Mondiali 1a Div. A: Italia, vittoria rocambolesca, ma potrebbe non bastare

(Budapest) –  Per la prima volta l’Italia batte la Slovenia ad un Mondiale, un successo condito da un rocambolesco finale con thrilling. Tre punti insperati che proiettano l’Italia in testa alla classifica, ma gli Azzurri non hanno ancora la certezza della promozione in Top Division. In caso di vittoria dell’Ungheria sulla Gran Bretagna nei 60’ regolamentari nell’ultima partita del torneo e chiusura con quattro squadre (Gran Bretagna, Italia, Kazakistan e Ungheria) a nove punti sarà necessario ricorrere alla classifica avulsa che premierebbe l’Ungheria e il Kazakistan.

Coach Beddoes affida la gabbia Azzurra a de Filippo Roia; rispetto alla gara con la Gran Bretagna conferma le composizioni delle linee di entrambi i reparti, non l’ordine: lo starting line è composto dai terzini Trivellato-McMonagle e dal trio d’attacco Deluca-Felicetti-Lambacher.
Gara aperta dalla penalità inflitta a Golicic per trattenuta, Gander sfata la maledizione del power play concretizzando il passaggio orizzontale di Diego Kostner. Podlipnik inaugura il conteggio dei tiri sloveni con una conclusione dalla blu, è il primo tentativo di imporre il proprio gioco, tuttavia in situazione di quattro contro quattro dovuto ad un diverbio tra Gander e Kranjc, gli Azzurri riescono a liberarsi della morsa avversaria giungendo ad un tiro velenoso di Simon Kostner. Tornati con gli stessi uomini sul ghiaccio, l’iniziativa personale per vie centrali di Felicetti impegna Kroselj. Il secondo power play mette in difficoltà il Blue Team troppo passivo davanti all’aggressività dei balcanici sul portatore di disco e alla doppia conclusione di Kovacevic. Al 13.21 gli arbitri mandano nel penalty box Traversa e Pavlin, con la chiara volontà di mostrare di avere il pieno controllo dell’incontro. Ancora una volta l’Italia si esprime meglio in quattro contro quattro colpendo la traversa con Scandella, mentre sul passaggio da fondo pista di Larkin, Deluca sfiora il raddoppio dalla breve distanza. Il buon momento degli uomini di Beddoes prosegue con Traversa, ma è interrotto bruscamente dal pareggio dell’ex Bolzano Podlipnik, a referto con la complicità del palo che colpisce de Filippo Roia prima di terminare la propria corsa in rete.

L’avvio di secondo tempo è di marca slovena con Ograjensek e Pance, la pressione nei confronti degli Azzurri aumenta durante la superiorità concessa per il fallo di Hochkofler concretizzata da Ticar, che infila il puck sotto la traversa, sul taglio di Urbas. Se gli affondi dell’Italia sono timidi, quelli degli avversari sono rapidi e velenosi come quello di Ropret. Gli Azzurri riportano il punteggio in parità andando a segno con la botta ravvicinata di Sullivan. Trivellato va alla ricerca del nuovo vantaggio con una botta dalla blu deviata da Kroselj, il goalie dovrà arrendersi poco più tardi, quando ferma la discesa di Deluca, ma non il disco, spinto in rete dal difensore. E’ un’Italia più reattiva sia in difesa che in attacco, tuttavia deve subire il pareggio di Kovacevic dalla blu.

L’attaccante sloveno cerca via del goal anche nelle prime battute della frazione finale senza fortuna, la risposta italiana è nella stecca di Felicetti con un’azione speculare a quella degli avversari. Le redini del gioco rimangono a lungo nelle mani degli ex jugoslavi, Andergassen colpisce di rimessa trovando Kroselj preparato. Al 52’ i tifosi sloveni si disperano per il tiro di Kovacevic deviato sul palo da Insam, i brividi corsi rinsaviscono gli Azzurri insediatisi negli ultimi minuti nel terzo d’attacco vicini al goal con Scandella, Simon Kostner e Goi.  Per sperare nella promozione in Top Division alle due formazioni serve vincere nei 60’ regolamentari: gli uomini di Savolainen sprecano la superiorità (Felicetti in panca puniti) costringendo il loro coach a giocarsi la carta dell’uomo di movimento in più, stessa mossa pensata da Beddoes, l quale, anticipato, rinuncia. Sullivan ha la chance di chiudere la partita a porta vuota, la mira imprecisa spedisce il disco sul palo, nel proseguo dell’azione, a 2” dalla sirena, Diego Kostner regala l’insperata vittoria. La panchina dei balcanici denunciano troppi uomini sul ghiaccio dell’Italia, gli arbitri, impossibilitati a vedere l’instant replay, dopo un consulto, rispediscono le proteste al mittente.

Intervista ad Ivan Deluca

 

Slovenia – Italia 3-4 (1-1; 2-2; 0-1)
Slovenia:
Gasper Kroselj (Rok Stojanovic); Aleksandar Magovac – Blaz Gregorc – Matic Podlipnik – Sabahudin Kovacevic – Ziga Pavlin – Ales Kranjc – Luka Vidmar; Jan Drozg – Rok Ticar – Robert Sabolic – Miha Verlic – Jan Urbas – Bostjan Golicic – Anze Kuralt – Ales Music – Ken Ograjensek – Luka Basic – Ziga Pance – Andrej Hebar – Anze Ropret. Coach: Kari Savolainen
Italia: Marco de Filippo Roia (Andreas Bernard); Alex Trivellato – Sean McMonagle – Armin Hofer – Armin Helfer – Luca Zanatta – Jan Pavlu – Michael Sullivan – Thomas Larkin; Ivan De Luca – Luca Felicetti – Alex Lambacher – Markus Gander – Marco Insam – Diego Kostner – Tommaso Traversa – Simon Kostner – Tommaso Goi – Giulio Scandella – Peter Hochkofler – Raphael Andergassen. Coach: Clayton Beddoes
Arbitri: Oldrich Hejduk (Repubblica Ceca) e Trpimir Piragic (Croazia) Linesmen: Marton Nemeth (Ungheria) e Marc-Henri Progin (Svizzera)
Penalità: Slovenia 12 (8/2/2) – Italia 10 (4/4/2)
Tiri: Slovenia 34 (9/13/12) – Italia 33 (11/9/13)
Marcatori: (0-1) 01.39 Markus Gander (Diego Kostner – Sean McMonagle) PP; (1-1) 17.11 Matic Podlipnic (Ales Music – Luka Vidmar); (2-1) 23.55 Rok Ticar (Jan Urbas – Miha Verlic) PP; (2-2) 29.26 Michael Sullivan (Diego Kostner – Ivan Deluca) PP; (2-3) 33.43 Alex Trivellato (Ivan Deluca – Alex Lambacher); (3-3) 38.52 Sabahudin Kovacevic (Rok Ticar – Matic Podlipnik); (3-4) 59.58 Diego Kostner (Michael Sullivan – Giulio Scandella) ENG
Spettatori: 2.465
MVP:
Sabahudin Kovacevic (Slovenia) e Thomas Larkin (Italia)

Classifica: Italia p.ti 9 (5), Kazakistan p.ti 9 (5); Gran Bretagna p.ti 9 (4); Slovenia p.ti 6 (5); Ungheria p.ti 6 (4); Polonia p.ti 3 (5)