Mondiali Div. 1A: Italia, tre goal per tre punti

(Budapest) – Il cammino dell’Italia ai Mondiali di 1a Divisione A inizia con un successo; subìto il goal della Polonia, che nel resto della gara vive di fiammate, gli Azzurri escono alla distanza risolvendo una partita sempre in bilico.

I problemi muscolari, di lieve entità, di Bernard inducono coach Beddoes a schierare tra i pali De Filippo Roia; indisponibile anche Diego Kostner, messo K.O. da un virus intestinale.
A 30” dall’ingaggio iniziale l’Italia ha a disposizione  un power play giocato con poca convinzione, tanto da dare modo a Pociecha di impensierire De Filippo Roia. Gli uomini di Beddoes impiegano qualche minuto a carburare, durante i quali Lambacher è protagonista di una carica non sanzionata dagli arbitri. In difesa De Filippo Roia dà sicurezza alla retroguardia bloccando il disco scagliato da Dronia da posizione defilata, tuttavia risulta incolpevole nell’azione successiva, quando da un pasticcio in attacco nasce il contropiede di Zapala che lo fredda con un backhand che infila il disco sotto la traversa. Gli Azzurri vanno subito alla ricerca del pareggio, impegnando Murray con Scandella e Hofer; l’azione più pericolosa è quella costruita verticalmente da Insam in collaborazone con Lambacher, bloccata da Murray; non ha fortuna neanche Scandella con un’iniziativa personale, la ricerca del five hole vanifica l’azione. Nella nuova superiorità il Blue Team dimostra maggiore vivacità andando al tiro con Helfer, Scandella ed Insam. Nel finale Gander, lanciato da Larkin, non ha la necessaria freddezza per battere Murray nell’uno contro zero.

Nel secondo tempo Dronia e Kapica riaprono le ostilità chiamando il goalie italiano all’intervento; la partita  è giocata a ritmi blandi, la Polonia rimane la formazione maggiormente attiva in attacco, di contro l’Italia per sostare dalle parti di Murray deve attendere una superiorità, vanificata dopo 1’07” da Helfer. In situazione di quattro contro quattro Scandella prova a scardinare la difesa avversaria al termine di una discesa; scontata la penalità la Polonia sfiora il goal con Dziubinski, gli Azzurri rispondono con Insam, ma rischiano di capitolare per mano di Malasinski posizionato davanti alla gabbia, il provvidenziale intervento di De Filippo Roia  toglie le castagne dal fuoco. L’Italia riprende le redini del gioco e dopo i tentativi di Goi e Gander, Scandella pareggia sedando una mischia davanti allo slot biancorosso. Il goal è ossigeno  per gli uomini capitanati da Helfer, i quali, poco più tardi, sono salvati dal palo colpito da Urbanowicz. Dal goal sbagliato a quello realizzato c’è di mezzo una pausa per problemi alla porta della panchina polacca e una superiorità finalizzata da Helfer con una saetta dalla blu.

Ribaltato il risultato nel terzo tempo, l’Italia tiene a bada i rivali lasciando al solo Dronia una conclusione  centrale ribattuta dai tentativi dalla breve distanza di Lambacher ed Insam. Gli uomini di Nolan tentano la carta del forechecking, il Blue Team si disimpegna con il contropiede di Scandella. Quando Tomasik e Lopuski provano a pungere trovano sempre l’attento De Filippo Roia. La gara si trascina noiosamente verso la conclusione, il colpo di bastone di Larkin contribuisce a ravvivarla, ma costringe i suoi compagni a giocare due dei 4’ finali in inferiorità e a mantenere la guardia alta: ne sa qualcosa De Filippo Roia che ferma con la pinza il tiro di Rompikowski. Esaurita la penalità, per chiudere la partita manca  il goal che si concretizza a 17” dalla fine con Deluca a porta vuota.

Intervista ad Armin Helfer

 

 

Polonia – Italia 1-3 (1-0; 0-2; 0-1)
Polonia:
John Murray (Przemyslaw Odrobny): Pawel Dronia – Mateusz Rompkowski – Bartosz Ciura – Bartlomiej Pociecha – Kamil Gorny – Mateusz Bryk – Damian Tomasik; Krzysztof Zapala – Tomasz Malasinski – Marcin Kolusz – Maciej Urbanowicz –  Krystian Dziubinski – Damian Kupica – Jakub Witecki – Mikolaj Lopuski – Bartlomiej Neupauer – Alan Lyszczarczyk. Coach: Ted Nolan
Italia: Marco De Filippo Roia (Andreas Bernard); Luca Zanatta – Thomas Larkin – Alex Trivellato – Sean McMonagle – Armin Hofer – Armin Helfer – Jan Pavlu – Michael Sullivan; Markus Gander – Marco Insam – Alex Lambacher – Giulio Scandella – Peter Hochkofler – Raphael Andergassen – Ivan Deluca – Luca Felicetti – Tommaso Goi – Tommaso Traversa – Simon Kostner. Coach: Clayton Beddoes
Arbitri: Jeff Ingram (Canada) e Ladislav Smetana (Slovenia) Linesmen: Ludvig Lundgren (Svezia) e Josef Spur (Repubblica Ceca)
Penalità: Polonia 8 (4/4/0) – Italia 4 (0/2/2)
Tiri: Polonia 21 (5/9/7) – Italia 32 (13/11/8)
Marcatori: (1-0) 05.27 Krzysztof Zapala; (1-1) 33.21 Giulio Scandella (Raphael Andergassen – Peter Hochkofler); (1-2) 38.34 Armin Helfer (Raphael Andergassen – Armin Hofer) PP; (1-3) 59.43 Ivan Deluca (Raphael Andergassen – Luca Felicetti) ENG
Spettatori: 1.100
MVP: Pawel Dronia (Polonia) e Marco de Filippo Roia (Italia)

Risultati:
Gran Bretagna – Slovenia 3-1 (1-1; 1-0; 1-0)
Ungheria – Kazakistan 0-3 (0-0; 0-0; 0-3)
Polonia – Italia 1-3 (1-0; 0-2; 0-1)

Classifica: Kazakistan p.ti 3 (1); Gran Bretagna p.ti 3 (1); Italia p.ti 3 (1); Polonia p.ti 0 (1); Slovenia p.ti 0 (1); Ungheria p.ti 0 (1)

Prossimo turno (2a giornata)
lunedì 23 aprile
ore 16.00: Slovenia-Polonia
ore 19.30: Italia-Ungheria
martedì 24 aprile
ore 16.00 Kazakistan-Gran Bretagna