Il poker contro il Davos rilancia le ambizioni del Lugano

Bianconeri in doppio vantaggio, dopo quasi sette minuti grazie alle reti di Fazzini e Bürgler . Nel terzo periodo Ulmer e nuovamente Bürgler fissavano il risultato sul (4-0). Raggiunto il Ginevra all’ottavo posto.

I quattro precedenti incontri disputati nella Regular Season con altrettante vittorie, facevano ben sperare il Lugano, alla disperata ricerca di un successo contro il Davos alla Corner Arena, per non perdere un altro treno in vista dei playoff. Dopo quattro sconfitte casalinghe in cinque partite disputate, è arrivato finalmente il convincente successo per (4-0) contro i grigionesi, che ha consentito ai padroni di casa di agganciare l’ottavo posto, anche in virtù della sconfitta del Ginevra a Friborgo.

Dopo il fischio d’inizio, Pestoni serviva subito un ottimo assist a Kudratek, la cui conclusione dal posizione centrale spaventava Merzlikins Nell’azione successiva, però, i bianconeri si portavano già in vantaggio grazie al gol del ritrovato Fazzini (1-0), al minuto 02:03. Gli ospiti non si perdevano certamente d’animo, non avendo nulla da perdere vista la posizione di classifica, e in poco tempo sfioravano per due volte il pareggio. Prima con una clamorosa traversa centrata da Marc Wieser e, successivamente, con un diagonale dello svedese Rödin. Con Senn tra i pali, preferito a Lindbäck, e conseguentemente con quattro giocatori stranieri di movimento (per la prima volta in stagione), il Davos sembrava patire però un po’ troppo in fase difensiva. Prova ne è infatti che, di lì a poco, arrivava piuttosto facilmente anche il  gol del raddoppio, firmato da Dario Bürgler (2-0) al minuto 06:44. La formazione, allenata da Vitolinsh, riusciva spesso a creare fastidi alla difesa bianconera, come nell’occasione del tiro di Lindgren deviato da Merzlikins e di quello successivo di Barandun. Il Lugano, come accennato prima, ogni volta che entrava nel terzo difensivo grigionese, dava quasi sempre l’impressione di poter far male. E, dopo la seconda realizzazione personale sfiorata da Bürgler, i bianconeri chiudevano i primi venti minuti in superiorità numerica, per un intervento falloso di Heldner ai danni di Vauclair.

Svanito senza esiti postivi il primo power-play della serata, era il Lugano, in avvio del periodo centrale, a rimanere con un uomo in meno per una carica scorretta di Ronchetti ai danni di Marc Wieser. Pur in inferiorità numerica, era proprio il Lugano a sfiorare il gol in contropiede con Lapierre. La squadra di Ireland manteneva l’assoluto controllo del match, pungendo di tanto in tanto in fase offensiva e senza correre alcun rischio. Dopo una buona chance capitata a capitan Chiesa, Senn compiva un autentico miracolo sia sulla deviazione sottomisura di Klasen che, nel fermare un’azione travolgente di Chorney. Sul proseguimento della stessa, il difensore statunitense veniva penalizzato per due minuti per un’ostruzione sul portiere. Stessa sorte subivano sul fronte opposto, Hischier e Nygren. Senn limitava i danni fermando in sequenza le conclusioni di Morini, Vauclair, Fazzini (due volte) e Lapierre. Il goalie vallesano, draftato nel 2017 dai New Jersey Devils, si prendeva anche una meritata dose di applausi dal pubblico di casa (6000 spettatori circa, presenti nonostante le avverse condizioni atmosferiche) superandosi, qualche secondo dopo, sui tiri ravvicinati di Jörg e Bertaggia.

Lindgren provava subito a riaprire il match, impegnando Merzlikins in un difficile intervento. Il goalie lettone nel proseguimento dell’azione, veniva punito per due minuti di penalità per ritardo di gioco. Una possibilità che gli ospiti non riuscivano però a capitalizzare nel migliore dei modi, nonostante una conclusione insidiosa dalla distanza di Kundratek. Ma il gol di Ulmer, bravo a ribadire in rete, una respinta di Senn, toglieva qualsiasi dubbio sull’esito finale del match (3-0) al minuto 45:25. C’era ancora spazio per assistere alla seconda rete personale realizzata da Bürgler, che fissava il risultato finale sul (4-0). I restanti minuti scivolavano via senza particolari sussulti. Grazie a questo successo, il Lugano fa un passo avanti verso i playoff, in attesa di ripresentarsi in pista solo venerdì prossimo, di nuovo alla Corner Arena, per affrontare lo Zugo. Il Davos, invece, riceverà domani la visita del Friborgo, nell’unica sfida in programma in NL. Nel fine settimana ci sarà infatti spazio per la Finale di Swiss-Cup tra Rapperswil e Zugo.

 

Lugano – Davos  4 . 0 ( 2 . 0 – 0 . 0 – 2 . 0 )

02 : 03  1 . 0  17.Fazzini  (25.Lapierre-86.Klasen)

06 : 44  2 . 0  87.Bürgler  (86.Klasen-24.Lajunen)

45 . 25  3 . 0  22.Ulmer  (24.Lajunen-3.Vauclair)

57 : 24  4 . 0  87.Bürgler  (24.Lajunen-27.Chiesa)

 

Penalità     :  Lugano  5 x 2                                     Davos  5 x 2

Arbitri        : Alex Dipietro – Andreas Koch         Linesman Franco Castelli – Matthias Kehrli

Spettatori : 6034

Lugano : Merzlikins, Vauclair(A)-Ulmer, Klasen-Lajunen-Bürgler, Chiesa(C)-Riva, Hofmann(TS)-Sannitz-Lapierre(A), Ronchetti-Chorney, Jörg-Morini-Bertaggia, Jecker-Matewa, Haussener-Romanenghi-Fazzini. All.Ireland

Davos : Senn, Heinen-Du Bois(A), Ambühl(C)-Corvi-Marc Wieser, Kundratek-Heldner, Pestoni(TS)-Lindgren-Rödin, Nygren(A)-Barandun, Meyer,Bader-Hischier, Jung, Frehner-Aeschlimann-Kessler. All.Vitolinsh.

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