Asiago non sfrutta il matchpuck casalingo: si va a gara 5.

(massimo gasperi) Le due sfide di semifinale vanno – entrambe – a gara cinque. Asiago e Lubiana falliscono – a sorpresa – i “Matchpuck” e tutte le decisioni vengono rimandate alle decisive sfide di sabato prossimo.

Gara quattro va allo Jesenice che dopo una doppia rimonta, conclusasi all’overtime dopo oltre 75 minuti di gioco, trova con David Planko, il goal della vittoria.
La partita, diciamolo subito è stata bella e ben giocata da entrambe le formazioni. L’Asiago ha dato spettacolo nel primo drittel e forse resta il rammarico tra le file degli stellati per non avere maggiormente capitalizzato il dominio tecnico tattico messo in mostra in quei primi, forsennati venti minuti. Nei due tempi successivi gli stellati hanno subito un po’ il ritorno degli sloveni e, spesso, si sono salvati, grazie a Vallini ed alla loro maggiore tecnica di gioco. Lo Jesenice ci è parso più “pimpante”; è parso avere a disposizione una maggiore riserva di energie ed a nostro giudizio, l’Asiago, se vuole uscire vincente dalla sfida di sabato, dovrà cercare di tenere i ritmi di gioco più bassi rispetto a quanto visto questa stasera.

L’Asiago chiude col minimo vantaggio un primo tempo giocato a ritmo forsennato, dove i contendenti non si sono risparmiati né nel pattinare, né nel combattere su ogni carica. I primi venti minuti sono stati veramente ben giocati dai padroni di casa che hanno, forse, chiuso il tempo con un vantaggio inferiore rispetto alla mole di gioco prodotta. Il nostro taccuino, a riprova della sequela di emozioni del match, è denso di appunti: il primo tiro verso la porta è (2:13) di Jezovsek, il quale, da posizione centrale, centra la figura di Vallini. L’Asiago, come ci ha abituato in questi ultimi tempi, trova prestissimo il goal e, naturalmente l’artefice della segnatura non poteva essere altri che l’uomo più in forma della pattuglia di Petri Mattila. Il cronometro segna il minuto 3:39 secondi allorquando i Campioni d’Italia escono dal loro terzo difensivo con tutti e cinque i giocatori messi, in fila, sul ghiaccio. Il puck corre da Daniel Mantenuto a Francesco Forte che lo smista sull’estrema sinistra verso Alex Frei. L’attaccante ex Renon, accelera la spinta e si invola indisturbato verso la porta, giunto nel terzo difensivo sloveno si accentra e punta la gabbia di Zan Us. Entrato nello slot, pur subendo la carica, da tergo, di Jaka Sturm, si allunga il puck ed anche approfittando della sua altezza e della lunghezza del suo braccio, riesce a superare l’uscita del portiere ed a beffarlo con un micidiale “rovescino”. Inutile dire che l’azione ed il goal (l’ottavo dei playoff), da soli, valgono il prezzo del biglietto!! Alex Frei ci ha abituato a simili prodezze e questa va annoverata – di certo – tra quelle più esaltanti. Sulla scorta della segnatura, i giallo rossi giocano indubbiamente meglio degli ospiti. Al 6:34 Gellert scambia il puck con Mantenuto, evita elegantemente un difensore ma la difesa si chiude su di lui ed all’ex giocatore di Milano, Cortina e Bolzano, non riesce la conclusione. Al minuto 7:40 Matteo Tessari ha sulla stecca un’occasione che solitamente non sbaglia, ma questa volta il trentunenne veneto, dopo aver ricevuto il disco dopo un giro gabbia di Vankus, non riesce ad alzare il puck e tira al lato. Al 9:31 Alexander Gellert, dalla stessa posizione dalla quale sul ghiaccio di Jesenice, martedì ha segnato il goal del 3 -3, prova a replicare la prodezza, ma il tiro non raggiunge il bersaglio. Al 10:23 Matteo Tessari da dietro alla gabbia serve Mantenuto la cui conclusione è parata da Zan Us. Al 10:48 ancora Zan Us protagonista su tiro di Dal sasso. Lo Jesenice si fa vedere con due conclusioni nel breve spazio di trenta secondi. Prima (11:01) è Andrej Hebar che tira addosso a Vallini poi (11:30) una conclusione violenta di Stojan scheggia la traversa. L’Asiago risponde con Stevan che ruba il puck a Mirko Dumjc, rimasto senza stecca, ma trova Us pronto a ribattere la conclusione.
Al 12:34 Un tiro di Stevan sbatte sul fondo della balaustra, sul rebound Alessandro Tessari riesce a concludere ma il suo tiro sbatte sull’esterno della gabbia. Gli sloveni rispondono con Jezovsek al 13:01; l’attaccante è lesto a tirare dallo slot ma Vallini è bravo a respingere col gambale. Al 16:25 Ginetti fa un passaggio filtrante per Mantenuto che tira al volo, senza trovare la porta. Negli ultimi due minuti si contano addirittura tre conclusioni pericolose che potrebbero – ulteriormente – cambiare il risultato: la prima (18:03) è di Gellert poi, trenta secondi dopo, Magnabosco è lesto nello slot a deviare il puck su un tiro di Marchetti, ma la pastiglia nera si infrange su Us. Tomasevic a 34 secondi dalla sirena, chiude le ostilità di questo fantastico primo drittel, con un’azione delle sue. L’attaccante salta tutta la difesa stellata ma in 1 vs 1, Vallini gli chiude benissimo lo specchio della porta.

