Anche il Bienne passa alla Corner Arena

Dopo il derby, bianconeri di nuovo sconfitti in casa (2-1) dal Bienne. Kreis apre le marcature, mentre Loeffel firma il pareggio in power-play, dopo una rete annullata a Kessler. Decide la rete nei minuti finali di Neuenschwander.

Sconfitto nettamente alle Vernets, ma con l’attenuante di essersi presentato in pista in formazione largamente rimaneggiata, il Lugano è tornato alla Corner Arena per affrontare il Bienne, reduce a sua volta dalla sconfitta interna contro l’Ambrì. Alla fine hanno prevalso di misura (2-1), condannando i bianconeri alla terza sconfitta consecutiva.

Una disattenzione di Chiesa sulla linea blu, per poco non costava subito caro ai ticinesi. Zurkirchen, infatti, dopo nemmeno un minuto di gioco, doveva superarsi per fermare la conclusione ravvicinata di Pouliot. Nell’azione successiva, i seeländer perdevano per infortunio Riat colpito fortuitamente alla testa da un disco scagliato da Fey verso la porta avversaria. L’inizio di partita era tutto di marca bernese. La formazione di Törmänen colpiva dapprima una traversa con Ratgheb e, successivamente, sfiorava la rete con due conclusioni di Salmela e Fey. La pressione degli ospiti nei primi dieci minuti non accennava a diminuire. Rajala intercettava un disco vacante nello slot, ma Tschantrè non riusciva a capitalizzare l’ottimo assist servitogli dal compagno di linea. Bisognava aspettare la prima penalità della serata inflitta a Forster (ritardo di gioco) per vedere i bianconeri esprimersi nel terzo offensivo. Il power-play si dimostrava però tutt’altro che efficace e i bernesi non correvano nella circostanza alcun pericolo. Solo al minuto 12:00, arrivava  la prima parata di Hiller sul diagonale insidioso di Fazzini. Il portiere ospite si ripeteva anche poco dopo, respingendo un gran tiro di Bürgler, servito lateralmente da Bertaggia. Gli arbitri sorvolavano su un evidente fallo di Schneider ai danni di Wellinger, mentre, in chiusura di periodo, Salmela da una parte e Sannitz, non riuscivano a sbloccare il risultato.  

Nel periodo centrale, alla prima occasione, i seeländer trovavano il gol del vantaggio grazie a un tocco ravvicinato di Kreis (0-1) al minuto 22:49. I bianconeri reagivano prontamente con un diagonale di Suri, assente a Ginevra, ma erano nuovamente gli ospiti a minacciare seriamente la porta di Zurkirchen, con un tiro di Rajala di un soffio a lato. Il Lugano aveva la chance per realizzare la rete del pareggio, ma Bürgler sprecava malamente, al termine di una veloce azione di contropiede, poco prima che Ohtamaa, alla sua ultima partita in bianconero, finisse in panca puniti autore di una carica scorretta ai danni di un avversario. Con l’uomo in più, i bernesi mettevano a segno la rete del raddoppio con Kessler, che eludeva l’intervento di Wellinger, superando Zurkirchen, ma gli arbitri, dopo aver rivisto le immagini al video, annullavano la stessa, per un evidente fallo di ostruzione sul portiere. Passata la paura, i padroni casa si riaffacciavano timidamente dalle parti di Hiller con una conclusione pericolosa di Klasen, che sfiorava la base del palo e un tiro dalla linea blu di Chorney, bloccato con sicurezza dal portiere ospite. Ma, a fil di sirena, era nuovamente Zurkirchen a dover intervenire due volte, per neutralizzare le conclusioni di Salmela e Pouliot (un dominio assoluto, certificato anche dalle statistiche dei tiri, che hanno visto 11 conclusioni degli ospiti contro le sole 3 dei bianconeri).

In avvio del periodo conclusivo, il Lugano mostrava maggior incisività. Fazzini si liberava di Ratgheb, ma la sua conclusione non sorprendeva l’ottimo Hiller, che bloccava anche un pericoloso disco mandato davanti allo slot da Loeffel, sul quale Jörg era pronto ad avventarsi. Al minuto 44:52,  Moser e Fuchs per gli ospiti e Ohtamaa per i bianconeri, venivano penalizzati dagli arbitri e la formazione di Kapanen, capitalizzava nel migliore dei modi i due minuti di power-play, riequilibrando le sorti del match, grazie al tiro dalla distanza del redivivo Loeffel, negli ultimi tempi bersaglio preferito dalla critica (1-1) al minuto 46:46.  Un fallo di ostruzione ai danni di Hiller, fischiato a Lammer e quello successivo sanzionato a Jörg per sgambetto, però scatenavano le proteste vibranti del pubblico presente alla Corner Arena nei confronti dei direttori di gara. Ma, nonostante l’inferiorità numerica, i bianconeri neutralizzavano dapprima con grande abnegazione l’assedio dei seeländer. Nulla potevano, però, al termine di un’azione in velocità condotta da Fuchs e finalizzata da Neuenschwander, che ridava il vantaggio ai bernesi (1-2) al minuto 54:49. Kapanen, a 01:22 dal termine, richiamava in panchina Zurkirchen. Dopo 5” dal rientro in pista, al termine di un’azione confusa davanti alla gabbia di Hiller, il disco entrava in porta, ma gli arbitri annullavano prontamente la segnatura per un presunto tocco con la mano (confermato rivedendo le immagini televisive). Gli ultimi assalti risultavano vani e così i bianconeri erano costretti ad incassare la loro terza sconfitta consecutiva. La pausa per gli impegni della nazionale sarà così utile ai ticinesi, anche in chiave mercato (vedi partenza di Ohtamaa), in attesa della ripresa del campionato, prevista per martedì 12 novembre con la trasferta di Zurigo.

Le interviste di Roberto Vedani di YouTicino WebTv

Stefan Ulmer

Pat Curcio

 

HC Lugano – Bienne  1 . 2 ( 0 . 1 – 0 . 0 – 1 . 1 )

22:49  0.1  44.Kreis (25.Rajala)

46:46  1.1  58.Loeffel (86.Klasen)  PP1

54:49  1.2  40.Neuenschwander (21.Fuchs)

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