Mondiali Div. 1A: Italia scivola con la Gran Bretagna. È bagarre promozione

(Budapest) – Dopo sessantasei anni la Gran Bretagna batte l’Italia ad un Mondiale (nel 1952 entrambe le formazioni disputarono il Criterium d’Europa, l’attuale 1a Divisione A) con una prestazione scaltra, capace di sfruttare ogni errore degli Azzurri. Al termine della quarta giornata rimane aperta la corsa alla Top Division con cinque delle sei pretendenti a lottare per i due posti disponibili: alla Gran Bretagna, prima in classifica basta un punto per raggiungere lo storico traguardo; la Polonia, salvo miracoli contro il Kazakistan, è la maggiore candidata alla retrocessione.

Fedele al motto “squadra che vince non si cambia”, coach Beddoes conferma le linee scese sul ghiaccio contro il Kazakistan. La gara vive una lunga fase di studio, durante la quale l’azione più interessante è uno scambio tra Deluca e Lambacher che porta Felicetti al tiro seppur finito a lato. Terza linea ancora pericolosa al 4.44 con nuovo scambio  Lambacher-Deluca, al termine del quale David Philipps è spedito in panca puniti per gancio con bastone. Nei 2’ di superiorità l’unica azione degna di nota è la penetrazione verticale di Insam annullata da Bowns. Scontata la penalità Lee lancia, dal proprio terzo difensivo, Perlini appostato sulla blu opposta, entrato nel terzo l’attaccante buca il five hole di Bernard. A rimediare ci pensa Deluca con un fulmineo contropiede che favorisce il pareggio di Lambacher dopo una corta respinta del portiere avversario. La partita s’infiamma, la Gran Bretagna torna ad attaccare centrando ancora una volta il five hole di Bernard con il diagonale di Dowd. Ripreso il gioco, gli Azzurri rischiano di capitolare sul controattacco di Kirk che mette  Davies in condizione di presentasi davanti  al portiere italiano, il provvidenziale intervento di Trivellato evita il peggio. Passata indenne la penalità inflitta a Traversa, il Blue Team pareggia con la staffilata dalla blu di Larkin sfruttando un errore difensivo del Team GB. Nel finale gli uomini di Beddoes peccano di un calo di concentrazione che dà modo a Perlini di involarsi verso Bernard senza riuscire a superarlo.

La Nazionale italiana apre la frazione in superiorità favorita dalla penalità per gioco duro comminata a Swindlehurst a fine primo tempo, tuttavia ancora una volta si rivela un’arma spuntata, mentre una papera di Bernard, decisamente in serata negativa, sul tiro da centro pista di O’Connor costa il 2-3. Coach Beddoes corre ai ripari sostituendolo con de Filippo Roia, nei minuti successivi gli Azzurri impongono il proprio gioco, i sudditi di Sua Maestà rimangono pericolosi sfruttando le disattenzioni avversarie, come capitato a Davies, il quale recuperato il disco non riesce a superare un attento De Filippo Roia e a Lee con una sassata dalla blu. Dalla parte opposta Insam (verticalizazione) e Scandella (imbeccato da Sullivan) non trovano l’agognato pareggio. L’Italia preme con sempre più insistenza trovando in Bowns un balurado insuperabile, ne sa qualcosa Sullivan che, aggirata la gabbia, non riesce ad insaccare il disco fermato dal pattino del goalie, ed Insam al suono della sirena.

Il terzo tempo si apre con il palo colpito da O’Connor dalla blu, scampato il pericolo e dopo un lungo insistere, Hochkofler trova in un passaggio filtrante la soluzione che innesca il contropiede di Scandella, il quale uccellato Bowns deposita in rete il puck del 3-3. Il pareggio regge pochi minuti: al 49’ una mancata liberazione del terzo difensivo è sfruttato da Perlini dalla breve distanza. L’Italia non si perde d’animo, riprende possesso del terzo d’attacco sfiorando il 4-4 con Scandella, il quale, questa volta ispirato da Andergassen si vede respinto il tiro dal gambale del portiere. Il forechecking aumenta durante la penalità assegnata a Ehrhardt: nell’assedio Larkin perde l’attimo propizio per agganciare il disco respinto da un britannico. A 1‘21” dalla fine Farmer potrebbe chiudere l’incontro, de Filippo Roia attento neutralizza. Tolto il portiere per l’uomo di movimento in più, gli Azzurri incorrono in un fuorigioco che vanifica l’ultimo sforzo.