II secondo drittel si apre con una grande conclusione di polso di Alex Frei (21:41) poi, quasi all’improvviso, con i difensori asiaghesi un po’ distratti, lo Jesenice pareggia. Vallini respinge, un tiro di Saso Rajsar ma nulla può sulla ravvicinata conclusione di Jaka Sturm che angola bene la conclusione. Due conclusioni di Vankus (26:26) e Casetti (26:54) sono respinte da Us col gambale. In questo secondo drittel il ritmo è meno frenetico, l’Asiago abbassa l’intensità del suo gioco e soffre molto per l’intraprendenza dei giocatori sloveni che mostrano una migliore freschezza atletica. Dopo una conclusione (29:10) del solito Alex Frei, gli sloveni si fanno pericolosi (30:47) con Svetina (tiro centrale), esattamente un minuto dopo Jezovsek lancia Tomasevic e lo mette in 1 vs 1 rispetto a Vallini che copre bene la porta e para la conclusione. Ancora Vallini bravo a respingere col gambale, al 42:34, una conclusione angolata di Svetina. Poco dopo l’estremo difensore Asiaghese salva la sua gabbia sull’ennesima incursione della prima linea slovena. Jaka Sodja tira da buona posizione, Vallini respinge, sul rebound arriva prima Tomasevic, la cui conclusione fa impennare pericolosamente il disco, che il portierone asiaghese riesce comunque a respingere. A 2:41 dalla sirena l’Asiago ha un guizzo d’orgoglio: McParland fa il giro gabbia e serve Mantenuto che salta netto Dumjc e tira secco verso Us che respinge col gambale. A 30 secondi dalla seconda sirena, Gianluca Vallini strappa gli applausi con una parata veramente miracolosa. Jaka Sodja (sempre lui!!) tira da distanza ravvicinata, Vallini respinge col gambale defilandosi nei confronti della gabbia; purtroppo per lui il più lesto a riprendere il suo rebound è Ziga Urukalo che tira a porta praticamente vuota. Vallini si trasforma in un felino e si sdraia completamente, per parare la conclusione secca e raso ghiaccio.
Il terzo tempo si apre con una bella conclusione di Alexander Gellert, il tiro, centrale, è bloccato da Us che vanifica il possibile intervento di Matteo Tessari appostato come un falco nello slot per carpire l’eventuale respinta. Al sesto minuto e sedici secondi l’Asiago, dopo aver tanto sofferto in fase difensiva, ritrova il guizzo vincente. Stefano Marchetti, inserendosi tra due giocatori sloveni, è lesto, a centro pista, a rubare un puck ed a servirlo – lungo – verso McParland, la cui violenta conclusione è respinta da Zan Us. Il puck si impenna ed un difensore sloveno, Anze Podrekar, respinge il disco con la mano verso l’out di sinistra del suo terzo difensivo. La pastiglia nera torna in possesso di McParland che, questa volta, avanza, senza essere contrastato e, con un preciso tiro, manda il disco ad infilarsi proprio tra il palo di sinistra della porta ed il braccio del portiere sloveno. Il goal da un po’ di sollievo ai padroni di casa che – francamente – sul vantaggio, giocano meno contratti. Dopo un duro “scambio di opinioni” tra Kocar e Miglioranzi che costringe le contendenti a giocare per 120 secondi in 4 vs 4, al 51:48, una splendida triangolazione tra Gellert, Dal sasso e Vankus mette quest’ultimo in condizione di tirare da buona posizione. La conclusione