Lugano sorpreso in casa dal Friborgo

Bianconeri sconfitti (4-1). Romanenghi replica a Lhotak, ma Rossi e Gunderson effettuano l’allungo decisivo. La rete a porta vuota nel finale di Stalberg, fissa il risultato finale.

La Corner Arena ha smesso di essere per una sera l’uomo in più per i bianconeri che si fanno sconfiggere a sorpresa dal Friborgo, fanalino di coda (4-1), interrompendo così la loro serie di vittorie casalinghe.

Dopo due minuti di gioco, Zurkirchen sventava con bravura una conclusione da posizione centrale di Kamerzin, ripetendosi di lì a poco sul potente diagonale dalla distanza di Stadler. L’avvio in sordina non impediva al Lugano di replicare qualche istante più tardi con un’incursione di Suri, fermata dall’attento Waeber, schierato per la sfida odierna da Christian Dubè al posto di Berra. I padroni di casa aumentavano allora la loro intensità e anche Bertaggia sfiorava il gol del vantaggio. Al minuto 07:14, però, Stadler, dal proprio terzo difensivo, serviva un ottimo assist a Lhotak che, presentatosi tutto solo davanti a Zurkirchen, lo batteva inesorabilmente (0-1). I bianconeri si riversavano in attacco ma, prima Jörg e, in seguito Lajunen, non trovavano il bersaglio. Al minuto 11:46, nemmeno Chorney, con un gran tiro dalla linea blu, riusciva a sorprendere l’ottimo Waeber. I burgundi, a dispetto di una classifica che li vedeva ultimi con soli 5 punti, non si lasciavano certo intimorire e, con due conclusioni dalla distanza dello statunitense Gunderson, impegnavano severamente il portiere bianconero. Dopo aver sfiorato il raddoppio con Rossi, gli ospiti, però, erano costretti a capitolare per mano di Romanenghi, che, al termine di un’azione rocambolesca, riusciva con la complicità della difesa burgunda (autorete) a riequilibrare il risultato (1.1) al minuto 17:02. In chiusura di periodo succedeva di tutto. Bürgler aveva una chance per portare avanti i padroni di casa, ma falliva la buona opportunità. Sull’altro fronte, invece, sfruttando al meglio la posizione di disturbo davanti allo slot di Stalberg, era proprio lo stesso Rossi a sorprendere l’incolpevole Zurkirchen, con una conclusione dalla distanza (1-2) al minuto 19:15.

Nel periodo centrale, un paio di conclusioni dalla distanza di Loeffel e Zangger, passavano vicine alla porta di Waeber. Anche Bertaggia provava a incunearsi in velocità nelle maglie della difesa ospite senza successo. I bianconeri si installavano per diversi minuti nel terzo difensivo dei burgundi e, al minuto 27:05, potevano godere della loro prima superiorità numerica per l’uscita di Schmutz, senza che il power-play portasse però i frutti sperati. Qualche sbavatura di troppo in fase difensiva, rischiava di costare cara ai padroni di casa che, per poco, non venivano beffati a loro volta da Stalberg prima, e Walser poi (determinante in negativo, la deviazione davanti alla porta del compagno di linea Brodin). A risultare decisiva, era invece la penalità per una carica irregolare ai danni di Stalberg fischiata a Lajunen, che complicava di parecchio le cose ai padroni di casa. Con l’uomo in più, infatti, dopo soli 12”,  la formazione allenata da Christian Dubè, realizzava già la rete del (1-3) grazie a Gunderson, la cui conclusione da posizione centrale beffava ancora una volta Zurkirchen. Prima della seconda pausa, Suri e Sannitz sprecavano colpevolmente due ottime occasioni per accorciare le distanze.

Nel terzo decisivo, dopo qualche secondo, una discesa solitaria di Chorney, con conclusione finale in backhand, non sorprendeva l’attentissimo Waeber. Il portiere ospite neutralizzava poco dopo anche il tiro di Bertaggia. La formazione di Kapanen, sicuramente meno brillante rispetto alle ultime uscite, non difettava certo di generosità e, nel giro di pochi minuti, sfiorava altre due volte la rete con Lammer e Loeffel. Così come nel periodo centrale, qualche svarione in fase difensiva, rischiava di compromettere seriamente il tentativo di rimonta dei bianconeri. In un paio di occasioni né Lauper, né Kamerzin, riuscivano però ad approfittarne. Nello stesso tempo, il cronometro scorreva impietosamente senza che il Lugano mostrasse alcuna soluzione vincente per rimettere in piedi il match. Al minuto 56:18, un colpo di bastone, giudicato falloso dagli arbitri, mandava in panca puniti Lhotak, ma i padroni di casa erano ancora una volta incapaci di confezionare un power-play  davvero efficace, spegnendo definitivamente ogni tentativo di rimonta. Anzi, l’uscita dai pali di Zurkirchen, a poco più di un minuto dal termine, agevolava la rete del (1-4) siglata da Stalberg. Il gol dell’attaccante svedese condannava così alla sconfitta i padroni casa, che saranno ora attesi  alla Vaudoise Arena dal Losanna, nell’unica sfida domenicale del campionato di NL.

Le interviste di Roberto Vedani a Sandro Zurkirchen e Matteo Romanenghi

 

HC Lugano – Friborgo  1 . 4 ( 1 . 2 – 0 . 1 – 0 . 1 )

07:14  0.1  11.Lhotak (14.Stadler-51.Desharnais)

17:02  1.1  70.Romanenghi (9.Suri-17.Fazzini)

19:15  1.2  46.Rossi (18.Gunderson-51.Desharnais)

32:23  1.3  18.Gunderson (71.Mottet-34.Brodin)  PP1

58:56  1.4  25.Stalberg (46.Rossi)  ENG

 

Penalità     :  Lugano  3 x 2                                           Friborgo  3 x 2

Arbitri        :  Anssi Salonen (FIN) – Nicolas Fluri      Linesman : Stany Gnemmi – Eric Cattaneo

Spettatori  :  6039

HC Lugano : Zurkirchen, Chorney(A)-Ohtamaa, Klasen-Lajunen-Zangger, Jecker-Chiesa(C), Bertaggia-Sannitz(A)-Bürgler, Wellinger-Loeffel, Suri-Romanenghi-Fazzini(TS), Riva-Vedova, Lammer-Haussener-Jörg. All.Kapanen

Friborgo : Waeber, Chavaillaz-Kamerzin, Vauclair T.-Schmutz-Marchon, Furrer(A)-Gunderson, Mottet-Walser-Brodin(TS), Stadler(A)-Schneeberger, Stalberg-Desharnais(C)-Rossi, Marti-Forrer, Lhotak-Schmid-Lauper. All.Dubè