Continental Cup: anche il Donbas in semifinale

Se il gruppo di Collalbo ha regalato emozioni nell’ultima gara, l’altro girone di Continental è stato incerto letteralmente fino all’ultimo puck.

Vediamo come è andata: si gioca a Brovary, piccolo sobborgo di Kiev, per le note vicende politiche che ancora non rendono sicura l’Ucraina orientale. I padroni di casa del Donbas Donets’k ospitano i rumeni del CSM Brasov, i serbi della Crvena Zvezda, vincitori del primo gruppo a Istanbul il mese passato, ed i lettoni del Mogo Riga. Gli ucraini cercano di sfatare sul ghiaccio amico la maledizione lettone che li ha accompagnati nelle ultime due stagioni di Continental, sempre eliminati dal Kurbads Riga. Con la piccola arena vestita a festa, i padroni di casa presentano un’organizzazione impeccabile, con show, sessioni di autografi, animazioni e la presenza a ogni partita di personaggi famosi come richiamo per gli spettatori: compaiono così sul ghiaccio i calciatori dello Shakthar Andrei Pyatov e Viktor Kovalenko, l’ex giocatore e leggenda del club Dario Srna, il pugile Artem Dalakyan ed il direttore d’orchestra Mika Fatalov. Sul ghiaccio la squadra ucraina presenta un roster di tutto rispetto, con il ritorno dei veterani Alexander Materukhin, strappato ad un tranquillo fine carriera al Mogilev, Alexander Vasiliev e Clay Wilson, tutti presenti nel roster, insieme al portiere Stepan Goryachevshikh, che nel 2013 conquistò la Continental in casa a Dolnets’k, appena prima della tragedia della guerra civile.

Tra i rivali, la Crvena Zvezda era la meno accreditata ed infatti i serbi hanno concluso il torneo con tre sconfitte, contro rivali obiettivamente fuori dalla loro portata. Discorso diverso per i campioni di Romania del Brasov, con un roster che in pratica è la metà della nazionale rumena – l’altro 50% milita nel SC Miercurea Ciuc – arricchito con alcuni nord-americani di discreto livello, guidato da una vecchia volpe delle piste come lo slovacco Julius Penzes: arrivati in Ucraina con l’ambizione di giocarsi la promozione col Donbas, sono invece stati sconfitti 5-3 dal Mogo nella partita di apertura per poi venire spazzati via dai padroni di casa con un netto 7-1. La vittoria con i serbi per 7-4 rimane una magra consolazione anche se Penzes la prende con filosofia:

“Certo, da un lato sono arrabbiato perché vorrei sempre vincere, dall’altro bisogna ammettere che quando gli avversari vanno al doppio della tua velocità c’è poco da fare”. 

I lettoni del Mogo, dopo aver interrotto in patria il filotto di vittorie del Kurbads, vogliono seguire le orme dei rivali cittadini, capaci di qualificarsi alle semifinali per due stagioni di seguito, e si presentano in Ucraina con un roster competitivo, in cui spiccano molti veterani che hanno fatto la fortuna della Dinamo Riga e di tante squadre europee, insieme a prospetti molto interessanti come i ventenni Arturs Homjakovs e Toms Opelts. Sconfitto il Brasov, come detto, nella partita di esordio, e superata senza problemi la Crvena, “giocando col freno a mano tirato per risparmiare energie” come ammette nel dopo partita coach Igors Smirnovs, si giunge alla gara decisiva. In un’arena stracolma, all’inizio del secondo periodo Materukhin segna l’1-0 in inferiorità, approfittando di un errore del portiere Renars Kazanovs che perde il disco dietro la porta. Sembra fatta ma i lettoni reagiscono, pareggiano all’inizio del terzo con una staffilata del capitano Renars Demiters e mettono la freccia del sorpasso a 3 minuti dalla fine con un bel diagonale di Janis Ozolins, sul quale però Goryachevshikh, così come sul primo gol lettone, non sembra impeccabile. Sembra fatta ma la sorte aiuta il Donbas: al 57:40 un passaggio destinato a Vasiliev viene toccato da una stecca lettone, rimbalza sul plexiglass prendendo uno strano effetto e finisce per diventare un perfetto assist per Vadim Mazur, altro giovane da seguire, che può battere Kazanovs. Si va ai rigori: dopo una serie infinita di errori, il tiro di Rudolfs Maslovskis tocca il palo e si avvia ad entrare: il portiere riesce a bloccarlo tra le proteste dei lettoni secondo i quali il puck è entrato. Gol non convalidato e successivo rigore decisivo di Vasiliev, che supera Kazanovs con freddezza.

“Ho visto come aveva parato gli altri tiri e ho notato che non usciva molto dalla porta, così ho pensato di dribblarlo invece che provare il tiro” ha raccontato poi Vasiliev.

In un tripudio di abbracci e festeggiamenti, c’è spazio anche per un po’di retorica da parte dei vincitori:

“Non avevamo nessuna via d’uscita, né il diritto di perdere davanti a una dimostrazione di affetto dei nostri fans”, dice Materukhin. “Quando non hai più forze e sei quasi arrivato alla fine, allora devi ascoltare i fans che ti supportano e trovi le energie, è stata una grande e drammatica vittoria – racconta Vasiliev, che poi stempera i toni con una battuta – “certo se fosse stata meno drammatica, come quando abbiamo vinto 7-1, forse sarebbe stato meglio!”

Il Donbas tornerà sul ghiaccio della Continental in novembre a Cracovia, per affrontare i padroni di casa, i kazaki del Beybarys ed i bielorussi del Neman: in palio due biglietti per le Superfinals, obiettivo dichiarato degli ucraini.

 
Risultati:
Gruppo C
venerdì 18 ottobre
Corona Brasov – Moro Riga     3-5
Donbas        – Crvena Zvezda 7-0

sabato 19 ottobre
Mogo Riga     – Crvena Zvezda 6-1
Donbas        – Corona Brasov 7-1

domenica 20 ottobre
Crvena Zvezda – Corona Brasov 4-7
Mogo Riga     – Donbas        2-3 so

Classifica
1.Donbas Donets’k 8 punti
2.Mogo Riga       7
3.Corona Brasov   3
4.Crvena Zvezda   0

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