La tripletta dell’ex Brunner condanna il Lugano

Bienne vittorioso 4-3. Bürgler e Haapala illudono i padroni di casa, ma il gol di Hügli e la tripletta di Brunner capovolgono incredibilmente il risultato a favore dei seeländer.

La premiazione di Chiesa e Ulmer, che di recente hanno raggiunto le 400 presenze con la maglia bianconera, faceva da preludio alla delicata sfida tra Lugano e Bienne. Se, da una parte, i padroni di casa erano reduci dall’imprevisto passo falso di Rapperswil, non stavano certo meglio i seeländer, giunti alla loro quarta sconfitta di fila, nonostante una classifica più confortante. Alla fine, hanno finito col prevalere di misura (4-3) proprio gli ospiti, grazie soprattutto ad un prestazione superlativa di Damien Brunner, autore di una tripletta.

Dopo un avvio di partita piuttosto equilibrato, era Reuille a concludere pericolosamente verso la porta di Hiller, bravo a bloccare con grande sicurezza il disco. La replica degli ospiti, si materializzava al termine di una veloce azione di contropiede, condotto da Schmutz e concluso da Tschantrè, con Merzlikins costretto ad alzare il disco sopra la traversa. I bernesi si ripetevano, poco dopo, in paio di occasioni, con Künzle e l’ex di turno Damien Brunner, ma entrambi i tentativi non andavano a buon fine. Con Klasen, in sovrannumero e senza gli infortunati Cunti, Bertaggia e Vauclair, i bianconeri riuscivano comunque a trovare la rete del vantaggio, grazie a un gran diagonale di Bürgler (1-0) al minuto 12.21.  Dopo Il gol, aumentava decisamente la spinta dei padroni di casa, che, dopo aver fallito una buona chance con capitan Chiesa, raddoppiavano al minuto 18:28, grazie al gol del finlandese Haapala, ispirato da un pregevole assist di Chorney.

Nel periodo centrale, un tiro di Riva, deviato da un difensore, per poco non beffava Hiller e, qualche istante dopo, una deviazione al volo di Haapala, veniva fermata sulla linea di porta dal portiere ospite. Al minuto 23:38, la prima penalità della partita fischiata dagli arbitri a carico di Hofmann, offriva al Bienne la chance di provare a riaprire la partita. Hügli non si faceva scappare l’occasione, infilando il disco in rete, dopo un’azione confusa davanti alla porta di Merzlikins (2-1). Hofmann provava subito a farsi perdonare, ma la sua conclusione veniva respinta da Hiller. Sul ribaltamento di fronte, però, erano gli ospiti ad andare molto vicini al pareggio con Pedretti, innescato dal Top Scorer Rajala. Le due squadre si affrontavano in questa fase a viso aperto, creando occasioni da gol a ripetizione. Se Fazzini aveva il torto di non riuscire ad inquadrare il bersaglio da posizione favorevole, Hofmann non aveva invece molta fortuna, centrando il palo alla destra di Hiller. Ma, la formazione di Törmänen, dopo un paio di opportunità create da Pedretti e Egli, poteva godere del secondo power-play della serata, per uno sgambetto di Morini ai danni Earl. I seeländer erano bravi a sfruttare ancora una volta al meglio l’opportunità e, dopo una nuova penalità, fischiata contemporaneamente, un minuto dopo, a Reuille (eccessiva durezza) e Earl (simulazione), si scatenavano con Brunner assoluto protagonista, che, nel giro di soli 60” ribaltava da solo le sorti del match. Infatti, due deviazioni sottomisura dell’ex attaccante bianconero, ispirato da Rajala prima e  Pedretti poi, permettevano  agli ospiti di chiudere in vantaggio il periodo centrale (3-2).

Nel periodo conclusivo, il Lugano cercava subito di riequilibrare il risultato, ma Hiller era bravo a fermare prima una deviazione ravvicinata di Morini e, successivamente, a sventare un’incursione centrale di Walker. I bianconeri producevano il massimo sforzo, senza però riuscire a superare la retroguardia bernese, priva tra l’altro di tre difensori di peso come Fey, Lüthi e Forster. Hofmann, con la sua solita verve, non riusciva a scardinare la porta di Hiller e nemmeno la superiorità numerica (prima della serata), generata da una penalità di Diem, non era d’aiuto ai padroni di casa, che sprecavano un paio di occasioni favorevoli davanti alla gabbia dei seeländer. Col passare dei minuti, si affievoliva progressivamente la propulsione offensiva dei bianconeri, che mostravano in pista parecchio nervosismo. Sannitz, sanzionato per un colpo di bastone, aggiungeva alla sua penalità dieci minuti disciplinari. I tifosi presenti alla Corner Arena, inferociti, disapprovavano la decisione arbitrale, ma la formazione di casa riusciva comunque a non pagare dazio in box-play. Il colpo decisivo lo assestava alla fine ancora Brunner che, dopo aver superato in slalom la difesa bianconera, resisteva al tentativo disperato in tuffo di Chorney, battendo nuovamente Merzlikins (4-2) al minuto 58:08. Inutile si rivelava nei secondi finali il gol di Fazzini che, in superiorità numerica, batteva Hiller. Il Bienne, grazie a questo risultato, poteva così interrompere la sua serie negativa di quattro sconfitte, mentre il Lugano tornava mestamente sotto la linea, superato da Ambrì e Ginevra.

 

Lugano – Bienne  3 . 4 ( 2 . 0 – 0 . 3 – 1 . 1 )

12 : 21  1 . 0  87.Bürgler (25.Lapierre)

18 : 28  2 . 0  20.Haapala (16.Chorney)

25 : 31  2 . 1  61.Hügli  PP1

38 : 36  2 . 2  96.Brunner (25.Rajala) PP1

39 : 39  2 . 3  96.Brunner (87.Pedretti)

58 : 08  2 . 4  96.Brunner

59 : 48  3 . 4  17 Fazzini  PP1

 

 

Penalità      :  Lugano  4 x 2 +  1 x 2+10  disc.        Bienne  4 x 2

Arbitri         :  Marc Wiegand – Adrian Oggier      Linesman  : Franco Castelli – Simon Wüst

Spettatori  :  6031

Lugano : Merzlikins, Chorney-Chiesa(C), Hofmann(TS)-Sannitz-Haapala, Wellinger-Ulmer, Jörg-Lajunen-Walker, Riva-Loeffel, Morini-Lapierre(A)-Fazzini, Ronchetti-Jecker, Reuille-Romanenghi-Bürgler(A). All.Ireland

Bienne : Hiller, Salmela-Egli, Rajala(TS)-Diem-Riat, Sataric-Kreis, Earl(A)-Fuchs-Brunner, Maurer-Moser, Hügli-Tschantrè(C)-Schmutz, Neuenschwander(A), Künzle-Tanner-Pedretti. All.Törmänen

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