Se l’Italia affonda, risorge la Slovenia che nel pomeriggio imposta con una cinquina sul Kazakistan; partita equilibrata nella frazione iniziale: il vantaggio di Miha Verlic, realizzato sul passaggio orizzontale di Jan Urbas, è impattato in poco più di un minuto da Yegor Petukhov in mischia. Gli asiatici ribaltano il punteggio con lo slapshot centrale di Grents, 5’ più tardi i balcanici pareggiano con Jan Urbas, mentre nel secondo tempo accelerano praticando un forechecking a tutto campo e sfruttando due power play finalizzati da Verlic (deviazione sotto porta) e Sabahudin Kovacevic che consente loro l’allungo decisivo. Nonostante il tentativo di rimanere in partita, grazie al backhand di Alikhan Asetov, Verlic arrotonda nel terzo tempo in contropiede.

Intervista a Thomas Larkin


Italia – Gran Bretagna 3-4 (2-2; 0-1; 1-1)
Italia:
Andreas Bernard (dal 22.10 Marco de Filippo Roia); Armin Hofer – Armin Helfer – Alex Trivellato – Sean McMonagle – Michael Sullivan – Thomas Larkin – Luca Zanatta – Jan Pavlu; Giulio Scandella – Peter Hochkofler – Raphael Andergassen – Markus Gander – Marco Insam – Diego Kostner – Ivan Deluca – Luca Felicetti – Alex Lambacher – Tommaso Traversa – Simon Kostner – Tommaso Goi. Coach: Clayton Beddoes
Gran Bretagna: Ben Bowns (Jackson Whistle); Davis Phillips – Ben O’Connor – Dallas Ehrhardt – Mark Richardson – Stephan Lee – Paul Swindlehurst – Zach Sullivan; Brett Perlini – Robert Farmer – Colin Shields – Robert Dowd – Mike Hammond – Brendan Brooks – Benjamin Davies – Matthew Myers – Liam Kirk – Robert Lachowicz – Jonathan Phillips – Luke Ferrara. Coach: Peter Russel
Arbitri: Lassi Heikkinen (Finlandia) e Ladislav Smetana (Austria) Linesmen: Thomas Caillot (Francia) e Marc-Henri Progin (Svizzera)
Penalità: Italia 4 (4/0/0) – Gran Bretagna 8 (4/2/2)
Tiri: Italia 33 (4/16/13) – Gran Bretagna 17 (5/7/5)
Marcatori: (0-1) 07.01 Brett Perlini (Stephen Lee – Paul Swindlehurst); (1-1) 07.23 Alex Lambacher (Ivan Deluca – Armin Helfer); (1-2) 08.07 Robert Dowd (Brendan Brooks – Ben O’Connor); (2-2) 13.30 Thomas Larkin (Armin Hofer – Tommaso Goi); (2-3) 22.10 Ben O’Connor (Mark Richardson); (3-3) 45.08 Giulio Scandella (Peter Hochkofler – Jan Pavlu); (3-4) 48.44 Brett Perlini
Spettatori: 1.750
MVP: Giulio Scandella (Italia) e Brett Perlini (Gran Bretagna)

Risultati 4a giornata
26 aprile
Polonia – Ungheria 2-3 (0-2; 2-0; 0-1)
27 aprile
Kazakistan – Slovenia 3-5 (2-2; 1-2; 0-1)
Italia – Gran Bretagna 3-4 (2-2; 0-1; 1-1)

Classifica: Gran Bretagna p.ti 9; Italia p.ti 6; Kazakistan p.ti 6; Slovenia p.ti 6; Ungheria p.ti 6; Polonia p.ti 3

Prossimo turno (5a giornata)
ore 12.30 Kazakistan – Polonia
ore 16.00 Slovenia – Italia
ore 19.30 Ungheria – Gran Bretagna