Armin Helfer appende i pattini al chiodo

Alle porte degli “anta” (il prossimo 31 maggio compirà quarant’anni) Armin Helfer lascia l’hockey giocato; il terzino ne ha dato notizia dalle colonne del Dolomiten in una lunga intervista rilasciata a Kurt Platter.

Una lunga carriera la sua, iniziata tra i senior nel 1996 all’età di 16 anni con il Brunico che gli ha permesso di crescere, la maturazione avviene nel Milano targato Vipers: sotto la guida di Adolf Insam diventa una delle colonne portanti del reparto difensivo rossoblù; in sei anni di permanenza nel capoluogo meneghino mette in bacheca cinque scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane e una medaglia d’argento di Continental Cup nel 2003. Nel 2007 cede alle sirene della EBEL grazie all’interessamento dell’Innsbruck; l’esperienza estera prosegue un anno più tardi in Svizzera nel Thurgau, formazione di LNB che, gli dà anche l’opportunità di esordire in LNA con il Kloten: nonostante l’ottimo campionato, chiuso con 29 punti (12 goal e 17 assist) all’attivo in 35 gare, e la proposta di rinnovo del contratto, la nascita della figlia Linda nel 2009 lo riporta nella tana del Lupo pusterese, tuttavia il legame con gli elvetici rimane vivo con la partecipazione a dicembre alla Spengler Cup con il Davos del guru Arno Del Curto (conclusa con la medaglia d’argento al collo) e, due anni più tardi, con il ritorno a Thurgau per una stagione, esaurita la quale riprende il proprio posto nel Val Pusteria, diventandone anche Capitano, fino a questa stagione. In giallonero conquista 1 Coppa Italia e 2 Supercoppe italiane

Helfer è stato anche un leader nello spogliatoio della Nazionale italiana: ha debuttato in Azzurro nella stagione 1999/2000, ha disputato l’Olimpiade di Torino 2006, 3 tornei di qualificazione e 19 Mondiali tra Top Division e 1a Divisione e ottenuto sei promozioni. Suo il goal decisivo nel 2011 a Budapest realizzato in overtime contro l’Ungheria che valse la medaglia d’oro e consegnò alla truppa italiana il biglietto per i Mondiali di Svezia e Finlandia del 2012. Nel 2018, causa rinuncia di Anton Bernard a partecipare al Mondiale di 1a Divisione A, divenne Capitano del Blue Team, giusto riconoscimento alla lunga militanza bagnato, sempre nella capitale magiara, con il goal in power play del momentaneo 2-1 contro la Polonia.

Statistiche

2018_04_22 polonia italia 559