Il Dobbiaco si aggiudica il titolo di IHL Division I

Valpellice sconfitto (3-2). Tommaso Salvai apre lo score ma all’inizio del periodo centrale arriva il pareggio di Profunser. Filippo Salvai rilancia i Bulldogs, Crepaz opera l’aggancio mentre Rizzo firma la rete del successo finale.

Chiamati al riscatto, dopo la sconfitta in gara-1, i Bulldogs hanno provato in tutti i modi a rendere la vita difficile al Dobbiaco, vincitore della Regular Season, ma, alla fine, dopo 60’ di gioco molto equilibrati, hanno dovuto arrendersi al gol di Patrick Rizzo, cedendo di misura (3-2) e consentendo così agli altoatesini di conquistare con merito il campionato di IHL Division I.

In avvio di partita, la prima vera occasione capita agli ospiti, ma Trenker, da ottima posizione, alza troppo la mira. Il forechecking asfissiante della Valpe mette però subito in apprensione la difesa altoatesina e, così, al minuto 03:15, Tommaso Salvai, capitalizzando un assist da dietro la gabbia di Canale, beffa Burzacca (1-0). La spinta della formazione di Grossi non accenna a diminuire e capitan Filippo Salvai, impegna di nuovo il portiere avversario, che è costretto nell’occasione ad alzare il tiro sopra la traversa. Bisogna aspettare il 10’ per vedere il Dobbiaco nuovamente incisivo, protagonista Crepaz, la cui deviazione sottomisura non sorprende Basraoui. Gli Icebears assumono via via maggior iniziativa e così, prima Trenker, e, successivamente, Wagger, con un gran diagonale dalla linea blu, sfiorano il gol del pareggio. Gli ospiti avrebbero poi la ghiotta opportunità di sfruttare l’uomo in più per un cross-check fischiato ai danni di Gay, ma non riescono ad organizzare un power-play davvero efficace per superare la difesa avversaria. Prima del suono della sirena, gli arbitri non convalidano giustamente un gol del Dobbiaco per un’evidente invasione dell’area di porta.

Rientrati in pista dopo la prima pausa, gli ospiti riequilibrano subito il risultato con un gran diagonale dalla linea blu di Profunser che, passando tra una selva di gambe, sorprende letteralmente il portiere avversario (1-1) al minuto 21:31. La formazione allenata da Armin Helfer, però, pur mantenendo costantemente il comando del gioco, non riesce colpevolmente a sfruttare una nuova superiorità numerica per l’uscita di Ravera, dimostrando la poca efficienza del proprio power-play. Con le squadre di nuovo in parità, Trenker spreca una favorevole occasione che poteva valere il sorpasso e, così, quando sono invece i padroni di casa a godere del loro primo power-play per una penalità fischiata a Rizzo, è solo il palo a fermare la conclusione a botta sicura di Martina. I piemontesi riprendono vigore e Gardiol, in contropiede, costringe Burzacca ad un difficile intervento. Sul fronte opposto, nuova chance per Pichler, ma il suo backhand è respinto da Basraoui. Nella parte finale del periodo centrale, però, dopo l’ennesimo power-play sprecato dagli ospiti, sono i Bulldogs, a loro volta con l’uomo in più per uno sgambetto falloso fischiato dall’arbitro ai danni di Rizzo, a riportarsi in vantaggio grazie al loro capitano Filippo Salvai, lesto nel mettere in rete un disco vagante davanti allo slot (2-1) al minuto 38:10.

Nel periodo conclusivo, Alverà sfiora subito il gol, mentre sul ribaltamento di fronte Cullati fallisce una buona opportunità, perdendo l’attimo davanti alla porta di Burzacca. Gli ospiti spingono con decisione alla ricerca del gol e Benno Obermair riesce solo a travolgere la gabbia dei padroni di casa, portiere compreso. Per il pareggio bisogna aspettare il minuto 45:57 quando Crepaz, liberandosi con abilità di Morel, riesce nell’intento di riportare le due squadre in parità (2-2). Gli altoatesini, non paghi, hanno subito dopo l’occasione propizia per sfruttare una volta ancora l’uomo in più, per una gomitata sanzionata a Bertin, ma non riescono mai a rendersi pericolosi. Nei minuti finali, le due squadre cercano in tutti i modi di superarsi per evitare l’overtime, ma Alverà prima e, Gardiol, qualche istante dopo, non riescono a sfruttare due buone opportunità. A mettere la firma al successo degli ospiti provvede allora capitan Rizzo che a poco meno di 3’dal termine batte implacabilmente Basraoui (2-3). Lo stesso portiere compie un miracolo qualche secondo dopo, evitando un gol fatto sulla conclusione ravvicinata di Egarter. Negli ultimi 20”, Grossi prova la mossa della disperazione, richiamando in panchina il portiere, ma la stessa come spesso accade risulta tardiva e così gli Icebears di Dobbiaco possono godersi il meritato trionfo e dare inizio ai festeggiamenti. Onore ai Bulldogs che dopo aver eliminato a sorpresa in semifinale i Milano Bears, favoriti per la vittoria, hanno dato filo da torcere fino all’ultimo alla formazione campione, accarezzando la possibilità di allungare la serie a Gara-3. 

La dichiarazione del capitano degli Icebears, Patrick Rizzo, rilasciata al sito della FISG: 

E’ una grande gioia vincere questo torneo. Già lo scorso anno era rimasto un conto in sospeso perché non si era potuto finire la stagione. Questa sera è stata veramente difficile fino alla fine. Complimenti all’avversario per quello che ha saputo dimostrare.”

HC Valpellice Bulldogs – AHC Dobbiaco Icebears  2 . 3 ( 1 . 0 – 1 . 1 – 1 . 1 )

03 : 15  1 . 0  34.Salvai T. (85.Canale-11.Depetris)

21 : 31  1 . 1  97.Profunser

38 : 10  2 . 1  53.Savai F. (54.Gardiol-79.Payra)  PP1

45 : 57  2 . 2  91.Crepaz

57 : 05  2 . 3  98.Rizzo (68.Alverà)

Penalità     :  HC Valpellice Bulldogs  4 x 2          AHC Dobbiaco Icebears  2 x 2

Arbitro      :  Jeremy Bassani                                 Linesman : Matteo Oderda – Willy Vinicio Volcan

HC Valpellice Bulldogs : Basraoui, Payra-Morel(A), Gay-Salvai F.(C)-Long, Depetris-Bertin, Mondon-marin-Salvai T.- Canale(A), Rosso-Ravera, Gardiol-Curati-Martina, Stringat-Odetto, Segatel-Porporato-Fornasetti. All.Grossi 

AHC Dobbiaco Icebears : Burzacca, Tiefenthaler-Wieser, Crepaz-Obermair B.-Egarter, Soravia-Wagger, Trenker-Rizzo(C)-Alverà, Lanzinger M.-Profunser, Lanzinger P.-Volgger(A)-Zandegiacomo, Plankensteiner-Purdeller, Pichler-Obermair A.-Mazzarini. All.Helfer