CHL: il Luleå ipoteca i quarti, vittorie esterne anche per Monaco e Losanna

Con il successo in trasferta per 3-0 ottenuto alla PostFinance Arena di Berna, il Luleå mette un piede nei quarti di finale. Vittorie esterne di misura anche per i vicecampioni del Monaco e il Losanna. Il Färjestad, una squadra a rispettare il fattore campo, impallina i campioni in carica del Frölunda. Tre i pareggi.

Al Luleå bastano 4’06” per archiviare la pratica Berna nella gara d’andata degli ottavi di finale: 246” durante i quali Nils Lundkvist, Robin Kovacs e Isac Brännström mettono una serie ipoteca al passaggio del turno.

Lo Yunost sfiora l’impresa in casa contro i vicecampioni  del Monaco; nel primo tempo Yegor Gainetdinov e Ivan Drozdov danno ai bielorussi il doppio vantaggio che, tuttavia non riescono a mantenere nei restanti 40’ subendo il ritorno dei tedeschi, i quali hanno in Justin Schütz l’ispiratore della rimonta: l’ala sinistra accorcia le distanze nella frazione centrale, mentre nel terzo tempo mette lo zampino nel pareggio di Trevor Parkes. 2’ più Yasin Ehliz ristabilisce le gerarchie con il goal partita.

Colpo del Losanna: con un goal a 3’19” dalla sirena di Joel Genazzi, i vodesi espugnano Pilsen. Nei minuti precedenti le due rivali si erano equivalse, la fiammata tra il 35’ e il 38’ di Jakub Pour e Joel Vermin avevano portato l’incontro sull’1-1, punteggio rimasto inalterato fino all’epilogo finale.

I campioni in carica del Frölunda rischiano la disfatta a Karlstad per mano dei connazionali del Färjestad: i padroni di casa mostrano una mira migliore e in 24’ raggiungono il 5-0 con la doppietta di Victor Ejdsell e i goal di Marcus Nilsson, Daniel Viksten e Per Åslund, in inferiorità. La partita cambia nei restanti 30’, durante i quali gli Indians rendono meno pesante la sconfitta andando a segno Joel Mustonen, Ryan Lasch e David Printz, quest’ultimo anticipato dalla seconda rete personale di Åslund.

Nell’altro derby scandinavo lo Skellefteå, pur dettando i ritmi di gioco, non riesce a prevalere sul Djurgården: raggiunto il 2-0 dopo 5.24 con Jonathan Pudas e Jacob Olofsson, l’AIK viene ripreso da Henrik Eriksson, che accorcia le distanze dopo 33”, e Mattias Guter ad inizio secondo tempo. Il nuovo tentativo di fuga architettato da Adam Pettersson 5’ dopo il 2-2, è congelato da Niklas Svedberg a metà del terzo tempo.

Finisce in parità anche Tampere-Zugo, match da montagne russe con le due rivali che si dividono i primi due periodi: il primo di marca svizzera con Dario Simion e Santeri Alatalo, in power play, a referto; il secondo favorevole ai finnici, i quali sfruttano tre delle quattro superiorità a favore per ribaltare il punteggio con Valtteri Kemiläinen, Jere Karjalainen e Olavi Vauhkonen, tuttavia non sufficiente ad assicurare la vittoria, negata da Gregory Hofmann al 43’.

Nell’ultima frazione di gioco l’Augsburger Panther di Alex Lambacher dilapida il vantaggio di due reti, realizzate all’inizio dei primi due periodi da Jaroslav Hafenrichter e Matthew Fraser subendo il recupero tra il 48’ e il 54’ di Stefan Ulmer e Toni Rajala. L’Azzurro, inserito in quarta linea, ha effettuato tre cambi ed ha giocato complessivamente 1’55”, due volte all’ingaggio li ha vinti entrambi.

 
Ottavi di finale – andata
martedì 12 novembre
Yunost Minsk (BLR) – Monaco (GER)                 2-3
Pilsen (CZE) – Losanna (SUI)                      1-2
Skellefteå (SWE) – Djurgården Stoccolma (SWE)     3-3
Färjestad Karlstad (SWE) – Frölunda Indians (SWE) 6-3
Tappara Tampere (FIN) – Zugo (SUI)                3-3
Augsburger Panther (GER) – Bienne (SUI)           2-2
Berna (SUI) – Luleå (SWE)                         0-3

mercoledì 13 novembre
Mountfield (CZE) – Adler Mannheim (GER) 

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