Il Lugano travolge i campioni in carica

Berna sconfitto (4-0). Apre lo score Bürgler, mentre Il raddoppio è opera di Morini. Nel terzo periodo le reti di Riva e Hofmann, a porta vuota, fissano il risultato fine. Altro shutout dell’ottimo Merzlikins.

Reduce da tre successi consecutivi, il Lugano si è ripresentato alla Resega (che dalla prossima stagione avrà il nome di Corner Arena)  per affrontare la capolista Berna alla ricerca di una vittoria di prestigio ma, soprattutto, con l’intento di rimanere agganciato al treno degli inseguitori, mantenendo così intatta la possibilità di chiudere la regular season al secondo posto. E’ finita col trionfo della formazione di Ireland, che ha potuto così raggiungere l’obiettivo prefissato. Un (4-0) che dice tutto sulla prestazione dei bianconeri, mai così convincenti.  Ancora senza Ulmer, Sannitz e Klasen, ma con il rientrante Fazzini, i bianconeri dopo qualche secondo sfioravano già la rete del vantaggio con gran un diagonale dalla linea blu di Furrer. L’inizio dei padroni sembrava essere davvero incoraggiante, con Genoni nuovamente costretto ad intervenire sul tiro di Romanenghi. Al terzo tentativo, però, la formazione di Ireland passava in vantaggio, con un diagonale di Bürgler, sul quale il portiere ospite non era esente da colpe (1-0) al minuto 04:57.  Dopo un’altra chance per Reuille, il Berna iniziava con insistenza a farsi vedere dalle parti di Merzlikins, con le conclusioni pericolose di Haas e Meyer. La squadra della capitale assumeva progressivamente il predominio del gioco e da un’incursione di Blum, per poco, non nascevano i presupposti per la rete del pareggio. Dopo un tiro di Noreau e la successiva ribattuta di Berger, al termine di un’azione confusa davanti alla gabbia di Genoni, una scazzottata tra Ruefenacht e Romanenghi (punito con un 2+2), lasciava i bianconeri in inferiorità numerica. Con grande abnegazione, però, Il Lugano resisteva in box-play, sfiorando invece il raddoppio, con una deviazione sottomisura di Lajunen e  colpendo un palo, proprio a fil di sirena, con un gran tiro di Riva.

Nel periodo centrale, una penalità fischiata ad Haas, offriva subito al Lugano la ghiotta possibilità di sfruttare il suo primo power-play, ma un fallo sanzionato a Brunner (bastone alto), di lì a poco, riportava le due squadre in parità numerica. Al minuto 26:16, da un errore in disimpegno in zona neutra dei bernesi, nasceva il gol del raddoppio firmato da Morini, la cui conclusione non lasciava scampo al portiere della nazionale elvetica (2-0). La reazione degli ospiti si materializzava solo con un tiro senza troppe pretese di Krueger, che non sorprendeva però l’attento Merzlikins. Sull’altro fronte, c’era tanto lavoro anche per Genoni, bravo a fermare una conclusione ravvicinata di Lajunen. Nell’azione successiva, era invece Hofmann  a non trovare per un soffio la deviazione vincente sull’assist di Brunner. I bianconeri dimostravano sul ghiaccio maggiore determinazione e, anche Ronchetti, imbeccato da Bürgler, mancava di poco il bersaglio. Nonostante l’ampio vantaggio in classifica e l’imminente impegno dei Giochi Olimpici per diversi giocatori, gli ospiti cercavano timidamente di riaprire il match, ma ad avere le occasioni migliori, erano però sempre i bianconeri, che si divoravano il terzo gol con Hofmann, al termine di un contropiede solitario. Nel finale, un duro intervento in balaustra di Ruefenacht su Reuille, giudicato peraltro regolare dagli arbitri, scatenava una bagarre in pista, ma, incredibilmente, a farne le spese era solo Furrer, punito per due minuti.

Nel terzo periodo, dopo pochi secondi, un tentativo di Haas si spegneva sull’esterno della gabbia, mentre Merzlikins vanificava un paio di conclusioni di Pyörälä e Berger. Sul fronte bianconero, invece, una conclusione di Cunti, passava di poco a lato della porta difesa da Genoni. Gli ospiti cercavano con insistenza il gol, ma trovavano Merzlikins, sempre pronto a fermare ogni tentativo. Il portiere lettone chiudeva infatti tutti i varchi, superandosi nuovamente su Pyörälä e fermando una conclusione dalla linea blu di Noreau. Alla prima occasione, però, ben imbeccato da Walker, Riva metteva il sigillo alla sua ottima prestazione sorprendendo Genoni (3-0) al minuto 52:01.  Un gol che spegneva le residue speranza del Berna di riequilibrare la partita. Il Lugano, sfruttando così l’uscita di Genoni, realizzava addirittura la quarta rete a porta vuota con Hofmann (4-0) al minuto 56:19. Una punizione eccessiva per gli ospiti che, nonostante, la sconfitta mantengono la testa della classifica, in attesa dell’incontro casalingo contro l’Ambrì. Il Lugano, giunto al quarto successo consecutivo, sarà impegnato sabato nella trasferta di Friborgo, alla ricerca di un altro successo che gli consenta di avvicinarsi sempre più alla vetta.

 

Lugano – Berna  4 . 0 ( 1 . 0 – 1 . 0 – 2 . 0 )

04 : 57  1 . 0  87.Bürgler (3.Vauclair)

26 : 16  2 . 0  23.Morini (32.Reuille)

52 : 01  3 . 0  37.Riva (91.Walker)

56 : 19  4 . 0  15.Hofmann ENG

 

Penalità     :  Lugano  4 x 2                                           Berna  3 x 2

Arbitri         : Stefan Eichmann – Thomas Urban     Linesman : Marc Henri Progin – Simon Wüst

Spettatori  : 6048

Lugano : Merzlikins, Furrer-Sanguinetti, Hofmann-Lajunen-Brunner, Vauclair(A)-Ronchetti, Bertaggia-Lapierre(A)-Etem, Riva-Chiesa(C), Romanenghi-Cunti-Bürgler, Wellinger, Reuille-Morini-Walker, Fazzini(TS). All.Ireland

Berna : Genoni, Blum(C)-Untersander, Ruefenacht-Arcobello(TS)-Bodenmann, Gerber-Noreau, Pyörälä-Ebbett(A)-Berger, Krueger-Andersson, Scherwey-Haas-Meyer, Kamerzin, Randegger-Hischier-Kämpf, Heim. All.Jalonen

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