Lugano umiliato dal Berna, playoff in pericolo

Lugano sconfitto nettamente (6-0). Avvio da incubo dei bianconeri, che dopo soli 7’, sono già sotto di tre reti a firma Ebbett, Moser e Jeremi Gerber. I campioni in carica dilagano poi nel finale, realizzando altri tre reti con Scherwy, Kȁmpf e lo stesso Jeremi Gerber.
Dopo le sconfitte con Ginevra e Friborgo, il Lugano non poteva permettersi un altro passo falso. Uno stop alla Corner Arena contro il Berna, formazione diretta concorrente, avrebbe infatti rischiato di compromettere le residue chances di accesso ai playoff. I campioni in carica, grazie ad un avvio di partita esaltante, hanno mostrato tutta la loro concretezza, imponendosi per (6-0), umiliando così i rivali e agganciandoli in classifica, con il considerevole vantaggio di avere una partita in più da disputare.
Pelletier opta per il debutto del nuovo acquisto Ryno, rinunciando un pò a sorpresa a Klasen. Ma, già dopo 02:39, i campioni in carica, trovano il gol del vantaggio per merito Ebbett, che devia imparabilmente alle spalle di Zurkirchen, la conclusione in diagonale di Praplan (1-0). Non passa nemmeno un minuto e, con un preciso backhand , Moser supera nuovamente il portiere bianconero (2-0). Non poteva esserci avvio peggiore per i padroni di casa. Pelletier è infatti costretto a chiamare immediatamente un time-out, ma, nonostante ciò, la reazione risulta piuttosto sterile, visto che il primo e unico tiro verso la porta di Karhunen (opera di Chorney) arriva solo dopo quasi sette minuti di gioco. Di contro, una dormita generale della difesa bianconera, origina, qualche secondo dopo, la terza rete degli ospiti per opera di Jeremi Gerber, che, nello slot, può infilare comodamente in porta un disco vagante (3-0) al minuto 07:18. Una penalità per sgambetto fischiata a Lammer, mette ulteriore apprensione ai bianconeri costretti ad altri due minuti di strenua difesa. Arcobello prima e Andersson poi, sfiorano addirittura il poker, con il pubblico che comincia a rumoreggiare, manifestando il proprio disappunto. Dopo i primi venti minuti, le occasioni da gol create dai padroni di casa, si possono contare invece sulle dita di una mano. Due sole conclusioni, opera di Chiesa e Bűrgler, non possono bastare per impensierire Karhunen e l’intera retroguardia bernese.

Nel periodo centrale, Ryno libera subito al tiro Riva, ma la sua conclusione è deviata sopra la traversa dal portiere ospite. L’avvio dei bianconeri sembra essere questa volta incoraggiante. Due tiri nello spazio di poco tempo di Bűrgler e Zangger e una botta di Chorney, dimostrano la voglia di reagire dei padroni di casa. Al minuto 24:40, una deviazione ravvicinata di Fazzini fa gridare al gol, ma solo un miracolo del portiere nega la gioia all’attaccante ticinese. Gli ospiti cercano di controllare il ritorno dei bianconeri, ma faticano ad uscire dal proprio terzo difensivo. Al minuto 30:03, però, Suri non riesce a controllare la propria foga sgambettando ingenuamente Ebbett. La formazione di Kossmann può così rifiatare, senza riuscire a capitalizzare i due minuti in power-play, sfiorando il gol con una deviazione di rovescio sottomisura di Mursak. I bianconeri non sono fortunati quando Ryno, in superorità numerica (fuori Andersson), centra un clamoroso palo alla sinistra di Karhunen. Bűrgler e Fazzini, mancano a loro volta il bersaglio e così l’occasione di riaprire il match sfuma. Prima del suono della seconda sirena il portiere finlandese torna protagonista, neutralizzando i tiri di Wellinger, McIntyre e dello stesso Fazzini.
Nel periodo conclusivo, dopo un tentativo fallito da Loeffel, Zurkirchen è costretto a fermare la conclusione ravvicinata di Jeremi Gerber. Gli “orsi” fanno un buon uso del cronometro, cercando di ridurre al minimo i rischi in fase difensiva ma con grande cinismo riescono a passare per la quarta volta. Scherwey intercetta un passaggio laterale di Vauclair diretto al compagno di linea Riva, battendo nuovamente il portiere bianconero (0-4) al minuto 45:51. Lammer ci prova da posizione centrale senza sorprendere Karhunen, ma il Lugano dimostra non avere più energie fisiche e mentali per tentare una rimonta e così, in contropiede, Kȁmpf, lanciato da Beat Gerber realizza in tutta tranquillità la quinta rete, al minuto 50:39. E non finisce qui perché, solo un minuto dopo, Jeremi Gerber elude il controllo di Walker, realizzando la sua seconda rete personale, che vale l’umiliante (6-0). Gli “orsi”, grazie al prezioso successo, ritornano così sopra la linea e sono attesi dall’impegno di martedì prossimo a Davos, mentre i bianconeri torneranno in pista solo venerdì prossimo, nella trasferta contro il Rapperswil. Sarà obbligatorio vincere per continuare a sperare, anche perché le concorrenti non ne vogliono sapere di fermarsi.

L’intervista di Roverto Vedani a Inti Pestoni

HC Lugano – SC Berna 0 . 6 ( 0 . 3 – 0 . 0 – 0 . 3 )

02:39   0 . 1  25.Ebbett (23.Praplan)
03:32   0 . 2  21.Moser (9.Mursak)
07:18   0 . 3   71.Gerber J.
45:51   0 . 4  10.Scherwey
50:39  0 . 5  27.Kȁmpf (2.Gerber B.)
51:41   0 . 6   71.Gerber J.(25.Ebbett-2.Gerber B.)

Penalità : HC Lugano 3 x 2 SC Berna 2 x 2
Arbitri : Marc Wiegand – Thomas Urban (AUT)
Linesman : Marc Henri Progin – Eric Cattaneo
Spettatori : 6102
HC Lugano : Zurkirchen, Wellinger-Chiesa(C), Bertaggia-McIntyre-Fazzini, Chorney-Loeffel, Suri(TS)-Lajunen-Walker(A), Vauclair-Jecker, Lammer-Ryno-Bűrgler, Riva-Romanenghi, Morini-Sannitz(A)-Zangger. All.Pelletier
SC Berna : Karhunen, Blum(A)-Untersander, Moser(C)-Arcobello(TS)-Mursak, Beat Gerber-Andersson, Praplan-Ebbett(A)-Jeremi Gerber, Colin Gerber-Krueger, Scherwey-Rűfenacht-Pestoni, Burren, Kȁmpf-Heim-Berger. All.Kossmann

Tags: ,