Asiago entra per la terza volta in finale AHL

(massimo gasperi) Un Asiago sparagnino ma “furbo”, vince la difficilissima sfida di Jesenice contro una formazione che – francamente – ci è parsa in migliore forma fisica. Petri Mattila, a mio giudizio, dispone i suoi nel miglior modo possibile, cercando di tener botta sulle sfuriate degli sloveni per poi regolarli dall’alto di una superiore tecnica di base dei suoi giocatori.
Gli eroi della serata stellata sono stati Gianluca Vallini, che per oltre mezz’ora ha arginato il bombardamento dei Red Steelers, e la solita “mitica” seconda linea asiaghese, stasera, esaltata dalle prodezze di uno stratosferico Michele Marchetti.

Lo Jesenice, nel primo tempo ha una maggiore intensità di gioco ed in tre occasioni l’Asiago si aggrappa alla straordinaria abilità di Gianluca Vallini per non naufragare. Partono bene gli ospiti ma la prima vera occasione da goal arriva per i padroni di casa al 3:39. Saso Rajsar discende sul lato sinistro della pista ghiacciata, poi, da dietro la gabbia, serve il puck a Mirko Dumjc che, sempre da dietro, confeziona un passaggio precisissimo per Andrej Hebar, la cui conclusione è parata da Vallini col gambale. Trascorrono appena quattro minuti e, al 7:44, Gianluca Vallini fa il bis. I difensori asiaghesi perdono un “disco velenoso” dietro la propria gabbia, Sodja lo conquista e, da dietro, lo mette davanti alla porta dove, ancora, Andrej Hebar si trova sulla stecca l’occasione per sbloccare il risultato. Il tiro è preciso e forte, ma il portiere veneto non si lascia superare. Al 10:29 l’Asiago esce dal guscio; Marco Rosa serve Stefano Marchetti il cui tiro è respinto da Zan Us, recupera Gellert che tira ancora prontamente; sempre Us a respingere, ma il disco resta libero, e mentre Marco Rosa lo sta recuperando, da dietro, Stojan lo stende. Il conseguente power play, primo ed unico della prima frazione di gioco, non porta gli effetti auspicati: al 10:57 MacParland tira sulla figura di Us, poi ci prova Gellert ma Us respinge coi gambali, quindi Sersen recupera e cerca, senza successo, un attacco in pk. I due minuti si chiudono con un tiro di Marchetti parato da Us.

Dopo un tentativo fallito di Svetina (14:36) di imbeccare Stojan appostato proprio sul secondo palo, al 17:13 lo Jesenice ha un’altra grossa occasione. Sturm da dietro gabbia serve nello slot Saso Rajsar che, da buona posizione tira addosso a Vallini ben appostato a coprire la sua porta.

Il secondo tempo ha un andamento molto strano. Nei primi dodici minuti l’Asiago pare in balia dell’avversario, poi gli sloveni passano in vantaggio e in altre occasioni sembrano in grado di poter segnare il raddoppio. Di contro, il gioco degli stellati non ha la giusta intensità e troppo spesso Frei e compagni si debbono affidare alle doti di Gianluca Vallini per evitare il peggio. Poi da una controfuga, arriva l’importantissimo pareggio di Michele Marchetti. L’inerzia della gara cambia, ed a 2:48 dalla sirena arriva anche il goal del 2-1.

