Bolzano, la prima vittoria è di rigore

di Riccardo Giuriato

Dopo quattro anni al Palaonda si torna a respirare aria di CHL. Il Bolzano, reduce da una pre-season in chiaro-scuro, ospita i vice campioni di Svezia dell’AIK Skellefteå.

31082018-_B2A0384Partenza a razzo dei padroni di casa: Findlay per Catenacci e, dopo soli 38 secondi di gioco, i Foxes conducono per 1-0. Reazione immediata degli svedesi che cominciano a premere forte verso la gabbia di Irving; il goalie biancorosso respinge o blocca tutte le conclusioni che gli arrivano: Halloway, Eriksson, Wingerli, Alvarez, Aaltonen si vedono sbarrare la strada dal goalie del Bolzano. Proprio da una respinta di Irving su conclusione di Alvarez, nasce il raddoppio biancorosso: Findlay s’invola sulla sinistra e serve un liberissimo Mike Blunden che realizza. L’urlo del Palaonda non si è ancora smorzato, che gli svedesi accorciano le distanze con un tiro di Linus Lindström che s’infila sotto la traversa. Il Bolzano prova a sfruttare la prima superiorità numerica del match, ma Armalis chiude tutto e alla sirena è 2-1 Bolzano.

In avvio di seconda frazione lo Skelleftea preme forte e trova la rete del pari con Filip Berglund. Il gol subito pare mettere ulteriormente le ali ai piedi della squadra ospite che comincia a collezionare un’occasione dopo l’altra, complice anche 2 penalita pressochè consecutive prese dai Foxes. Il penalty killing biancorosso è comunque perfetto, non concedendo reti al power play avversario; sugli scudi ancora Leland Irving, autore di quattro fondamentali parate in sequenza. Il Bolzano ha il merito di serrare le fila e di ritrovarsi, tornando a farsi vedere pericolosamente dalle parti di Armalis. Il goalie ospite sgambetta un giocatore biancorosso  e concede ai Foxes la superiorità numerica; i biancorossi prima sprecano con Blunden e poi colpiscono con un siluro al volo di Marco Insam che s’infila sotto la traversa. Il Palaonda esplode ed il punteggio di 3-2 rimane fino alla seconda sirena.

Il terzo periodo di gioco è un lungo monologo degli svedesi che piantano le tende nel terzo difensivo del Bolzano non facendo quasi mai uscire i padroni di casa. Le rare volte che i biancorossi arrivano davanti a Armalis, sono sempre pericolosi, anche se imprecisi. Miceli si divora un’occasione monstre solo davanti alla gabbia avversaria; dalla parte opposta Pudas, Lindstrom, Olimb, Aaltonen e Berglund vedono i loro tiri infrangersi sul muro eretto da Leland Irving. Al 54:21, nemmeno il portierone biancorosso può evitare il pareggio agli avversari. Olimb si porta in giro per il terzo disco e terzino, serve nel traffico verso Aaltonen e pareggio (meritato). Poco dopo, il Bolzano avrebbe la possibilità di colpire, ma Mike Blunden non serve un liberissimo Catenacci e tira addosso al portiere avversario. Si va così all’overtime.

Il tempo supplementare comincia con gli svedesi che sfiorano subito il vantaggio con Moller e Olimb, ma i Foxes non ci stanno e rispondono per le rime; Miceli, Catenacci e Blunden avrebbero sulla stecca il disco della possibile vittoria, ma non concretizzano e la partita scivola ai rigori.

Al quinto tentativo il Bolzano fa centro con Petan, mentre Lindstrom sbaglia nell’esultanza del Palaonda.

HCB – AIK Skellefteå 4-3 so (2-1; 1-1; 0-1; 0-0; 1-0)
Marcatori:
 00:38 Daniel CATENACCI (1-0); 14:10 Mike BLUNDEN (2-0); 14:32 Linus Lindström (2-1); 20:46 Filip Berglund (2-2); 36:43 Marco INSAM PP1 (3-2); 54:21 Juhamatti Aaltonen (3-3); 65:00 Alex PETAN PS (4-3)

SEQUENZA RIGORI:
Campbell PALO
Moller PARATO
Catenacci FUORI
Ericsson FUORI
Findlay PARATO
Lindstrom FUORI
Miceli PARATO
Aaltonen PARATO
Petan GOL
Llindstrom PARATO