Figurine, una passione che mantiene giovani

“Celo celo, manca. Celo celo, manca”. Quante volte da bambini, soprattutto i maschietti, hanno ripetuto questa cantilena durante lo scambio delle figurine, anzi delle figu?

© Akinda Italia

La storia delle “immaginette da collezionare” parte da lontano; le prime vennero realizzate nel diciassettesimo secolo ed erano cartoncini che ritraevano i soggetti più disparati, successivamente, constatato il successo, vennero utilizzati come mezzo pubblicitario venendo inserite nelle stecche di cioccolato o di sigarette.
In epoca moderna, rimanendo in ambito nazionale e sportivo, il là al loro sviluppo e al “consumo di massa” lo dettero i fratelli Panini con la raccolta Calciatori 1961-62, la prima di una lunga serie che ancora oggi appassiona giovani e più attempati. Ebbene sì, la figurina mantiene inalterato il suo fascino, e i riti ad essa collegata, anche in chi è entrato negli “anta”: in ambito hockeistico si sta rinnovando dall’uscita a fine gennaio della raccolta dedicata ai giocatori di IHL Serie A e IHL. Una prima assoluta per l’Italia edita dalla Akinda, un progetto editoriale coraggioso per il nostro sport ritenuto dai media “minore”: i “diversamente giovani” stanno vivendo flashback di gioventù che vanno dall’apertura delle bustine, passano dalla creazione delle liste delle mancanti e arrivano all’organizzazione di incontri ad hoc per scambi delle doppie o alla creazione, grazie ad internet, di appositi forum e gruppi su Facebook.

Bruno Ghedina – © Edizioni Panini


Come detto, la collezione dedicata a due dei tre tornei FISG è una novità assoluta, tuttavia non è la prima volta che giocatori italiani di hockey si vedono ritratti su una figurina: la prima fu quella di Gianfranco Da Rin e venne inserita nell’edizione del 1967 della raccolta Campioni dello Sport della Panini (la seconda della serie), Enrico Bacher ed Enrico Benedetti in quella del 1969-70, Alberto Da Rin e Bruno Ghedina nel 1970/71, tutti rigorosamente in maglia Azzurra, e Roland Benvenuti nel 1973/74. A queste vanno aggiunte le foto di squadra del Cortina (1966, 1967, 1968 e 1970/71), dei Diavoli Milano (1967) e Val Gardena (1969/70). La Nazionale italiana (nella foto sotto), invece, è possibile ammirarla nella sua interezza nella raccolta Hockey 79 dedicata ai Mondiali Gruppo A, B, C di quell’anno.

© Edizioni Panini

Dagli anni ’70 la società modenese dedicò all’hockey altre raccolte, vendute soprattutto in Svezia e Finlandia, sia dei campionati locali che dei Mondiali. Nel 1984 toccò alla Svizzera averne una tutta sua, denominata Hockey 84, pubblicazione riproposta per alcuni campionati degli anni 2000. Lo sbarco del lanciere in Russia avvenne nel 2006 con la prima collezione dedicata alla KHL, di cui ancora oggi detiene i diritti. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico la prima produzione di figurine NHL è datata 1980 e fu commissionata dalla O-Pee-Chee, società canadese famosa dal 1930 per le trading cards; il successo fu enorme che la Panini decise di acquistare la licenza per produrle dal 1987-88 per il Canada.  

Campioni dello Sport 1966, la pagina dedicata all’hockey e al pattinaggio su ghiaccio. © Edizioni Panini