Parte bene lo Jesenice che al 21:00 crea la prima occasione offensiva: Svetina da un disco nel mezzo ma Saso Rajsar si allarga troppo e quando trova il momento per concludere, Vallini gli ha chiuso ogni varco. Al 22:15 Michele Marchetti aggancia Stojan col bastone e, dal primo power play a loro favore, gli sloveni creano l’azione dalla quale scaturisce il goal del vantaggio. Al 23:18 Jaka Sodja tira e saggia l’abilità del goalie ospite poi, nel proseguimento dell’azione, appena dodici secondi più tardi, da un passaggio da dietro gabbia di Tomasevic, è lo stesso attaccante ad anticipare tutti ed ad infilare il puck dentro la porta.
Gli sloveni insistono ed al 27:15 Sodja serve Tomasevic che, colpo sicuro, colpisce la figura di Vallini, bravissimo, anche in questa occasione, a trovare la giusta posizione per rintuzzare il tentativo. Al 21:31 una bella opportunità non è sfruttata a dovere da Stojan poi (21:51) è Magnabosco ad impegnare Us. L’Asiago, stasera gioca in modo più sparagnino, anche perché dà a lungo l’impressione di non essere in grado di contrapporsi alla fisicità degli sloveni, ma la classe dei Campioni d’Italia è di levatura superiore ed ecco che, al 33:11 arriva il goal del pareggio. L’azione parte da una iniziativa di Lorenzo Casetti che giunto nel terzo difensivo sloveno, tocca il puck in avanti, sotto porta. Michele Marchetti si inserisce dietro i difensori, fa suo il puck e lo tocca quel tanto che basta – furbescamente – facendolo infilare tra i gambali di Zan Us. E’ un goal tanto importante quanto “beffardo” che incrina, pesantemente, le certezze degli sloveni che pur avendo, fino a quel momento giocato meglio degli avversari, si ritrovano in un battibaleno: punto ed a capo. Sfruttando la nuova inerzia di gioco, l’Asiago mette a ferro e fuoco il terzo difensivo dei Red Steelers. Prima Rosa, poi Miglioranzi (quasi a porta vuota) poi Magnabosco nella tambureggiante azione ospite non riescono a trovare il guizzo decisivo. Dopo una bella azione di Mirko Dumjc, bloccato dall’ennesima paratona di Vallini, arriva il goal del sorpasso asiaghese. Gran merito, va iscritto a Daniel Mantenuto che con una azione personale, va via sul lato destro della pista ghiacciata, la sua conclusione, centrale, è respinta da Zan Us, il disco libero, arriva sul centro dell’area dove arriva in velocità Michele Marchetti che infila la gabbia slovena con una conclusione centrale.
Nel terzo drittel l’Asiago gioca meglio, i padroni di casa, sembrano “domati” dal doppio “Uno – Due” subito nella seconda metà del drittel centrale. Sinceramente il nostro taccuino non segnala grandi azioni da goal. Al 44:09 Frei e Mantenuto confezionano un’ottima opportunità ma Zan Us fa buona guardia, poi dopo un’iniziativa di Miglioranzi (46:15) che si infrange sul corpo di Us, Cassetti e Rosa in 2 vs 1 davanti alla porta non trovano il goal. La gara si spenge da un punto di vista del gioco mentre sale il livello agonistico. Ne fa le spese Gellert che esce dolorante da un fallo incredibilmente non sanzionato dal capo arbitro. Gli ultimi minuti sono più densi di zuffe, spinte e calcioni, di quanto non lo siano di hockey giocato, gli sloveni capiscono di non farcela a recuperare il risultato e cercano di buttarla sulla rissa.
La gara finisce così. Un Asiago magari non bello ma altamente opportunista, trova la meritata finale, la terza, contro la vincente della sfida di Lubiana.

Sabato, 17.04.2021, ore: 17:30 Dvorana Podmežakla di Jesenice.
HDD SIJ Acroni Jesenice – Migross Supermercati Asiago Hockey 1 – 2 (0-0, 1-2, 0-0)
Arbitri: REZEK, VIRTA, Giudici di Linea: Basso, Snoj
MARCATORI: 23:27 1:0 PP1 JES Jaka Sodja; 33:11 1:1 ASH Michele Marchetti (Lorenzo Casetti); 37:14 1:2 ASH Michele Marchetti (Daniel Mantenuto).
L’Asiago vince la serie “best-of-5″per 3:2 – Scontri diretti assoluti in Alps: 15:13 per l’Asiago – Tiri in porta: 7 : 8 /13 : 13 / 5 : 7 / = 25 : 28

nella foto in evidenza il match winner Michele Marchetti