono i tedeschi a trovare il goal della bandiera con un tiro del difensore Dominik Bittner (Grizzlys Wolfsburg / DEL). Neppure il tempo di rifiatare che gli Americani ristabiliscono le distanze, con Ryan Donato, lesto a deviare, nello slot, una conclusione/passaggio di Adam Clendenin. Sul 6-1, a 4 minuti e mezzo dalla sirena, incredibilmente e senza una apparente giustificazione, scoppia una rissa tra Colin Blackwell e Markus Eisenschmid che, continuano ad insultarsi reciprocamente anche dai rispettivi “confessionali”.
Ma il match è finito e la vittoria è saldamente nelle mani della formazione di Jack Capuano che brinda alla meritata conquista della medaglia di bronzo, la sesta della sua recente storia. Per la Germania, nonostante la brutta sconfitta di questo pomeriggio, il mondiale si conclude con un bilancio tutto sommato positivo. Il team allenato dal Finlandese Tony Söderholm è giunto ad un insperato quarto posto al termine di un torneo di buone prestazioni.

BRONZE MEDAL GAME – ore 15:15 Arena Riga
Stati Uniti d’America – Germania 6 – 1 (1-0, 4-0, 1-1)
Arbitri: HEIKKINEN Lassi e VIKMAN Kristian; Giudici di Linea: NIKULAINEN Lauri e SORMUNEN Hannu.
MARCATORI: 05:02 Goal! USA 1 – 0 GER – #86 WOLANIN Christian segna per gli Stati Uniti d’America / 26:27 Goal! USA 2 – 0 GER – #83 GARLAND Conor segna per gli Stati Uniti d’America (Assistito da #19 ROBERTSON Jason and #86 WOLANIN Christian) / 28:05 Goal! USA 3 – 0 GER – #18 DRURY Jack segna per gli Stati Uniti d’America (Assistito da #24 CHMELEVSKI Sasha) / 31:35 Goal! USA 4 – 0 GER – #19 ROBERTSON Jason segna per gli Stati Uniti d’America (Assistito da #83 GARLAND Conor and #72 THOMPSON Tage) / 32:15 Goal! USA 5 – 0 GER – #12 MOORE Trevor segna per gli Stati Uniti d’America (Assistito da #83 GARLAND Conor and #72 THOMPSON Tage) / 49:28 Goal! USA 5 – 1 GER- #3 BITTNER Dominik segna per la Germania (Assistito da #22 PLACHTA Matthias and #72 KAHUN Dominik) / 49:53 Goal! USA 6 – 1 GER – #16 DONATO Ryan segna per gli Stati Uniti d’America (Assistito da #5 CLENDENING Adam and #72 THOMPSON Tage) /