Mondiali Div. 1A: sublime Italia, battuto il Kazakistan con shutout

(Budapest) – Con una convincente prestazione gli Azzurri ottengono tre punti dall’enorme peso specifico nella corsa alla promozione in Top Division riscattando la sconfitta contro l’Ungheria; la caratura del Kazakistan difficilmente faceva pronosticare una vittoria con shutout.

Coach Beddoes conferma Bernard tra i pali, rispetto alla gara di due giorni orsono in difesa sposta la coppia Hofer-Helfer in prima linea, Larkin completa la terza linea con Sullivan, Zanatta la quarta con Pavlu. In attacco invertite le prime due linee: Scandella-Hochkofler-Andergassen passano in prima, Gander-Insam-Diego Kostner in seconda.
Italia subito propositiva con Diego Kostner che, davanti allo slot, incappa nel gambale di Karlsson; il portiere si ripete sulle iniziative personali di Gander e Simon Kostner. Gli Azzurri continuano a martellare con Scandella, Hochkofler e Larkin dalla blu. E’ un’Italia bella da vedere, l’aggressività messa sul ghiaccio è premiata con il vantaggio di Hochkofler lesto a riprendere il rebound concesso dal goalie rivale sui tiri di McMonagle e Goi. Anche la difesa ha i suoi pregi: attenta e disciplinata lascia poco spazio ai kazaki che, al 10’ incassano il secondo goal, questa volta da Diego Kostner, il quale si prende la rivincita su Karlsson, finalizzando, dopo una respinta, l’assist da dietro gabbia da Insam. Gli asiatici, rifattisi vivi dalle parti di Bernad con Volkov, usufruiscono della prima superiorità della gara, per una trattenuta di Lambacher, il cui esito è tutt’altro che letale. Fisicità e velocità sono altre doti sulle quali gli Azzurri fanno affidamento per contrastare gli avversari, i quali, cercata la rete con Yevdokimov, rischiano di capitolare nuovamente sul tiro centrale di Deluca; a conclusione dell’azione Ibraibekov è spedito nel penalty box, tuttavia il power play italiano si dimostra ancora un’arma spuntata nell’arsenale di Beddoes.

Il leit motiv non cambia nel secondo periodo, sebbene ora i ritmi siano più blandi: il diagonale di Gander riprende le ostilità, dalla parte opposta Orekhov e Grents cercano soluzioni per liberarsi dalle briglie del Blue Team nuovamente a segno con il missile dalla blu di McMonagle deviato dal pattino di Volkov che inganna Karlsson. Il quarto goal potrebbe maturare in power play, il puck scagliato da Hofer si stampa sul palo dopo la deviazione di gambale di Karlsson. il redivivo Kazakistan chiude la frazione di gioco in attacco, Bernard devìa la rasoiata di Ibraibekov sul palo esterno alla sua destra, oltre ad annullare successivamente le conclusioni dalla blu di Dallman e, da posizione defilata, di Metalnikov.

In apertura di terzo tempo Starchenko lascia i suoi compagni con l’uomo in meno, la superiorità italiana non trova sbocchi, nonostante cinque tentativi, tutti neutralizzati da Karlsson. Non miglior fortuna Scandella in backhand, imbeccato verticalmente da McMonagle, come anche Hofer dalla media distanza poco più tardi. L’Italia ha il totale controllo della gara, lo confermano le situazioni d’inferiorità passate indenni per le penalità comminate a Pavlu, Hochkofler e Zanatta. Rimane da difendere lo shutout di Bernard, compito facilitato dall’ostruzione di Petukhov sul portiere: e anche se questa volta gli Azzurri non segnano, va bene così.

Intervista a Peter Hochkofler

 

Italia – Kazakistan 3-0 (2-0; 1-0; 0-0)
Italia:
Andreas Bernard (Marco de Filippo Roia); Armin Hofer – Armin Helfer – Alex Trivellato – Sean McMonagle – Michael Sullivan – Thomas Larkin – Luca Zanatta – Jan Pavlu; Giulio Scandella – Peter Hochkofler – Raphael Andergassen – Markus Gander – Marco Insam – Diego Kostner – Ivan Deluca – Luca Felicetti – Alex Lambacher – Tommaso Traversa – Simon Kostner – Tommaso Goi. Coach: Clayton Beddoes
Kazakistan: Henrik Karlsson (Dmitri Malgin); Kevin Dallman – Maxim Semyonov – Artemi Lazika – Leonid Metalnikov – Kirill Polokhov – Valeri Orekhov – Madiar Ibraibekov; Roman Starchenko – Yevgeni Rymarev – Ivan Kuchin – Nikita Mikhailis – Yaroslav Yevdokimov – Dmitri Grents – Pavel Akolzin – Vladimir Markelov – Maxim Volkov – Anton Segadeyev – Yegor Petukhov – Dmitri Gurkov – Alikhan Asetov. Coach: Galym Mambetaliev
Arbitri: Lassi Heikkinen (Finlandia) e Marc Iwert (Germania) Linesmen: Ludvig Lundgren (Svezia) e Daniel Soos (Ungheria)
Penalità: Italia 12 (2/2/8) – Kazakistan 10 (2/4/4)
Tiri: Italia 40 (16/10/14) – Kazakistan 29 (6/12/11)
Marcatori: (1-0) 05.18 Peter Hochkofler (Tommaso Goi – Sean McMonagle); (2-0) 09.37 Diego Kostner (Marco Insam – Markus Gander); (3-0) 25.26 Sean McMonagle (Ivan Deluca – Alex Lambacher)
Spettatori: 1.325
MVP: Andreas Bernard (Italia) e Maxim Semyonov (Kazakistan)

Classifica: Italia p.ti 6 (3); Kazakistan p.ti 6 (3); Polonia p.ti 3 (2); Ungheria p.ti 3 (2); Gran Bretagna p.ti 3 (2); Slovenia p.ti 0 (3)