Giudice sportivo: due squalifiche. Il ricorso del Valpellice dal Procuratore Federale

Valpellice -Chiavenna dello scorso 15 gennaio, oltre alla vittoria dei torresi, è stata archiviata con quattro giornate totali squalifica; il fardello maggiore è a carico di Simone Bertin, il quale, al 32.47, ha caricato Alex Tava in maniera scomposta “facendolo andare a sbattere violentemente con la parte posteriore del capo, con il collo e le spalle contro la balaustra”. Secondo quanto riportato nel rapporto arbitrale il giocatore del Chiavenna, che ha riportato anche ferita all’altezza del mento, è rimasto disteso sul ghiaccio per alcuni minuti, ricevute le prime cure dal medico presente veniva portato negli spogliatoi e non faceva più rientro sul ghiaccio. Il Giudice sportivo, tenuto contro della “violenza e scompostezza” della carica inferta e la gravità delle conseguenze lesive ha comminato a Bertin tre giornate di squalifica.

Se la cava con una sola giornata di fermo Matteo Marini per una bestemmia pronunciata al 16.56, dopo aver scagliato per errore ed involontariamente il disco tra i pattini del direttore di gara, sanzionata con una penalità maggiore di 10’. Al termine del secondo intervallo il giocatore porgeva le sue scuse sincere; il gesto è stato considerato un’attenuante che ha contribuito alla riduzione di pena da parte del Giudice sportivo, per il quale “la bestemmia rappresenta l’epiteto forse più offensivo, in quanto ferisce il sentimento religioso di una larghissima parte di consociati, nel caso di specie”.

Finisce dal Procuratore Federale il ricorso presentato dal Valpellice, a causa del mancato intervento sanzionatorio da parte dell’arbitro Willy Volcan nei confronti di Andrea Fadani al 56.59 di Milano Bears Rossoblu-Valpellice dello scorso 4 gennaio. I torresi hanno corredato l’atto di una prova video che documenta i numerosi pugni inferti, ripetutamente e violentemente, al volto il proprio atleta Nicolò Porporato, e il certificato medico rilasciato dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pinerolo che attesta “segni contusivi discreta rilevanza in regione fronto-temporale dx, escoriazione sx”
Il Giudice sportivo chiede “un approfondimento d’indagini diretto a verificare, attraverso la precisa ricostruzione della dinamica degli avvenimenti segnalati dalla ricorrente, la fondatezza della denuncia e la sussistenza di eventuali profili di responsabilità disciplinare in particolare a carico di:

  • a) il direttore di gara per avere omesso qualunque intervento sanzionatorio a carico dell’autore dell’aggressione documentata dalla ripresa filmata in atti, oltreché, eventualmente, per avere ritardato il tentativo di interrompere la condotta violenta che si stava consumando dinanzi a sé;
  • b) il giocatore della squadra di casa autore dell’aggressione perpetrata ai danni di un avversario, come documentato dalla ripresa filmata”.