Dornbirn bestia nera del Bolzano

Il Bolzano chiude il 2020 con una sconfitta; ad un anno esatto di distanza infatti, i Foxes escono sconfitti dal “bunker” di Dornbirn per 2-1, puniti da due azioni in powerplay poco più che casuali dei padroni di casa che hanno dimostrato un cinismo decisamente superiore rispetto alla truppa di coach Greg Ireland. Il Messestadion di Dornbirn si rivela una volta di più un ghiaccio ostico per i colori biancorossi.

Padroni di casa subito pericolosi davanti alla gabbia di Andreas Bernard con due dischi “sporchi” che mettono in apprensione il goalie caldarese del Bolzano; rispondono le “volpi” con Bardaro che, recuperato un disco sulla blu di attacco, prova a trafiggere Ostlund che si esibisce in una splendida parata. La partita è bella e vibrante: il Bolzano prova ad assumere il controllo della zona neutra e si rende pericoloso con Miceli che, dopo avere aggirato la gabbia avversaria, allarga troppo il tiro; risponde il Dornbirn con l’ex Yogan che prova a trafiggere Bernard da posizione quasi impossibile. Il match cresce di tono ed i Foxes passano in vantaggio con Ivan Deluca, bravo e rapido ad insaccare una respinta concessa da Ostlund sulla conclusione ravvicinata di Alberga. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e Andy Bernard deve salvare il risultato prima su Mackenzie e poi su Woger. I “bulldogs” prendono coraggio e provano a trovare il gol del pareggio in superiorità numerica quando gli arbitri penalizzano Bardaro, ma dopo un tentativo di Rapuzzi ben rintuzzato da Bernard, è il Bolzano a rendersi pericolosissimo, costringendo Ostlund all’intervento alla disperata per anticipare Frank. Rientra Bardaro e le acque sembrano calmarsi leggermente, prima di agitarsi nuovamente quando Ostlund deve salvarsi a fatica sulla combinazione fra Gazley e Findlay. Ci prova Di Perna in contropiede, ma viene fermato dal portiere avversario, gli arbitri ravvisano un fallo del difensore biancorosso e lo mandano nel penalty box; dopo 1:45 di nulla più o meno assoluto, il Dornbirn trova la rete del pareggio grazie a Romig che insacca su assist di Jevpalovs: 1-1 e tutto da rifare per il Bolzano che, nel finale di tempo, rischia grosso: Andy Bernard esce dalla porta per controllare un disco ma serve involontariamente un avversario; fortunatamente non ci sono giocatori in maglia nera a raccogliere il passaggio e alla prima sirena il punteggio rimane in perfetta parità.

I padroni di casa partono subito forte all’inizio della frazione centrale, mentre il Bolzano cerca di colpire in transizione e quasi ci riesce con un tiro di Plastino deviato da un compagno, ma il disco termina fuori di poco. I Foxes provano a sfruttare la superiorità numerica dovuta alla penalità comminata a Fröwis, ma nonostante tre mischie consecutive davanti alla gabbia avversaria, non riescono a trovare il modo di bucare Ostlund. Il punto di svolta del match arriva poco prima di metà partita: Bolzano è in inferiorità numerica per la penalità presa da Catenacci, il Dornbirn non combina nulla per quasi tutto il powerplay, poi trova la rete del vantaggio con Jevpalovs che beffa un non perfetto Andy Bernard fra i gambali con un tiro non irresistibile. Il Bolzano accusa il colpo e, probabilmente, anche la stanchezza, visto che rallenta il proprio gioco concedendo ghiaccio ai Bulldogs; i biancorossi ci provano comunque a trovare il pareggio con un tiro di Fournier respinto da Ostlund; sul fronte opposto Kaldis non trova la porta per una questione di centimetri. A 4 secondi dalla sirena, gli arbitri mandano in panca puniti Yogan, ma alla fine del secondo tempo i padroni di casa sono ancora in vantaggio.

All’inzio della frazione conclusiva, Bolzano prova a sfruttare l’uomo in più, ma Gazley, Findlay ed Insam non riescono a superare il portiere avversario e Yogan rientra senza mutamenti nel punteggio. I Foxes provano a mettere pressione alla retroguardia del Dornbirn, ma non riescono a trovare varchi nella munita difesa avversaria; di contro i Bulldogs agiscono in contropiede cercando di sfruttare i varchi che inevitabilmente il Bolzano lascia nella propria retroguardia e si rendono pericolosi con Häußle prima (tiro fuori di poco) e Macierzynski poi che colpisce una clamorosa traversa. I Foxes provano a colpire con i tiri dalla blu, ma Di Perna e Pietroniro non sorprendono un attento Ostlund. Nemmeno la superiorità numerica dovuta alla penalità presa da Romig sembra rivitalizzare i biancorossi che paiono come svuotati e rischiano di subire il gol del 3-1 in contropiede proprio al momento del rientro dell’avversario penalizzato. Il Bolzano attacca in maniera confusa e disordinata, impensierendo Ostlund solo con qualche mischia che il portiere dei Bulldogs risolve abbastanza agevolmente; l’ultimo lampo dei biancorossi arriva con Luca Frigo che tenta di infilare sul primo palo un disco tornato verso il cento del campo dopo aver rimbalzato sulla balaustra alle spalle del portiere avversario. Coach Greg Ireland prova allora la mossa della disperazione, togliendo Andy Bernard dal ghiaccio per schierare il sesto uomo di movimento; mossa inutile perchè il Bolzano rischia di subire anche la terza rete e viene graziato solo dall’imprecisione degli avversari. La sirena finale vede quindi il Dornbirn sconfiggere il Bolzano per 2-1, tornando ad essere la “bestia nera” dei Foxes.

Nonostante la sconfitta, i ragazzi di coach Ireland restano primi in classifica a pari merito con il Fehervar (sconfitto dai Vienna Capitals); il prossimo appuntamento con l’hockey giocato sarà il 1 gennaio alla Volksgarten Eisarena di Salisburgo contro i Red Bull, partita che dovrebbe segnare il rientro a roster di Mike Halmo dopo la squalifica per 3 giornate e, forse, anche il quello di Ben Youds, fermo da diverse settimane per infortunio.

Riccardo Giuriato

per hockeytime.net e HCBfans.net

Dornbirn Bulldogs – HCB Alto Adige Alperia 2-1 (1-1; 1-0; 0-0): 06:57 Ivan DELUCA (0-1); 18:02 Emilio Romig PP1 (1-1); 29:37 Nikita Jevpalovs PP1 (2-1)

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