Continental Cup: sorpresa a Sofia, vince l’Akureyri

In uno sport con gerarchie e valori molto definiti come l’hockey, capita raramente di assistere a sorprese e risultati insperati: sicuramente tra le sorprese va catalogata la vittoria dell’SA Akureyri, campione di Islanda, nel primo turno della Continental Cup 2018-19, giocato nel weekend a Sofia, in Bulgaria.

Gli islandesi, club semi-professionistico, hanno infatti avuto la meglio sui più quotati padroni di casa dell’Irbis Skate Sofia, in pratica la Nazionale bulgara arricchita da un paio di slovacchi e di russi, ma soprattutto sui professionisti dello Zeytinburnu Istanbul, favoritissimi per la vittoria finale e presentatisi in Bulgaria con un roster arricchito degli esperti ucraini Sergei Chernenko, arrivato dai romeni del Dunarea Galati e Konstantin Ryabenko, fermo l’anno passato, come diversi altri giocatori ucraini, per la cervellotica decisione della federazione di trasformare il campionato in un torneo giovanile. Ai due si sono aggiunti i difensori Artem Khokolev (russo) e Ivan Nichiporenko (bielorusso) ed il portierino 20enne Ilya Rakhno, reduce da una stagione così così in NMHL (la seconda lega giovanile russa), ma per due anni titolare in MHL con lo Yugra. Inseriti in un roster collaudato che domina da anni il campionato turco e protagonista lo scorso anno dello storico passaggio del turno proprio in Continental. A questo si aggiunge il nuovo coach Tarik Gocmen, una istituzione dell’hockey turco, con esperienza alla guida delle varie nazionali. Ma tutto questo non è bastato contro una squadra fatta, come detto, di semiprofessionisti, che si può permettere un paio di stranieri a cui offre casa ed un impiego come allenatori delle giovanili. Quest’anno i canadesi Thomas Stuart-Dant, attaccante l’anno scorso nella Regional Liga Nord tedesca, ma con un passato in EIHL con Edimburgo, ed il portiere Adam Beukeboom che ha giocato (poco) gli ultimi due anni alla Brock University a St. Catharines. Guidati dal giocatore-allenatore finlandese Jussi Sipponen, da 4 stagioni (e 3 titoli) ad Akureyri, il SA (abbreviazione di Skautafélag, club di pattinaggio) ha prodotto la prima sorpresa nella gara di apertura, quando ha avuto la meglio per 5-4 ai rigori sui padroni di casa dell’Irbis Skate, in una spettacolare partita che ha visto l’SA prima sotto 0-2 e poi avanti 4-2, con penalty decisivo realizzato da Stuart-Dant.

Del risultato non poteva che esultare lo Zeytinburnu, che regolava facilmente 4-0 gli israeliani del HC Bat-Yam, in realtà arrivati a Sofia con un roster che ha raccolto un po’ di giocatori da diverse squadre, a seconda della possibilità di viaggiare a proprie spese, liberi dagli impegni di lavoro, a cui si sono aggiunti i due prospetti Tomer Aharonovich e Moshe Marom, in vacanza in patria in attesa della ripresa delle minors americane in cui sono impegnati. Un plauso sicuramente alla sportività ed alla voglia delle squadre israeliane di confrontarsi con realtà molto più evolute della loro, che li porta ogni anno a partecipare alla Continental, pur sapendo di non avere alcuna possibilità di accedere al secondo turno.

Con il punto perso dall’Irbis Skate, considerato il rivale più pericoloso, la strada per la vittoria finale dei turchi sembrava venerdì sera già spianata. Invece il sabato ecco la gara che non ti aspetti: mentre l’Irbis regolava 8-1 il Bat-Yam, davanti ai tifosi turchi e soprattutto alla pietrificata dirigenza dello Zeytinburnu, il SA giocava una partita perfetta, dominando i più quotati avversari, travolgendoli con un incredibile 6-1 finale che non ammette repliche e che viene poco elegantemente ignorato dalle pagine social dello Zeytinburnu, prodighe di commenti e incitazioni alla vittoria, invece, nei giorni precedenti. A qualificazione già praticamente in tasca, gli islandesi chiudono l’incredibile weekend regolando “solo” 2-0 il Bat Yam nell’ultima gara mentre nella partita tra le deluse sono i padroni di casa a rendere ancora più fallimentare la spedizione turca.

Così l’Islanda, che ha debuttato in assoluto in una competizione europea solo la stagione scorsa con l’UMFK Rejkyavik, quest’estate fallito per la mancanza cronica nel paese di piste dove allenarsi, al secondo tentativo porta una squadra al secondo turno della Continental. Lo Skautafelag Akureyri è un club polisportivo (oltre a hockey, curling e pattinaggio nelle attività), espressione della seconda città islandese e dominatore del campionato locale, con 20 titoli in bacheca – 16 quelli femminili – quasi sempre vinti contro i rivali dello SR, espressione della capitale. Curiosità: nel tentativo di aumentare la competitività del campionato, nelle stagioni dal 2011 al 2014 le tre squadre partecipanti (SA,SR e Bjornin) crearono ognuna un secondo team: quello del SA, chiamato Jotnar, arrivò a giocarsi il titolo contro la casa madre! Allo stesso modo nel campionato femminile, lo scorso anno la vittoria è andata alla squadra U20 dello SA, battendo proprio il team principale, segno di un dominio totale nell’hockey locale L’SA sfiderà adesso ad ottobre Kurbads Riga, Donbass Donets’k e Txuri Urdin: le speranze di qualificazione sono ovviamente nulle, ma lo erano anche prima del weekend di Sofia e la partita contro gli spagnoli potrebbe essere l’occasione di non arrivare ultimi nel gruppo.

 
Risultati:
venerdì 28 settembre
Zeytinburnu – Bat Yam     4-0
Akureyri    – Irbis Sofia 5-4 rig.

sabato 29 settembre
Irbis Sofia – Bat Yam     8-1
Zeytinburnu – Akureyri    1-6

domenica 30 settembre
Bat Yam     – Akureyri    0-2
Irbis Sofia – Zeytinburnu 5-2

Classifica
1.Akureyri    8 punti
2.Irbis Sofia 7
3.Zeytinburnu 3
4.Bat Yam     0

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