Lugano, solido successo contro il Berna

Il Lugano chiude la stagione regolare con un successo contro la capolista Berna; merito del doppio vantaggio costruito con il goal lampo di Bertaggia e quello in inferiorità di Lajunen, oltre ad una granitica difesa che ha permesso loro negli ultimi due periodi di tenere a bada le iniziative avversarie.

Pronti? Via!!! Al primo affondo per vie centrali Bertaggia sblocca il risultato a 9” dall’ingaggio iniziale; il Lugano non si accontenta, pochi secondi più tardi Lapierre scalda la pinza a Caminada, preferito per l’occasione a Genoni; i bianconeri si dimostrano determinati e concedono poco alla capolista, al tiro con Krueger per la prima volta dopo 3’20”, deviato di gambale da Merzlikins. La furia bianconera è spenta dalla penalità comminata a Lapierre per colpo di bastone: gli ingranaggi del box play funzionano alla perfezione consentendo anche di andare al tiro in due occasioni. Terminati i 2’ di inferiorità i bianconeri mostrano un gioco fluido che rendono sporadiche le incursioni dalle parti di Merzlikins. Al 16’ Chiesa potrebbe raddoppiare dopo aver ripreso il rebound concesso da Caminada, tuttavia il terzino, a porta sguarnita, conclude malamente a lato. La risposta del Berna si materializza con il diagonale di Arcobello pinzato dall’estremo difensore di casa.

Nuovo periodo e nuova fiondata di Bertaggia, questa volta da posizione defilata, che non porta i frutti sperati, ma sono gli Orsi a dettare i ritmi di gioco. Il fallo fischiato a Klasen e la conseguente inferiorità di 4’ per bastone alto, potrebbero accentuare il forechecking ospite, lo sgambetto di Boychuk allenta la pressione dopo appena 20”. Scontata la penalità il Berna riprende a giocare in superiorità; Arcobello, durante una ripartenza, perde il disco sul quale si avventa Lajunen, la finta di corpo inganna Caminada favorendo il raddoppio. Il Berna reagisce subito e in meno si 1’30” torna in partita con la saetta dalla lunga distanza di Aurélien. Al 31.08 Scherwey, posizionato davanti allo slot, devìa il puck scagliato da un compagno, gli arbitri annullano per bastone alto.  Poco dopo l’occasione del pareggio tocca ad Arcobello: a due passi dalla gabbia tira sul portiere, il disco rimane incustodito, Jecker togliere le castagne dal fuoco. il Lugano si rivede dalle parti di Caminada al 34’, l’allungo nasce dal diagonale di Morini che mette fine ad un’azione insistita.

Il leit motiv del secondo tempo prosegue anche nella frazione centrale, diversamente dal periodo precedente, però, il Berna fatica ad arrivare a creare grattacapi a Merzlikins; anche dalla parte opposta non va meglio ai bianconeri a secco di conclusioni dopo 9’ di gioco. I capitolini non sono aiutati neanche da un power play, durante il quale solo Ruefenacht tenta la via del goal, peraltro senza fortuna. Al 49.25 Lapierre e Mursak chiudono praticamente in anticipo la loro prestazione, a causa di un accenno di rissa; la loro condotta è tradotta dagli arbitri in 10’ di penalità per comportamento antisportivo. La gara rimane povera di spunti, a 4’ dalla sirena la prima linea  bernese si rende protagonista di una serie di tentativi, tutti neutralizzati da Merzlikins. I giallorossi insistono e vengono premiati dalla rete in mischia di Moser. L’ultimo 1’35” di gioco è pura sofferenza. Coach Jalonen si gioca la carta dell’uomo di movimento in più, Sannitz, a porta vuota mette il sigillo finale.

Lugano – Berna 4-2 (1-0; 2-1; 1-1)
Lugano:
Elvis Merzlikins (Stefan Müller); Taylor Chorney – Romain Loeffel – Thomas Wellinger – Alessandro Chiesa – Benoit Jecker – Stefan Ulmer – Massimo Ronchetti; Gregory Hofmann – Raffaele Sannitz – Dario Bürgler – Linus Klasen – Jani Lajunen – Maxim Lapierre – Mauro Jörg – Giovanni Morini – Alessio Bertaggia – Sebastien Reuille – Matteo Romanenghi – Julian Walker – Luca Fazzini. Coach: Greg Ireland
Berna: Pascal Caminada (Leonardo Genoni); Adam Almquist – Yanik Burren – Eric-Ray Blum – Justin Krueger – Beat Gerber – Calle Andersson – Marti Aurélien – Jérémie Kamerin; Simon Moser – Mark Arcobello – Thomas Ruefenacht – Zach Boychuk – Jan Mursak – Daniele Grassi – Tristan Scherwey – Gaëtan Haas – Matthias Bieber – Alain Berger – André Heim – Gregory Sciaroni. Coach: Kari Jalonen
Arbitri: Micha Hebeisen e Anssi Salonen (Finlandia) Linesmen: Franco Castelli e Dominik Schlegel
Penalità: Lugano 18 (2/4/12) – Berna 16 (2/2/12)
Tiri: Lugano 17 (6/8/3) – Berna 33 (7/15/11)
Marcatori: (1-0) 00.09 Alessio Bertaggia (Romain Loeffel – Taylor Chorney); (2-0) 25.25 Jani Lajunen SH; (2-1) 27.02 Marti Aurélien (André Heim); (3-1) 33.55 Giovanni Morini (Taylor Chorney); (3-2) Simon Moser; (4-2) 59.43 Raffaele Sannitz (Mauro Jörg) ENG
Spettatori: 6.085
MVP: Taylor Chorney (Lugano) e Calle Andersson (Berna)

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