L’Hockey Como si ferma

“Ritirarsi non è scappare, e restare non è un’azione saggia, quando c’è più ragione di temere che di sperare. Non c’è saggezza nell’attesa quando il pericolo è più grande della speranza ed è compito del saggio conservare le proprie forze per il domani e non rischiare tutto in un giorno.” (De Cervantes).

Dopo un lungo e schietto dibattito il Consiglio Direttivo dell’Hockey Como ha deciso, per questa stagione, di non riprendere il Campionato IHL e di sospendere l’attività agonistica della sua squadra senior.
Avremmo preferito sbagliare per eccesso di zelo ed innegabilmente non imbatterci in una esemplare sanzione da parte del giudice sportivo per l’assenza di fine ottobre sul ghiaccio di Alleghe, anziché vedere sospeso il nostro campionato per oltre un mese causa il protrarsi di questa pandemia con conseguente blocco di tutte le attività sportive.

Ad un passo dalla probabile ripresa del campionato, che considerate le tempistiche modificherà certamente la sua formula per recuperare le troppe giornate cancellate, si presenta per tutte le società iscritte la possibilità di un ulteriore ritiro senza sanzioni e/o perdita dei diritti sportivi, opportunità che la nostra società ha deciso di impugnare.

Avremmo potuto stabilire sin dall’inizio di fermarci ed optare per un anno sabbatico a Casate ma il presupposto e l’impegno della nostra società di far crescere i suoi ragazzi aveva prevalso sul buon senso e sulla già difficile situazione territoriale.
Una decisione difficile e sofferta ma che rispetta inoltre a pieno titolo le volontà di alcuni giocatori locali che non desiderano proseguire un campionato in condizioni di oggettivo stress e pericolo per i loro familiari e che tutela la nostra società da ulteriori ed importanti perdite economiche.
La riconosciuta bontà del nostro settore giovanile e la prospettiva di un concreto miglioramento del nostro stadio ci fanno comunque ben sperare per un’imminente futuro, consentendoci di investire con maggiori risorse e rinnovata forza nella preparazione del prossimo cinquantesimo della nostra gloriosa società (1971 – 2021).