Milano RB: rimonta incompleta, il Feldkirch vince all’overtime

Il recupero della prima giornata tra Milano e Feldkirch si conclude con la vittoria all’overtime degli austriaci, i quali, in vantaggio 3-0, dopo il primo tempo, subiscono il ritorno dei meneghini che, con caparbietà, trovano la chiave per aprire la porta di Caffi, dimostratosi un baluardo difficilmente superabile per tutto l’incontro. Il Milano incassa un punto e torna a muovere la classifica dopo due partite a secco.

Nel roster del Milano manca Eric Pance, il cui posto sarà occupato da Riley Brace visto al PalAgorà tra i tifosi.
Impiega poco il Feldkirch a prendere in mano le redini del gioco: all’1.10 Verreault-Paul si accomoda in panca puniti con un 2+2 a carico per colpo con bastone; 13” più tardi Draschkowitz, dalla media distanza, scaglia centralmente un disco senza pretese che Valle Da Rin non trattiene facendolo rotolare in gabbia. Scontata la penalità il Milano si getta all’attacco alla ricerca del pareggio con Borghi e Schina. Esaurite le occasioni dei padroni di casa, Jennes raddoppia bucando il five hole di Valle Da Rin sul passaggio da fondo pista di Kyllönen. Coach Omicioli chiama timeout per dare una scossa alla squadra, la quale reagisce con Xamin e Verrault-Paul, nel mezzo la discesa di Gehringer fermata dal goalie rossoblù. I saimini, pur volenterosi anche nei minuti successivi, si fanno sorprendere dal contropiede di Stanley concluso in rete. Il finale di periodo è di marca meneghina: Caletti, Doucet e Schina non trovano lo spiraglio per accorciare.

Nonostante lo 0-3 gli uomini di Omicioli non demordono, tornati sul ghiaccio riprendono ad attaccare con Borghi, tuttavia nel primo break degli ex asburgici Verreaultt-Paul casca ancora nelle penalità lasciando i suoi compagni in balìa degli sniper avversari. Superata l’inferiorità il Milano deve confrontarsi con un Caffi in versione saracinesca;  quando gli attaccanti saimini diventano asfissianti, il portiere si  difende con la stecca venendo sanzionato dagli arbitri insieme a Kyllönen accorso in suo aiuto. E’ l’inizio della rimonta milanese: in situazione di doppio power play Asinelli trova il goal in mischia e, a 6” dalla fine della superiorità semplice, Doucet riapre la gara con un diagonale velenoso. Riacquistata fiducia e sostenuti dal pubblico Re e compagni chiudono il Feldkirch nel loro terzo difensivo inducendo Puschnik ad uno sgambetto. La nuova superiorità è vanificata dopo 39” da Xamin, reo di aver colpito un avversario col bastone, in situazione di quattro contro quattro,  Stanley e Re contribuiscono a mantenere viva l’attenzione. Al 34’ Soudek ha l’occasione  di tagliare le gambe agli avversari con una percussione orchestrata da Stanley, Valle Da Rin risponde deviando; poco più tardi la formazione del Vorarlberg si vede negare un rigore dagli arbitri, i quali non vedono l’atterramento di Stanley, tuttavia per un fallo precedente i milanesi rimangono con l’uomo in meno subendo il quarto goal ad opera di Wiedmaier al quale rimedia Re in 12”.

Durante le due superiorità concesse ad inizio terzo i rossoblù non riescono a sfondare nonostante i numerosi tentativi, le opportunità migliori sono quelle di Borghi e Radin, mentre Verreault-Paul si dimostra impreciso. Il leit motiv della frazione di gioco prosegue anche con gli stessi uomini sul ghiaccio, il forechecking è premiato al 47.55 con il pareggio di Verreault-Paul che fa pace con la mira. Gli austriaci, gettato alle ortiche il triplo vantaggio del primo tempo, sfiorano il nuovo vantaggio al 51’, a negarglielo la parata sulla linea di porta di Valle Da Rin. Dalla parte opposta Terzago non riesce a scartare Caffi che gli blocca il puck. Il goalie si ripete a 3’03” dalla fine, in penalty killing, respingendo con la maschera il tentativo di Petrov sull’invito di Doucet.

Nell’overtime Verreault-Paul sbatte contro Caffi, nel ribaltamento di fronte Soudek regala il successo al Feldkirch.

Milano Rossoblu – Feldkirch 4-5 ot (0-3; 3-1; 1-0; 0-1)
Milano Rossoblu:
Martino Valle Da Rin (Federico Tesini); Maks Selan – Alessandro Re – Andrea Schina – Francesco De Biasio – Andreas Radin – Stefan Ilic – Andrea Fadani; Davide Xamin – Edoardo Caletti – Marcello Borghi – Guillaume Doucet – Francis Verreault-Paul – Simone Asinelli –  Fabian Platzer – Aleksandr Petrov – Tommaso Terzago – Andrea Pirelli – Mattia Alario – Gianluca Tilaro. Coach: Drew Omicioli
Feldkirch: Alex Caffi (Dominic Divis); Dominik Rauter – Steven Birnstill – Gregor Pilgram – Youssef Riener – Sven Grasböck – Matic Jancar; Christian Jennes – Dylan Stanley – Robin Soudek – Christoph Draschkowitz – Stefan Wiedmaier – Diethard Winzig – Niklas Gehringer – Daniel Fekete – Kevin Puschnik – Benjamin Kyllönen – Smail Samardzic – Patrick Ratz. Coach: Nik Zupancic
Arbitri: Andrea Benvegnù e Andrea Moschen Linesmen: Piero Giacomozzi e Davide Mantovani
Penalità: Milano Rossoblu 14 (6/6/2/0) – Feldkirch 16 (2/8/6/0)
Tiri: Milano Rossoblu 50 (19/17/13/1) – Feldkirch 35 (12/13/9/1)
Marcatori: (0-1) 01.23 Christoph Draschkowitz (Youssef Riener – Stefan Wiedmaier) PP; (0-2) 06.49 Christian Jennes (Benjamin Kyllönen – Patrick Ratz); (0-3) 11.29 Dylan Stanley SH; (1-3) 27.43 Simone Asinelli (Guillaume Doucet – Francesco De Biasio) PP2; (2-3) 28.59 Guillaume Doucet (Maks Selan – Martino Valle Da Rin) PP; (2-4) 36.00 Stefan Wiedmaier (Diethard Winzig – Robin Soudek) PP; (3-4) 36.12 Alessandro Re (Simone Asinelli – Francis Verreault-Paul); (4-4) 47.55 Francis Verreault-Paul (Andreas Radin); (4-5) 60.21 Robin Soudek (Dylan Stanley)
Spettatori: 1.336

Il goal del 4-2 austriaco di Wiedmaier

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