IHL, Caldaro per il titolo. Merano per allungare a Gara 5

La finale della Italian Hockey League prosegue la sua corsa, e promette di regalare ancora una volta tantissime emozioni. Dopo le prime tre partite il fattore pista è sempre saltato, ogni gara è stata decisa da un solo gol di scarto, e dopo la serata di martedì è oggettivamente impossibile fare anche un minimo pronostico

Il Caldaro ospita gara-4. Questa è la prima opportunità per i Lucci di chiudere i conti e vincere ancora una volta la IHL dopo l’edizione 2018/19. Come si può dare sfavorito il Merano però? I bianconeri sono stati protagonisti di una rimonta incredibile in gara-3, per venire poi beffati quasi sul filo di lana dal tiro nel traffico di Florian Massar. Con le spalle al muro, Borgatello e soci non possono più sbagliare.

Il primo passo del Caldaro, però, è solo uno: vincere in casa. Praticamente la formazione di Karl Anderlan nelle due ultime partite casalinghe di playoff è uscito sconfitto. In Gara 4 di semifinale i Lucci sono stati superati in casa dall’Unterland, sprecando il match-point di quella serie, ed in Gara 2 di finale dal Merano. Quindi il fatto di giocare in casa potrebbe essere per il Caldaro quasi un’aggravante, considerando un’altra sconfitta casalinga contro il Brixen ai quarti di finale.

Una delle altre grandi incognite della partita sarà relativa al portiere del Caldaro. Chi verrà scelto tra Alex Andergassen e Daniel Morandell? Se nelle prime due partite Andergassen aveva tenuto un ottimo rendimento, fino a 90 secondi dal termine di martedì anche Morandell era stato superbo, riuscendo a silenziare l’attacco avversario. Come sempre quando giocano i Lucci c’è questa alternanza da sciogliere, e ovviamente vista la posta in palio l’importanza è enorme. Ancora una volta la squadra della Bassa Atesina ha fatto vedere un sistema efficace, e soprattutto concreto a parità numerica. Il problema principale per Anderlan sembra essere, paradossalmente, il power play: lo 0-6 di martedì deve far suonare un piccolo campanello d’allarme vista la delicatezza della partita

Per il Merano come detto non c’è domani: i bianconeri devono per forza vincere, così da forzare la quinta partita che si giocherebbe sabato alla MeranArena. Da dove ripartire? Da una squadra che ha fatto vedere di non volersi mai arrendere, rimontando due gol nel finale in pochi secondi prima di venire beffata. Il talento non manca al gruppo di McKay che, però, non riesce a venire a capo della fitta “ragnatela” difensiva degli avversari. Da segnalare che rientrerà, dopo aver scontato una giornata di squalifica, Stefan Kobler. Un aggiunta di qualità e quantità per il roster dei bianconeri decisi a creare anche un fortino davanti a Tragust.

Cresciuto nelle giovanili bianconere, Thomas Mitterer, 33 anni, è uno dei punti fissi dell’attacco del Merano, oltre che nella vita di occuparsi di persone bisognose di molte attenzioni come i ragazzi autistici:

“L’hockey è una mia grande passione e sono fortunato a fare ciò che faccio. Nel mio lavoro mi occupo di aiutare ragazzi più delicati e ti rendi conto di quello che sei e di quello che puoi fare. “ 

Una lettura di questa anomala finale con vittorie in trasferta:

“Nella quarta gara non dobbiamo andare sotto nei goal. Il Caldaro è molto bravo a chiudersi come squadra e giocare tutt’uno per difendere il risultato acquisito. Lo hanno già dimostrato. Noi dobbiamo partire con grinta ed una giusta rabbia e non farci imbrigliare dal loro gioco. Paradossalmente soffriamo più questo sistema tattico, chiuso ed essenziale, dei Lucci che non quello aperto del Varese più indirizzato all’attacco. Inoltre il Caldaro gioca sull’uomo e  blocca le fonti del nostro gioco, dimostrando pazienza e sacrificio. Ma questi sono i playoff.” 

Giovedì, quindi, la pressione sarà tanta.

”Non necessariamente. Se c’è per noi che dobbiamo vincere a tutti i costi, c’è anche per i nostri avversari che in casa non stanno andando troppo bene. Quindi sarà anche una questione mentale. Il bello dei playoff è giocare anche partite come quella di martedì, dentro o fuori. Conterà molto l’esperienza e noi ne abbiamo tanta. Sono sicuro che la serie durerà ancora. Questa terza finale consecutiva non vogliamo cederla così.” 

Certo, ieri, l’ultimo minuto è successo di tutto.

Sì abbiamo dimostrato che si potevano segnare più goal. E poi dopo il pareggio, ci siamo riversati in attacco. Volevamo chiuderla entro i regolamentari. So che sto parlando di pochi secondi di gioco. Ma sono attimi in cui ti decidi la stagione.

Quindi l’Aquila meranese pronta a volare:

Assolutamente. Giovedì sarà una di quelle gare tutte da seguire con emozioni infinite che solo i playoff sanno regalare. 

Ancora una volta è Michael Felderer, il capitano del Caldaro, a descrivere quello che è lo spirito dei mai domi Lucci: 

“Non ci arrendiamo mai. Ancora una volta abbiamo dimostrato cosa vuole dire reagire. Dopo aver subito due reti in pochi secondi, abbiamo subito ripreso il vantaggio. E’ la nostra caratteristica principale. Giocare fino all’ultimo centesimo disponibile. E’ stato veramente importante ed ora vogliamo vincere anche in casa dove non dobbiamo sbagliare. “

La tua penalità finale ha generato tutto quell’incredibile ultimo minuto.

Ho sbagliato un goal a porta vuota e poi ho preso penalità da cui poi è scaturito il 6 vs 4 del Merano e tutto quello che ne consegue. Però quello che è stato, è stato. Alla fine la squadra ha saputo affrontare anche questa estrema situazione. Ci vuole grinta, pattinaggio e tanto sacrificio.”

Tags: