Bolzano, vittoria fondamentale!

Rinascita o crisi dichiarata, queste erano le due opzioni che il Bolzano aveva prima dell’inizio del match contro il fanalino di coda Dornbirn. È arrivata una vittoria per 5-2, figlia di un match veramente poco spettacolare, con le due squadre prive di un qualsivoglia schema di gioco logico e ravvivata solo dalle marcature e dal fight a pochi secondi dalla sirena conclusiva.

Dopo il minuto di raccoglimento per la morte dell’ex backup del Linz Florian Janny, la partita comincia con gli ospiti che si rendono subito pericolosi con Romig prima e Kauppila poi, ma Leland Irving fa buona guardia e salva la sua gabbia. Il Bolzano sembra portarsi dietro le scorie e le polemiche dell’ultima settimana e sembra più opaco del solito, mentre il Dornbirn pare avere più birra in corpo ed è discretamente più organizzato sul ghiaccio. Per vedere la prima conclusione pericolosa dei biancorossi bisogna aspettare il sesto minuto, quando Giliati recupera un disco in zona di attacco e poi conclude verso Rinne, senza accorgersi di un compagno libero davanti alla porta. L’ex di turno Robin Gartner viene mandato in panca puniti, ma il primo pp di serata dei Foxes produce solo una fucilata di Spinozzi a fil di palo e nulla più; ci prova anche Catenacci a parità numerica ristabilita, ma Rinne non si lascia superare. Sul fronte opposto, Tamminen prima e Poschmann poi testano i riflessi di Irving che risponde presente.

All’improvviso, dal nulla, il Bolzano passa in vantaggio: azione combinata fra Sylvestre e Bardaro, con quest’ultimo che colpisce i gambali di Rinne da due passi; sul rebound arriva Spinozzi che insacca. La squadra ospite prova subito a reagire, complice la penalità chiamata a Catenacci, ma Leland Irving è pronto sulla fucilata di Subban; la penalità successiva è a carico di Sylvestre e, dopo un contropiede fallito da Luca Frigo, gli ospiti colpiscono una clamorosa traversa con Evan Trupp; gli arbitri vanno a visionare il video replay e confermano il no goal, mentre la prima frazione si chiude con un altro grossolano errore di Catenacci solo davanti a Rinne. Bolzano in vantaggio alla prima sirena.

La seconda frazione vede il Bolzano partire con il piede giusto; i biancorossi sfiorano il raddoppio con Robertson prima e Bernard poi. La squadra ospite reagisce e sfiora il pareggio con Subban che sfiora il palo, poi Vainonen si fa respingere il tiro da Irving. È ancora il Bolzano ad andare vicinissimo alla rete con Sylvestre dopo uno scambio con Bardaro, ma Rinne si salva alla disperata; la legge del gol sbagliato conpisce anche questa volta: Jordan Subban taglia la difesa biancorossa e serve per Bau Hansen che infila al sette. Passano poco meno di due minuti e, dopo un’occasione sbagliata da Sylvestre, il Bolzano torna a condurre con una caparbia azione solitaria di daniel Frank che prima sbaglia la conclusione incocciando sui gambali di Rinne e poi insacca il 2-1. La partita si accende di colpo: Liss spreca un comodo 2 contro 1 sparando a lato, Alberga fa altrettanto sull’assist di Flemming; ci prova anche Romig sull’assist di Trupp, ma è solo esterno della rete. Il pareggio degli ospiti arriva in maniera rocambolesca, con Rapuzzi che devia di pattino alle spalle di Irving; gli arbitri prima annullano la rete e poi la concedono dopo aver visionato il replay dell’azione. Nemmeno il tempo di annotare il marcatore ed il Bolzano ritorna in vantaggio con un magnifico contropiede finalizzato da Stefano Giliati che riporta in vantaggio in biancorossi. Prima della sirena, ancora 2 occasioni per i padroni di casa, ma Tamminen toglie dalla porta un disco velenoso che stava per entrare e poi Alberga si fa rimontare da un difensore, vanificando così un bel contropiede. 3-2 Bolzano dopo 40 minuti.

La frazione conclusiva vede il Bolzano sfiorare il poker con un diagonale di Giliati. L’occasione successiva capita sulla stecca di Tim Daly con il Bolzano in superiorità numerica, ma il terzino biancorosso si vede anticipare la conclusione da un difensore avversario mentre sta per insaccare a porta vuota. Tornati in parità numerica, il Dornbirn sfiora clamorosamente il pari fallendo un facile contropiede, poi resta ancora con l’uomo in meno per una penalità comminata a Macierzynski. Il powerplay dei Foxes non punge, ma la rete arriva ugualmente grazie a Bardaro che deve solo scartare il “cioccolatino” servitogli da Catenacci e Sylvestre. La squadra ospite accusa il colpo e subisce anche la quinta rete, grazie alla staffilata di Stefano Marchetti che s’insacca sotto la traversa. Nel finale di partita ci sono ancora da annotare un clamoroso 2 contro 0 fallito dai Bulldogs con Trupp ed il crescente nervosismo che esplode a pochi secondi dalla fine con un fight che vede protagonisti Flemming e Magnan e che accende gli animi del Palaonda, che esplodono alla sirena finale.

Il Bolzano adesso dovrà cercare di dare continuità di risultati, anche se domenica sarà ospite del temibile Fehervar; coach Beddoes dovrà quindi focalizzare i suoi giocatori sul prossimo obiettivo.

Riccardo Giuriato

HCB – DEC 5-2 (1-0; 2-2; 2-0): 11:23 Kevin SPINOZZI (1-0); 24:53 Matthias Bau Hansen (1-1); 26:40 Daniel FRANK (2-1); 34:55 William Rapuzzi (2-2); 35:17 Stefano GILIATI (3-2); 51:46 Anthony BARDARO (4-2); 54:24 Stefano MARCHETTI (5-2)

Stefano Marchetti nel dopo partita (fonte HC Bolzano)

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