Mondiali Div. 1A: l’Ungheria riparte dall’Italia, la Polonia mette K.O. la Slovenia

(Budapest) – Per la legge dei grandi numeri prima o poi l’Ungheria doveva vincere in un Mondiale a Budapest contro l’Italia: dopo le sconfitte del 2011 e 2013 i padroni di casa hanno sfatato il tabù, malgrado gli Azzurri si siano fatti rincorrere per due periodi. Gli uomini di Beddoes possono recitare il mea culpa per l’occasione gettata al vento di insediarsi al primo posto in classifica e per un power play sul quale lavorare nei prossimi giorni.

Blue Team al completo con i recuperati Bernard tra i pali e Diego Kostner in attacco, Lambacher scala in terza linea, Goi in quarta; coach Beddoes  conferma la linee difensive scese sul ghiaccio contro la Polonia.
Le due formazioni giocano a viso aperto, ne scaturisce un avvio di gara vivace predominato dagli Azzurri: le azioni migliori sono quelle che portano al tiro Deluca e Felicetti. L’Italia continua a premere, sul tiro da posizione defilata di Simon Kostner, Wehrs ostacola Traversa, il quale nella caduta tocca il disco col corpo, impennatondolo, scavalcato Vay termina la propria corsa in rete. L’Ungheria fatica a proporsi in avanti e quando riesce a trovare lo specchio della porta, Bernard è pronto a neutralizzare. La partita vive su frequenti cambi di fronte, in uno di essi Hofer colpisce il palo. La prima penalità della partita è a carico di Poszgai, ma lo special team è incisivo, inoltre, 1’20” più tardi, Hochkofler paga per un ritardo del gioco comminato alla squadra; la superiorità è il miglior momento dei magiari che provano a sfondare per vie centrali con Sofron senza risultato.

Larkin scalda la pinza di Vay in apertura di secondo tempo, nell’azione successiva Bernard ferma la discesa di Gallo, l’attaccante recupera il puck cedendolo a Sofron il cui tiro è deviato da Sarauer in anticipo sull’intervento del goalie italiano. Gli uomini di Beddoes tornano a macinare gioco costringendo Wehrs ad una carica con bastone gratuita che gli costa una sosta in panca puniti e una superiorità che l’Italia gioca senza creare grattacapi agli avversari. A metà periodo la retroguardia pecca di eccessiva sicurezza perdendo due dischi finiti agli ungheresi, la cui mira risulta imprecisa. In un fulmineo contropiede Goi propizia lo scontro tra Vay e Wehrs e un goal che inspiegabilmente gli arbitri annullano; durante il penalty killing Larkin regala il secondo vantaggio della serata dopo una triangolazione con Simon Kostner e Deluca, tuttavia nei rimanenti minuti di uomo in meno, Vas riequilibra il punteggio bucando il five hole di Bernard.  Riprese le redini del gioco il Blue Team torna a mostrare un forechecking convincente, mentre l’Ungheria gioca di rimessa dando origine ad un’azione insistita condita da un paio di mischie davanti allo slot di Bernard, di cui l’ultima conclusa con il fallo di Sebok per una steccata ai danni di Larkin.

Il sorpasso magiaro prende corpo ad inizio terzo tempo con il diagonale di Sebok che Bernard non vede partire. L’Italia ferita rimane in balìa dei padroni di casa che imperversano nel terzo difensivo con Erdely; gli Azzurri provano a ritrovarsi con i diagonali di Simon Kostner e Lambacher. I 2’ comminati a Hochkofler complicano i piani degli Azzurri che si dimostrano meno lucidi e poco incisivi fino alla sirena.

Nel pomeriggio la Polonia ha battuto la Slovenia 4-2: i polacchi trovano subito il vantaggio in power play con Damian Kapica abile ad infilare il puck tra palo e portiere. I balcanici cambiano passo nel secondo tempo raggiungendo il pareggio al termine di un’azione insistita conclusa da Jan Drogz; successivamente riprendono a premere colpendo il palo in power play con Matic Podlipnik, tuttavia la Dea bendata volta loro le spalle, perché il disco corre lungo la linea di  porta venendo spazzato da un giocatore avversario; nel ribaltamento di fronte, un errore di Luka Vidmar propizia il nuovo vantaggio polacco firmato da Bartlomiej Neupauer. La Polonia triplica su rigore realizzato da Kolusz assegnato per la bastonata ricevuta da Ales Music. La partita è chiusa nel terzo tempo da Aron Chmielewski dopo un’azione prolungata.
Slovenia – Polonia 2-4 (0-1; 1-2; 1-1)

Intervista a Giulio Scandella

 

Italia – Ungheria 2-3 (1-0; 1-2; 0-1)
Italia:
Andreas Bernard (Marco de Filippo Roia); Luca Zanatta – Thomas Larkin – Alex Trivellato – Sean McMonagle – Armin Hofer – Armin Helfer – Jan Pavlu – Michael Sullivan; Markus Gander – Marco Insam – Diego Kostner – Giulio Scandella – Peter Hochkofler – Raphael Andergassen – Ivan Deluca – Luca Felicetti – Alex Lambacher – Tommaso Traversa – Simon Kostner – Tommaso Goi. Coach: Clayton Beddoes
Ungheria: Adam Vay (Miklos Rajna); Tamas Pozsgai – Bence Stipsicz – Kevin Wehrs – Arnold Varga – Balazs Goz – Zsombor Garat – Bence Sziranyi – Andras Benk; Balazs Sebok – Christopher Bodo – Janos Hari – Vilmos Gallo – Andrew Sarauer – Istvan Sofron – Gergo Nagy – Janos Vas – Balint Magosi – Krisztian Nagy – Daniel Koger – Csanad Erdely. Coach: Jarmo Tolvanen
Arbitri: Alex Dipietro (Svizzera) e Marc Iwert (Germania) Linesmen: Thomas Caillot (Francia) e Marc-Henri Progin (Svizzera)
Penalità: Italia 6 (2/2/2) – Ungheria 6 (2/4/0)
Tiri: Italia 39 (16/17/6) – Ungheria 22 (4/10/8)
Marcatori: (1-0) 04.52 Tommaso Traversa (Simon Kostner – Luca Zanatta); (1-1)  21.17 Andrew Sarauer (Istvan Sofron – Vilmos Gallo); (2-1) 31.37 Thomas Larkin (Ivan Deluca – Simon Kostner) SH; (2-2) 32.32 Janos Vas (Balazs Sebok – Vilmos Gallo) PP; (2-3) 41.06 Balazs Sebok (Kevin Wehrs)
Spettatori:
7.150
MVP:
Armin Helfer (Italia) e Balazs Sebok (Ungheria)

Classifica: Kazakistan p.ti 3 (1); Gran Bretagna p.ti 3 (1); Italia p.ti 3 (2); Polonia p.ti 3 (2); Ungheria p.ti 3 (2); Slovenia p.ti 0 (2)

Prossimo turno (2a giornata)
martedì 24 aprile
ore 16.00: Kazakistan-Gran Bretagna

(3a giornata)
mercoledì 25 aprile
ore 12.30: Italia-Kazakistan
ore 16.00: Gran Bretagna-Polonia
ore 19.30: Slovenia-Ungheria