IHL, Merano contro Caldaro per Gara 3. In palio il match-point della finale

Martedì si gioca gara-3 della finale di IHL, chissà se questa volta sarà quella buona per trovare un risultato diverso dall’1-2 che ha caratterizzato le prime due sfide. Come a Merano, anche a Caldaro le due squadre hanno dimostrato di giocare praticamente sullo stesso piano, e se nel primo successo dei Lucci aveva fatto la differenza il sistema di gioco efficace che aveva “spento” l’ardore del Merano, il pareggio dei bianconeri è arrivato dopo 60 minuti di grande intensità nei quali i bianconeri hanno fatto vedere una volta di più tutte le loro qualità.

Alex Andergassen ha tenuto il punteggio sul minimo scarto a lungo nel terzo periodo, dando ai suoi la possibilità di pareggiare i conti per giocarsela all’overtime, mentre Tragust dall’altra parte si è dimostrato solidissimo. Due grandi portieri dunque per questa finale di IHL, sinora decisa dai dettagli e dai singoli episodi. Dopo lo 0-3 in power play di gara-1, sabato le squadre hanno fatto solo leggermente meglio con 1-7 (gol del Caldaro, 0-4 del Merano). Ancora dunque non si sbloccano le situazioni speciali, possibile chiave di volta per l’assegnazione del titolo.

Sinora la finale sta ricalcando quella del 2018/19, con le prime due partite decise da un solo gol di scarto. Quella volta tutte e cinque le gare si decisero con il minimo vantaggio, fino all’1-2 (ancora) di gara-5 in favore del Caldaro. Arriverà il momento nel quale una delle due squadre saprà prendere il sopravvento almeno in gara singola? Sembra complicato.

Intanto per la terza partita alla MeranArena ci si attende un’altra battaglia all’ultimo cambio, dove le squadre ormai hanno capito quanto sia difficile superare il sistema di gioco avversario. Importante per i bianconeri che i gol decisivi siano arrivati da Mitterer e Platzer, due elementi in grande crescita nelle ultime settimane, in un roster che ha ritrovato Borgatello dopo che il forte terzino aveva saltato le ultime gare contro il Varese.

Anche per quanto riguarda i Lucci si sta dimostrando una certa Virtala-indipendenza: non sono solo i fratelli finlandesi a fare la differenza per questo Caldaro, che ha trovato nei fratelli Andreas e Simon Vinatzer un duo molto efficace. Da vedere come andranno questi 60 (forse 65 minuti), i primi che daranno a una delle due squadre il match point per poi chiudere il campionato giovedì in gara-4: ancora niente supplementare da 20 minuti, si giocherà con la formula del 3vs3 in 5 minuti prima degli eventuali tiri di rigore.

Uno dei veterani di questa finale è sicuramente Thomas Tragust. Il portiere del Merano, 34 anni, è abituato alle tante battaglie della sua carriera in uno dei ruoli fondamentali dell’hockey:

”Posso dire che in Gara 1 non abbiamo costruito molto. In Gara 2 abbiamo fatto tanto.  Potevamo vincere con maggiore scarto e molto prima del fischio finale.”

L’atteggiamento di Gara 3 quale deve essere:?

“Partire con il piede giusto e stare fuori dalla panca puniti. Abbiamo una squadra che è un bel mix di veterani e giovani che possono fare tanto. Da quando è arrivato McKay anche i meno esperti sono cresciuti e stanno facendo un buon lavoro.” 

Le qualità del Caldaro, invece?:

Due ottimi portieri, una difesa compatta e mai lasciare troppo iniziativa al loro attacco.” 

Invece tu cosa puoi dire:

“Io mi sento molto in forma e cercherò di dare il massimo. E’ sempre bello arrivare a disputare queste partite per cui si lotta per qualcosa d’importante.”

Il capitano del Caldaro, Michael Felderer. Come giudichi le prime due gare: 

“Nella prima siamo stati molto più reattivi degli avversari. Ci è andato tutto bene ed abbiamo pattinato di più e concesso poche penalità sapendo della buona qualità dello special-team meranese. Nella seconda si sono invertiti le parti e non abbiamo avuto la tensione giusta. Più che una stanchezza fisica, a mio avviso, c’era una stanchezza mentale.” 

Come ti spieghi questi punteggi bassi nelle prime due gare?:

Direi che la finale rende ogni disco molto importante. Si cerca di sbagliare il meno possibile. Si cerca di non fare cose avventate. Le formazioni sono brave a limitare il gioco altrui. Inoltre tutti i portieri coinvolti in questa finale hanno fatto il loro dovere ma anche di più. Da qui un gioco molto attento.” 

Come mai il Caldaro in casa, ai playoff,  per ora ha perso metà delle partite disputate (3 su 6) contando quarti, semifinali ed inizio finale.

Pensiamo di essere in casa e quindi di giocare meglio ma non è così.” 

Come giocherete la terza gara di finale:?

Dobbiamo fare ancora di più e meglio quello. Pochi rimbalzi concessi in difesa e tanti tiri in attacco. Soprattutto essere costanti nell’intensità ”

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