PyeongChang 2018: O.A.R.-Germania finale olimpica inedita

Battendo i Campioni olimpici del Canada in semifinale anche la Germania ha il suo “Miracle on ice”: un risultato straordinario che consente ai tedeschi di migliorare il terzo posto di Lake Placid 1932 e quello di Innsbruck 1976. Nella prima gara della giornata l’Olympic Athletes from Russia supera la Repubblica Ceca con un tris di reti.

In una primo tempo equilibrato l’O.A.R. ha la possibilità di sbloccare il punteggio nel primo tempo con la cavalcata di Kirill Kaprizov fermata dalla traversa; il punteggio rimane inchiodato sullo 0-0 fino al 28’, minuto in cui Pavel Datsyuk confeziona un taglio orizzontale per Nikita Gusev con il quale batte di prima intenzione Pavel Francouz. Gli uomini capitanati da Datsyuk non danno tempo ai cechi di riorganizzarsi raddoppiando con Vladislav Gavrikov in contropiede. La Repubblica Ceca si gioca le ultime chance di tornare in partita nel finale di gara utilizzando l’uomo in più di movimento, mossa sfruttata da Ilya Kovalchuk che vale il 3-0 finale. I russi tornano a lottare per l’oro a vent’anni di distanza.
Repubblica Ceca – O.A.R. 0-3 (0-0; 0-2; 0-1)
Marcatori: (0-1) 27.47 Nikita Gusev (Pavel Datsyuk); (0-2) 28.14 Vladislav Gavrikov (Ivan Telegin – Mikhail Grigorenko); (0-3)  59.39 Ilya Kovalchuk (Artyom Zub – Andrei Zubaev) ENG

La Germania delle meraviglie miete un’altra vittima eccellente: dopo Svizzera e Svezia, i tedeschi eliminano dalla corsa all’oro anche i campioni in carica del Canada.
Formazione solida e cinica, graziata dagli arbitri nel primo tempo in occasione della carica alla balaustra di Felix Schutz, sanzionata con solo 2’ di penalità, che procura un taglio al viso di Noreau con fuoriuscita di sangue. Linden Vey e René Bourque dilapidano la superiorità in 50” facendosi spedire nel penalty box dagli arbitri per bastone alto e ritardo del gioco che costa il vantaggio teutonico di Brooks Macek. Schiacciati in difesa dalle Foglie d’Acero nel secondo tempo, gli uomini di Sturm puniscono gli errori avversari con due contropiedi letali finalizzati da Matthias Plachta e Frank Mauer. I nordamericani rimangono aggrappati alla partita con il one timer in superiorità di Gilbert Brule. Da un’altra situazione speciale se ne avvantaggia anche Patrick Hager, il quale, posizionato davanti allo slot devìa la rasoiata di Plachta dalla blu; nel finale Brule è spedito in anticipo negli spogliatoi con un 5+20 a carico per una carica scorretta a centro pista ai danni di David Wolf, inoltre i montanti impediscono a Macek e Yannic Seidenberg di mettere una pietra sopra il risultato. I tedeschi tremano nel terzo tempo: Robinson suona la carica accorciando con un’azione in velocità; Dominik Kahun fallisce il rigore concesso dagli arbitri e Roy, in superiorità, riapre la partita “aiutato” dalla deviazione di pattino di Bjorn Krupp, tuttavia negli ultimi 10’ giocando con ordine e disciplina i teutonici portano a casa lo storico successo. Mai prima di oggi la Germania aveva battuto il Canada alle Olimpiadi, l’unico successo era stato ottenuto nel 1996 ai Mondiali Gruppo A disputati in Austria.
Canada – Germania 3-4 (0-1; 1-3; 2-0)
Marcatori: (0-1) 14.43 Brooks Macek (Dominik Kahun) PP; (0-2) 23.21 Matthias Plachta (Patrick Hager); (0-3) 26.49 Frank Mauer (Marcel Goc – David Wolf); (1-3) 28.17 Gilbert Brule (Chris Lee – Maxim Noreau) PP; (1-4) 32.31 Patrick Hager (Matthias Plachta – Felix Schutz); (2-4) 42.42 Mat Robinson (Christian Thomas – Mason Raymond); (3-4) 49.42 Derek Roy (Chris Lee – Maxim Noreau) PP

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