Il Val Pusteria raggiunge la finale battendo il Cortina

Il Val Pusteria conquista meritatamente la finale scudetto battendo largamente il Cortina in gara tre. I Lupi (stasera in maglia nera) festeggiano la vittoria unitamente al secondo shutout casalingo consecutivo del loro portiere Colin Furlong.
Nel primo tempo il Val Pusteria ha diverse occasioni per passare in vantaggio ma il goal arriva grazie ad una situazione alquanto fortunata. Con Patrick Tomasini in panca puniti (Tripping) il Val Pusteria va in vantaggio al quattordicesimo minuto. L’azione nasce da un tiro dal lato sinistro d’attacco pusterese, nei pressi della linea blu, di Roland Hofer. La conclusione è secca e rimbalza violentemente addosso al corpo di Marco De Filippo Roia, picchia addosso a Nick Trecapelli e, nonostante il disperato tentativo del portiere ampezzano, conclude la sua corsa al di là della linea di porta.
Nel secondo drittel il Val Pusteria, prima colpisce un palo (24:02) con Peter Macarthur poi, in power play, con Kevin Jarrett King in panca puniti, trova il goal del raddoppio grazie ad una deviazione un po’ sporca, sotto misura, di Raphael Andergassen. L’attaccante ex Caldaro (nella foto), alla sua quinta stagione a Brunico, appostato vicinissimo alla linea di porta, prima colpisce il palo e poi, riprende il puck e lo ribadisce in goal. L’azione forse più bella dell’intero incontro la confeziona (35:20) capitan Armin Hofer che, in slalom “alla Ingemar Stenmark” si beve tutta la formazione del Cortina, si avvicina alla porta di Marco De Filippo che aprendo i gambali lo costringe ad allargarsi rispetto al suo palo destro. Il Numero nove pusterese tira, nonostante la posizione angolatissima e la “pastiglia nera” si ferma sul palo, giunge Simon Berger ma i difensori Ampezzani stoppano l’azione, ne nasce una mini rissa che non porta a nulla di concreto ma il gesto tecnico del difensore Brunicense è comunque degno di segnalazione.

Nel terzo tempo il Cortina cerca di accelerare i tempi ma la difesa del Val Pusteria protetta dal suo numero uno è sontuosa. Colin Furlong riesce a mantenere intonsa la sua porta nonostante che in certi momenti della gara, i giallo-neri giochino ripetutamente (almeno) in un uomo in meno. Il tre a zero giunge a poco più di sette minuti dalla sirena ed il merito della segnatura va interamente a Tommaso Traversa. L’attaccante servito da Brandon Mc Nally, se ne va sul lato sinistro dell’attacco, passa dietro alla gabbia, aggirandola e si presenta davanti a De Filippo, proprio accanto al palo destro della gabbia ampezzana. La prima conclusione colpisce il palo ma l’attaccante giallo-nero è lestissimo a recuperare il rimbalzo e, tirando di prima intenzione, fa passare “la pasticca” tra il palo ed il braccio sinistro del portiere, a mezza altezza. Il goal accende la polveriera della tifoseria locale che comprende di avere la finale in tasca. Il Cortina le prova tutte e Giorgio de Bettin, prima di ammainare bandiera, tenta anche la mossa della disperazione; togliendo il portiere per inserire un uomo di movimento in più sul ghiaccio. Il gesto disperato che, pure aveva regalato soddisfazioni ai Lupi in gara 2, porta solo “carbone” ai veneti che subiscono il 4 – 0 grazie ad un tiro col calibro di Traversa che dalla lunghissima distanza si infila, preciso preciso, all’angolino sinistro della gabbia incustodita. La gara va in archivio, il Cortina, pur comportandosi al meglio delle sue possibilità deve cedere il passo al Val Pusteria che, da martedì 4 febbraio in poi, si giocherà la finale scudetto contro la formazione dell’Asiago.

Sabato 25 gennaio 2020, ore 20:30. Lungo Rienza di Brunico. Spettatori: 1670.
HC Lupi Val Pusteria – SG Cortina Hafro 4 – 0 (1-0, 1-0, 2-0)
Tiri in porta 27 – 29 (9-11, 9-7, 9-11)
Arbitri: Andrea Moschen, Federico Stefenelli (Matthias Cristeli, Mauro De Zordo);
MARCATORI: 14:03 1:0 (PP1) Roland Hofer; 25:56 2:0 (PP1) Raphael Andergassen (John James Lewis, Max Oberrauch); 52:45 3:0 (ES) Tommaso Traversa (Brandon David Mc Nally, Danny Elliscasis); 57:22 4:0 (EN) Tommaso Traversa (Peter William Macarthur).