Il Lugano si scuote imponendo lo stop alla capolista

Zurigo sconfitto (3-1). Dopo il gol iniziale di Lammer, il match si solo accende nel periodo finale grazie all’allungo firmato da Zangger e Riva. Di Bodenmann la rete che riduce le distanze. Ottima prova di Zurkirchen. 

Dopo la sconfitta, non senza rimpianti di Langnau, il Lugano batte (3-1) la capolista Zurigo alla Corner Arena, salvando la panchina di Kapanen e migliorando decisamente la classifica e il morale.

Non passano due minuti di gioco e i bianconeri trovano subito il gol del vantaggio con Lammer, splendidamente assistito da Romanenghi (1-0) al minuto 01:44. La reazione dei Lions, scesi in pista con soli sei difensori, si materializza solo con un tiro dalla linea blu di Marti, bloccato da Zurkirchen. L’approccio al match della formazione di casa sembra essere questa volta confortante, con il redivivo Klasen che impegna Ortio ad un difficile intervento. La capolista, di contro, reduce dalla sofferta vittoria ai rigori contro il Rapperswil, fatica a reggere l’urto degli attaccanti bianconeri, nuovamente pericolosi sia con l’autore del gol Lammer che con Walker. Bisogna infatti aspettare il minuto 12:51, per assistere ad una conclusione della formazione di Grönborg, protagonista un altro difensore, Trutmann, con un diagonale dalla distanza. Poco dopo, una carica scorretta di Sigrist ai danni di Walker, mette il Lugano nella favorevole condizione di poter sfruttare l’uomo in più. Una situazione speciale che dimostra di essere ancora una volta, il vero “tallone d’achille” dei bianconeri, incapaci di costruire azioni degne di nota.

Nel periodo centrale, i Lions si rendono subito pericolosi con un tiro di Phil Baltisberger, ben servito da Suter ma, poco più avanti, a causa di uno sgambetto falloso di Bodenmann, devono affrontare per la terza volta nella serata due minuti in inferiorità numerica. La ghiotta opportunità per i bianconeri svanisce nel nulla, anzi, è proprio lo Zurigo ad avere la chance migliore con Berni. La situazione si capovolge pericolosamente al minuto 26:39, quando tocca a Vauclair doversi sedere sulla panca dei penalizzati per bastone alto. Per la prima volta in box-play, i padroni di casa rischiano comunque poco o nulla. E’ il solo Noreau, infatti,  a sparare alto un bolide, da ottima posizione, ma nulla più. Con le formazioni tornate in parità numerica, Lammer, autore dell’unico gol sfiora di poco la rete del raddoppio. La sua conclusione, infatti, attraversa incredibilmente tutta l’area di porta, senza trovare un compagno pronto alla deviazione vincente. Sul ribaltamento di fronte,  Garrett Roe costringe l’ottimo Zurkirchen a deviare il suo diagonale sopra la traversa. Al minuto 35:28, in una fase di gioco equlibrata, Hollenstein ferma fallosamente Chorney, protagonista di una veloce sortita offensiva. Gli esiti del power-play sono nuovamente infruttuosi e, così, a causa di un fallo ingenuo dello stesso Chorney, il Lugano deve resistere negli ultimi due minuti del periodo centrale, in inferiorità numerica.

Nel periodo conclusivo, gli ospiti danno subito l’impressione di voler spingere sull’acceleratore e, capitan Geering, impegna severamente Zurkirchen. I padroni di casa replicano però colpo su colpo e, al termine di una veloce azione di contropiede, Jörg lancia Walker che, appoggia il disco al centro dove sopraggiunge Zangger che può depositare in tutta tranquillità il disco in rete (2.0) al minuto 42:19 (contestualmente, a Noreau viene inflitta una penalità disciplinare di dieci minuti, per una carica alla testa ai danni di Jörg). Passa poco più di un minuto e i bianconeri trovano addirittura la terza con Riva, dopo un’azione insistita di Klasen perfezionata dall’assist di Chiesa (3-0) al minuto 43:21. Il terribile uno-due incassato, non demoralizza la capolista che, al minuto 45:17, realizza la prima rete con Bodenmann (3-1). Lammer sfiora di un soffio la sua seconda marcatura mentre, sul fronte opposto, Zurkirchen si oppone con bravura, nell’arco di pochi secondi, alle conclusioni insidiose di Geering e del Top Scorer Roe. Il Lugano, dopo la sfortunata prova di Langnau, dimostra finalmente di saper rimanere concentrato per tutti i sessanta minuti. Zurkirchen, indiscutibilmente il migliore in pista, si supera nuovamente sulla conclusione ravvicinata di Wick. Dopo il time-out, Grönborg  richiama in panchina Ortio, ma è Lajunen a divorarsi il gol a porta vuota. L’assedio finale dei Lions risulta vano  e così i bianconeri ritornano meritatamente al successo. Fanno festa anche i tifosi che reclamano a gran voce i propri beniamini sotto la curva. La Corner Arena torna così a fare festa e la pausa imminente sarà così utile per ricaricare del tutto le batterie e per prepararsi al meglio al quarto derby stagionale, in programma martedì 17 dicembre alla Valascia.

Le interviste di Roberto Vedani di YouTicino WebTV

Dario Bürgler

Sandro Zurkirchen

 

HC Lugano – ZSC Lions  3 . 1 ( 1 . 0 – 0 . 0 – 2 . 1 )

01:44  1.0  12.Lammer (70.Romanenghi)

42:19  2.0  94.Zangger (91.Walker-21.Jörg)

43:21  3.0  37.Riva (27.Chiesa)

45:17  3.1  26.Bodenmann (91.Hollenstein)

 

Penalità     :  HC Lugano  2 x 2                             ZSC Lions  3 x 2 + 1 x 10 min. disciplinari Noreau

Arbitri        :  Mark Lemelin – Alex Dipietro      Linesman   Marc Henri Progin – Georges Huguet

Spettatori :  5890

HC Lugano : Zurkirchen, Chorney(A)-Postma, Klasen-Lajunen-Bürgler, Riva-Chiesa(C), Bertaggia-Sannitz(A)-Fazzini(TS), Vauclair-Loeffel, Suri-Romanenghi-Lammer, Jecker-Walker, Jörg-Haussener-Zangger. All.Kapanen

ZSC Lions : Ortio, Marti-Noreau, Wick-Roe(TS)-Suter, Geering(C)-Phil Baltisberger, Bodenmann-Diem-Hollenstein, Berni-Trutmann, Brüschweiler-Schäppi-Pettersson, Hinterkircher, Pedretti-Sigrist-Simic. All.Grönborg