Il titolo IHL si assegnerà in Gara 5

Il Merano spreca il match point a disposizione per conquistare il titolo di Italian Hockey League: le Aquile meranesi, in vantaggio 2-1, nel terzo tempo non sfruttano 3’45” di superiorità per chiudere il match, il Caldaro pareggia a parti invertite e chiude la contesa con Tedesco.

Anche in Gara 4 gli ospiti aprono la propria partita con l’uomo in meno per una trattenuta di Radin, il power play dei Lucci è neutralizzato 59” più tardi dalla carica con bastone di Sullmann; nel minuto giocato in quattro contro quattro Gruber e Colombo scaldano le pinze dei rispettivi goalie avversari. Esaurite le penalità, Moren prova a spezzare l’equilibrio sul ghiaccio in contropiede senza fortuna.  Al 10.18 il Caldaro deve rinunciare a Michael Sölva infortunatosi in seguito ad uno scontro di gioco; nella seconda parte del periodo nessuna delle due squadre riesce a prevalere sull’altra, il risultato rimane inchiodato sullo 0-0 fino al primo riposo.

Alla ripresa del gioco i Lucci mostrano maggiore determinazione, tuttavia al primo affondo meranese Lo Presti sblocca il punteggio. I padroni di casa tornano a macinare gioco chiudendo nel terzo difensivo i bianconeri, la tattica li premia al 24.57 con il pareggio di Pircher, lesto a ribattere in rete il rebound concesso da Tura sulla conclusione di Maximilian Sölva. L’assedio alla gabbia delle Aquile prosegue anche dopo l’1-1, mentre il Merano torna a respirare da metà gara. Andergassen rimane sotto pressione, a causa della penalità comminata a Steiner, e deve piegarsi sul tiro dalla linea di fondo di Mitterer deviato in rete dal proprio guanto.

In apertura dell’ultima frazione di gioco la formazione d’Oltradige impiega 3’53” per riagganciare gli avversari, merito di Colombo che finalizza il passaggio di Sullmann.  Due penalità consecutive mandano in apnea gli uomini capitanati da Waldthaler, il penalty killing  regge all’onda d’urto bianconera che si conclude con l’ostruzione di Faggioni: i Lucci ringraziano e ribaltano il risultato con Tedesco. La reazione del Merano tarda a concretizzarsi, lo sgambetto di Sullmann consente a coach Ansoldi di chiamare timeout per  riorganizzare la squadra, tuttavia la superiorità si esaurisce senza scossoni. Negli ultimi minuti di gioco Andergassen abbassa la saracinesca della porta rinviando l’assegnazione dello scudetto cadetto a Gara 5, in programma sabato 6 aprile.

Caldaro – Merano 3-2 (0-0; 1-2; 2-0)
Caldaro:
Alex Andergassen (Daniel Morandell); Florian Massar – Alexander Sullmann – Michael Sölva – Thomas Waldthaler – Tobias Steiner – Michele Volcan; Patrick Gius – Florian Wieser – Daniel Tedesco – Federico Colombo – Patrick Tomasini – Michael Felderer – Maximilian Sölva – Martin Pircher – Raphael Felderer – Tobia Pisetta – Manuel Gamper. Coach: Stanley Moore
Merano: Alessandro Tura (Lorenzo Marinelli); Philipp Beber – Luca Franza – Ingemar Gruber – Kevin Gruber – Kristof Kemenater – Stefan Kobler – Lorenzo Piccinelli – Andreas Radin; Luca Ansoldi – Patrick Cainelli – Oliver Duris – Flavio Faggioni – Alex Gasser – Mathias Hellweger – Manuel Lo Presti – Thomas Mitterer – Pontus Moren – Vincent Riffeser – Sebastian Thaler – Davide Turrin. Coach: Massimo Ansoldi
Arbitri: Luca Cassol e Omar Piniè Linesmen: Fabrizio De Toni e Mirco Da Pian
Penalità: Caldaro 12 (2/4/6) – Merano 8 (4/2/2)
Tiri: Caldaro 26 (9/9/8) – Merano 32 (11/10/11)
Marcatori: (0-1) 22.05 Manuel Lo Presti (Pontus Moren – Thomas Mitterer); (1-1) 24.57 Martin Pircher (Maximilian Sölva); (1-2) 33.14 Thomas Mitterer (Ingemar Gruber) PP; (2-2) 43.53 Federico Colombo (Alexander Sullmann); (3-2) 50.02 Daniel Tedesco (Florian Wieser – Thomas Waldthaler) PP
Spettatori: 940

Programma

giovedì 28 marzo (Gara 1)
Merano  – Caldaro 2-3

Serie: 1-0 Caldaro
sabato 30 marzo (Gara 2)
Caldaro – Merano  2-3 rig.

Serie: 1-1 
martedì 2 aprile (Gara 3)
Merano – Caldaro  5-4 rig.
Serie: 2-1 Merano
giovedì 4 aprile (Gara 4)
Caldaro – Merano  3-2
Serie: 2-2

sabato 6 aprile (Gara 5)
ore 20.00 Merano – Caldaro

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