CHL: la finale è affare tra nordiche

Si rinnova il derby tra Svezia e Finlandia nella finale di Champions Hockey League: dopo quello dell’edizione 2015/16 tra Frölunda Indians e Kärpät Oulu, il prossimo 6 febbraio toccherà a Växjö Lakers e JYP Jyväskylä darsi battaglia per il prestigioso trofeo in casa degli svedesi.

Ai Lakers è bastato il primo tempo per mandare in archivio la pratica Liberec: il primo power play dell’incontro innesca il colpo del K.O. messo a segno, tra il 6’ e 7’, da Elias Pettersson e 36” più tardi a parità di uomini sul ghiaccio, da Martin Lundberg. I cechi faticano a riprendersi dal rapido uno-due, i padroni di casa ne approfittano per allungare con Linus Fröberg. In apertura di secondo tempo Tuomas Kiiskinen cala il poker. Le Tigri Bianche hanno un sussulto in power play a fine periodo con Petr Jelinek. Il festival del goal degli scandinavi è chiuso da Pontus Netterberg e Pettersson, quest’ultimo al secondo goal personale della serata.

Lo JYP ha dovuto ricorrere ai rigori per piegare la resistenza di un Trinec che ha riaperto il discorso qualificazione nel terzo tempo. Nonostante il vantaggio lampo di Martin Ruzicka, i finnici hanno ribaltato il punteggio nella seconda parte della frazione iniziale con Juuso Vainio e Jarkko Immonen, mentre il controsorpasso ceco matura tra il secondo e terzo tempo: Michal Kovarcik pareggia al 26’, David Musil e Ondrej Kovarcik impattano il computo totale delle dei goal delle due partite tra il 48’ e 51’ spedendo le due formazioni dapprima all’overtime, chiuso a gabbie inviolate, successivamente ai rigori: mira imprecisa per l’Ocelari, mai a segno, al contrario dei finlandesi che bucano Simon Hrubec con Immonen (tiro decisivo) e Antti Suomela.

 
Semifinali                                      andata ritorno  totale
Ocelari Trinec (CZE) – JYP Jyväskylä (FIN)       2-4    4-3 so   6-7
Växjö Lakers (SWE) – Bili Tygri Liberec (CZE)    1-1    6-1      7-2

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