NL QFG2: ticinesi ancora al buio. Riscatto per Berna e Losanna

Gara-2 dei playoff si è rivelata un monologo dello Zugo. Un vero incubo per i bianconeri che, dopo la sconfitta patita alla Bossard Arena, hanno dovuto inchinarsi ancora una volta di fronte alla strapotenza dei “tori”. Il risultato di (5-1) non lascia spazio ad alcun tipo di rimpianto. La formazione di Ireland ha mostrato infatti una pochezza di idee disarmante. Dopo i primi dieci minuti peraltro incoraggianti, i bianconeri si sono progressivamente spenti, fino a sparire definitivamente dal ghiaccio dopo la prima rete realizzata dall’ex Dario Simion, proprio in chiusura del primo periodo. Lo strappo definitivo si è determinato nel periodo centrale, quando la formazione di Tangnes è andata a segno altre volte con Roe (con la complicità di un errore di Merzlikins), Lammer (contropiede favorito da un disimpegnato errato di Ulmer) e Martschini. A risultato già ampiamente acquisito, la rete di Hofmann e il sigillo finale dello stesso Lino Martschini, sono serviti solo per le statistiche. Allo stato attuale, per i bianconeri, sembra davvero duro poter risalire la china.

Non è bastata all’Ambrì una prestazione davvero all’altezza della situazione per riequilibrare la serie contro il Bienne, autentica bestia nera. Sesto confronto stagionale con altrettante sconfitte per i leventinesi, battuti questa volta solo di misura (3-2) dalla formazione di Törmänen. Dopo il vantaggio dei seeländer, realizzato dall’ex Fuchs ma agevolato da un errore di posizionamento della difesa biancoblu, la formazione di Luca Cereda ha avuto il grande merito di non disunirsi, riuscendo dapprima a cogliere il pareggio con Hofer, ispirato da un’assist di Kubalik, per poi scattare in avanti grazie a una deviazione sottoporta dello stesso attaccante ceco. Il sogno durava però solo lo spazio di due minuti. Gli ospiti, infatti, capitalizzando nel migliore dei modi un power-play per l’uscita di Hofer (ingenuo il suo fallo), si portavano subito in parità con un gol di Rajala. Il KO finale arrivava invece per merito di Hügli, lesto a ribadire in rete un rebound lasciato da Conz sulla conclusione di Schmutz.

Al Berna è servito invece l’overtime per riequilibrare la serie contro il Ginevra Servette. Ci solo voluti però oltre 26’ di gioco alla formazione della capitale, per realizzare la rete del vantaggio in shorthand con Scherwey. Il raddoppio firmato da Arcobello, al termine di una combinazione con Simon Moser, sembrava aver indirizzato definitivamente il match a favore degli “orsi” ma, grazie a una reazione veemente nel periodo conclusivo, la formazione di McSorley, accorciava dapprima le distanze con Romy, per poi cogliere un insperato pareggio con Simek, a poco più di due minuti dal termine. Il gol decisivo arrivava nuovamente sull’asse Arcobello-Moser, che permetteva ai bernesi di riguadagnare così il vantaggio del ghiaccio.

Il Langnau non è stato in grado di replicare l’ottima prestazione fornita a Malley, uscendo battuto dalla sfida interna contro il disciplinato Losanna. Il risultato finale di (3-0)  è maturato grazie alle reti nel primo periodo di Zangger e all’allungo decisivo nel periodo centrale frutto delle reti di Jeffrey e Vermin, in superiorità numerica. I “tigrotti” hanno pagato di contro un eccessivo nervosismo e qualche penalità di troppo.

 
Risultati

martedì 12 marzo
Play off – Quarti di finale Gara 2
Ginevra    – Berna      2-3 ot
Serie: 1-1
Lugano     – Zugo       1-5
Serie: 2-0 Zugo
Langnau    – Losanna    0-3
Serie: 1-1
Ambrìe     – Bienne     2-3
Serie: 2-0 Bienne

Top Scorer LNA (Playoff)
#                Club     Punti (reti+assist)
1.L.Martschini  (Zugo)      3      (3+0)
2.D.Kubalik     (Ambrì)     3      (1+2)
3.G.Roe         (Zugo)      3      (1+2)
4.S.Giliati     (Langnau)   3      (0+3)

Top Goalies (Playoff)
#                Club      Svs%    GAA
1.R.Mayer        (Ginevra) 95,08   1.44
2.J.Hiller       (Bienne)  94,83   1.50
3.L.Genoni       (Berna)   94,20   1.95
4.T.Stephan      (Zugo)    93,88   1.50
5.D.Ciaccio      (Langnau) 92,45   2.00

Gli highlights di Lugano e Ambrì Piotta

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