è lesta ma la posizione dello slovacco è troppo a ridosso della gabbia ed il tiro finisce tra i gambali di Zan Us. Quindici secondi più tardi Josè Magnabosco si infila tra due difensori sloveni, rubando loro il puck e servendolo nello slot a Marco Rosa il cui tiro in 1 vs 1 è – purtroppo – troppo sul portiere. E’ questa l’ultima vera occasione dei tempi regolamentari per gli stellati. Poco dopo (53:06) lo Jesenice pareggia con un tiro da fuori di Nejc Stojan che si infila sul secondo palo. Poi è solo Vallini a tenere a galla i suoi: il portiere dei Campioni d’Italia (56:19) para su Mirko Dumjc in 1 vs 1 e si ripete con un intervento miracoloso (57:20) su Jaka Sodja.
Sul 2 -2 si va ai supplementari che – lo ricordiamo – si giocano in tempi di venti minuti, in 5 vs 5 uomini di movimento, fino a quanto una delle due formazioni non segna un goal.
Alexander Gellert in questi minuti dà l’impressione di aver più benzina nelle gambe rispetto ai suoi compagni di squadra e già dopo appena 13 secondi va al tiro su un assist di McParland. Al 61;15 dopo un intervento al limite di Ginetti – fortunatamente – non sanzionato, Alex Frei si invola verso la porta avversaria ma la sua conclusione è troppo centrale per superare Us. L’Asiago nonostante paia più stanco degli ospiti cerca con più insistenza la rete e si contano le conclusioni di Miglioranzi (62:00) e Casetti (62:38). Dopo due conclusioni di Jezovsek (63:27) e Stefano Marchetti (65:03), lo Jesenice costruisce, però, la più nitida occasione da goal. Corre il minuto 66:10 e Zan Jezovsek, imbeccato da Tomasevic, è bravo e svelto a tirare; Vallini si oppone da par suo, l’attaccante riprende la respinta e la sua seconda conclusione, sfiora di pochissimo il palo di destra con Vallini, probabilmente, impossibilitato a pararla. L’Asiago cerca di forzare i tempi ma la stanchezza è tanta ed i riflessi non sono più quelli del primo tempo. Arrivano, però, ancora, le conclusioni di Gellert (69:27) Ginetti (69:40) Dal sasso e Vankus (71:30 – 71:35). Al 73:23 Dumjc colpisce l’esterno della rete poi i Red Steelers chiudono i conto con una prodezza di David Planko. Il terzino, infatti, salta due difensori (apparsi un po’ troppo “fermi”) e tira infilando la gabbia e regalando ai suoi la vittoria che vale la parità nella serie.
La sfida – decisiva – andrà in scena sabato sera sul ghiaccio della Dvorana Podmežakla di Jesenice; e sin d’ora mi domando: “basteranno sessanti minuti per giocarsi l’accesso alla finale?”
Giovedì, 10.04.2021, ore 19:00: Pala Hodegart di Asiago
Migross Supermercati Asiago Hockey – HDD SIJ Acroni Jesenice 2 – 3 O.T. (1-0, 0-1, 1-1, 0-1)
Arbitri: Alex LAZZERI, MOSCHEN, Giudici di Linea: Cristeli, De Zordo
Scontri diretti assoluti in Alps: 14:13 per l’Asiago – Tiri in porta: 10 : 11 / 7 : 11 / 10 : 8 / 10 : 6 / = 37 : 36.
MARCATORI: 03:39 1:0 ASH Alex Frei (Francesco Forte – Daniel Mantenuto); 24:48 1:1 JES Jaka Sturm (Saso Rajsar); 46:16 2:1 ASH Steven McParland (Marco Rosa – Josè Magnabosco); 53:06 2:2 JES Nejc Stojan (Andrej Hebar – Patrick Rajsar); OT 74:26 2:3 JES David Planko (Saso Rajsar – Andrej Tavzelj).

nella foto in evidenza il portiere asiaghese Gianluca Vallini