Lugano K.O., Pilsen agli ottavi di finale

La sconfitta interna per 2-3 contro il Pilsen complica il discorso qualificazione del Lugano che, negli ultimi due turni, dovrà affrontare i campioni in carica del JYP Jyväskilä. ll Pilsen, che ha puntato sulla concretezza, può brindare in anticipo al passaggio del turno.

Sin dalle battute iniziali il Lugano mette pressione alla retroguardia ceca, la prima conclusione matura al 2.25 da uno scambio tra Jecker e Reuille che Milchakov devìa usando il biscotto. Il forechecking  bianconero è spezzato da Kratena, il cui tiro dalla breve distanza è respinto senza fatica da Merzlikins. I padroni di casa peccano in qualche sbavatura, come quella che consente a Novotny di intercettare un disco in zona neutra e cercare il vantaggio per vie centrali. Il tentativo di riprendere il controllo delle operazioni di gioco è impedito da Kindl e Kanak. La prima penalità della gara è fischiata a Chorney al 13.49 per sgambetto, il power play del Pilsen trova la via del goal a 8” dalla fine con il diagonale di Gulas. La rete inverte i ruoli in pista: il Lugano subisce l’iniziativa avversaria e di lì a poco è costretto a giocare in tre contro cinque per 1’21”, agli ospiti, però, bastano 19” per raddoppiare al termine di una triangolazione davanti allo slot che vede in Nemec il terminale dell’azione.

In apertura di frazione centrale un errato cambio delle linee annulla una situazione di superiorità dei sottocenerini che rimangono in balìa dei boemi: favoriti anche da altri 2’ di penalità assegnati da Morini, costringono agli straordinari Merzlikins, il quale sventa, a penalità scontate, su Eberle. Dalla parte opposta l’inoperoso Milchakov deve guadagnarsi la giornata dal 10’, quando annulla le iniziative di Lapierre, Bürgler e Ronchetti in meno di 2’. Il ritorno in attacco degli svizzeri costringe Straka al fallo, scontata la penalità Kanak  allunga sul momentaneo 3-0. A 3’38” dal secondo intervallo una carica scorretta di Kindl su Hofmann scatena l’ira di Lapierre, sanzionato con un 2+5+20 per eccessiva durezza. Nel finale il Lugano ha le migliori azioni da goal, tuttavia Bertaggia e Walker sprecano malamente due contropiedi che avrebbero potuto tenerli in partita.

Nel terzo tempo il triplice vantaggio permette al Pilsen di controllare la gara, senza disdegnare sortite in avanti come quella costruita da Gulas e conclusa da Nedorost al 46’. Il padroni di casa ritrovano disciplina sul ghiaccio, ma non riescono a pungere. L’ultimo ad arrendersi è Hofmann: l’attaccante prima, in power play, nega a Milchakov uno shutout che sembra alla portata in un periodo povero di sussulti, successivamente, a 1’16” dalla fine, raccoglie un passaggio da fondo pista di Lajunen e riapre la partita, ma è troppo tardi per impensierire i boemi.

Lugano – Pilsen 2-3 (0-2; 0-1; 2-0)
Lugano:
Elvis Merzlinkins (Stefan Müller) – Taylor Chorney – Benoit Jecker – Massimo Ronchetti – Thomas Wellinger – Romain Loeffel – Elia Riva – Alessio Bertaggia – Lucas Matewa; Maxim Lapierre – Jani Lajunen – Gregory Hofmann – Julian Walker – Raffaele Sannitz – Linus Klasen – Dario Bürgler – Luca Cunti – Matteo Romanenghi – Mauro Jörg – Giovanni Morini – Sebastien Reuille. Coach: Greg Ireland
Pilsen: Dmitri Milchakov (Dominik Frodl); Peter Ceresnak – Jakub Kindl – Lukas Kanak – Conor Allen – Lukas Pulpan – Roman Vrablik – Jakub Pour; Milan Gulas – Jiri Novotny – Vaclav Nedorost – Miroslav Indrak – Ondrej Kratena – David Stach – Vojtech Nemec – Jaroslav Kracik – Denis Kindl – Jan Eberle – Petr Kodytek – Petr Straka. Coach: Ladislav Omak
Arbitri: Trpimir Piragic (Croazia) e Daniel Stricker (Svizzera) Linesmen: Balazs Kovacs (Svizera) e Dominik Altmann (Svizzera)
Penalità: Lugano 27 (6/31/0) – Pilsen 14 (0/10/4)
Marcatori: (0-1) 15.41 Milan Gulas (Vojtech Nemec – Vaclav Nedorost) PP; (0-2) 18.03 Vojtech Nemec (David Stach – Vaclav Nedorost) PP2; (0-3) 34.06 Lukas Kanak (David Stach); (1-3) 50.20 Gregory Hofmann (Luca Cunti – Julian Walker) PP; (2-3) 58.44 Gregory Hofmann (Jani Lajunen – Taylor Chorney)
Spettatori: 3.689

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