Continental Cup: Yunost Minsk e Sheffield Steelers le altre finaliste

Saranno Yunost Minsk e Sheffield Steelers le finaliste espresse dal Gruppo D della Continental Cup, giocato nel weekend a Rungsted, in Danimarca. Se la qualificazione dei bielorussi è stata una cavalcata senza ostacoli, gli inglesi hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per agguantare quel secondo posto che ad un certo punto era davvero un miraggio. Oltre ai padroni di casa del Rungsted, il gruppo vedeva la partecipazione anche del Kurbads Riga, vincitore del girone casalingo lo scorso ottobre, eliminando a sorpresa i favoriti polacchi del GKS Tychy.

Il girone si è aperto con la netta vittoria dello Yunost sugli Steelers: un 6-1 maturato già dopo 2 periodi che ha subito messo in chiaro la forza e le intenzioni dei vice-campioni di Bielorussia, che hanno letteralmente dominato gli ambiziosi inglesi, squadra come sempre capita oltremanica infarcita di americani e canadesi, mettendo in mostra il tipico gioco di coach Zakharov, che sarà anche l’allenatore più antipatico d’Europa, ma certamente è un maestro del gioco fatto di passaggi di prima, sfruttando l’abilità tecnica dei giocatori di scuola russa, e del power play, da sempre l’arma in più dello Yunost, allenato, o forse è meglio dire, gestito, da quasi 20 anni dal padre padrone Zakharov. Rinnovato nel roster con l’ingresso di diversi giovani dalla nazionale U20, che gioca da 2 anni in Extraliga con buoni risultati, come Kashkar, Ivanov e Ilya Litvinov, lo Yunost ha messo in mostra due terminali offensivi letali, piccoli di statura e velocissimi, proprio come vuole coach Zakharov: Viktor Turkin e Maxim Parfeveyets. Se il primo è ormai un punto fisso della squadra, Parfeveyets è esploso l’anno scorso prima che un brutto infortunio lo mettesse K.O., facendogli perdere gran parte della stagione. Tornato in forma quest’anno, se il fisico non lo tradirà ancora, è sicuramente un prospetto pronto almeno al salto in KHL.

In serata la partita tra Rungsted e Kurbads è stata invece spettacolare e ricca di colpi di scena. Dopo 40 minuti pirotecnici, con le squadre a rincorrersi e superarsi, chiusi con i lettoni avanti 5-4, nel terzo periodo è decisiva un’ingenua carica di Marco Illeman su Sandis Zolmanis, che ha lasciato la propria squadra in inferiorità per 4 minuti, decisivi per le tre reti in power play con cui il Kurbads ha chiuso il match 8-4 e si è preso i primi punti, ancora una volta mettendo in mostra, come successo in ottobre, un roster di buon livello, con i tanti veterani a referto, ed un portiere, Uldis Calpa, che sembra poter ripercorrere le orme dei più famosi goalies lettoni, primo tra tutti la leggenda Arturs Irbe, non a caso oggi suo allenatore.

La seconda giornata si è aperta con la partita forse di miglior livello, tra Yunost e Kurbads, con i lettoni ad impegnare seriamente un avversario non così superiore come ci si poteva aspettare. Dopo un primo periodo chiuso senza reti, è una giocata di classe di Pavel Razvadovsky per l’assist a Alexander Kogalev a rompere l’equilibrio. Il pareggio del capitano Toms Bluks con la specialità della casa, il tiro dalla blu, dura solo qualche minuto, prima che la ditta Turkin-Parfeveyets confezioni 2 goal in fotocopia e Alexei Efimenko firmi il 4-1 con un coast-to-coast in una difesa disattenta. Un bel goal di Edgars Brancis chiude la contesa, con i bielorussi già qualificati prima dell’ultima giornata ed il Kurbads in attesa di buone notizie dalla gara serale. Gara che diventa decisiva per entrambe le squadre – Sheffield e Rungsted – e che a metà del primo periodo ha i connotati di un incubo per gli Steelers ed i tantissimi fans presenti alla Saxo Bank Arena: 3-0 per i padroni di casa, che dominano sul ghiaccio con disarmante facilità: la forza di Mike Vernace in difesa e l’efficacia di Rosenthal e Hansen in avanti mettono alle corde gli inglesi. Ma, incredibilmente, dopo almeno altre due occasioni non concretizzate dal Rungsted, la partita cambia completamente, con gli Steelers che pescano energie dalla quarta linea, e segnano 3 goal prima della sirena, per l’incredulità degli stessi fans. I danesi si riportano avanti, vengono riacciuffati dal veterano Dowd, hanno le migliori occasioni durante l’overtime, trovando nell’esperto goalie lettone Mustukovs un muro insuperabile, anche durante i rigori che premiano gli Steelers, a segno due volte contro i tre errori danesi. Due punti sudati ma che permettono agli inglesi di rimanere in corso per la qualificazione, eliminando i padroni di casa, incapaci di portare la Danimarca per il terzo anno consecutivo alle Superfinals, rivelatisi squadra con discreti valori – l’americano Jake Hansen e l’interessante Rosenthal su tutti – ma senza una mentalità vincente, come ben dimostrato nelle due partite perse più per mancanza di concentrazione che per effettiva inferiorità.

L’ultima giornata si apre con Sheffield-Kurbads, un dentro o fuori senza appello per entrambe le squadre, con gli inglesi con una vittoria nei regolamentari come unico risultato possibile; almeno un punto darebbe la qualificazione ai lettoni. Tutto si decide in uno scoppiettante primo periodo, chiuso 3-2 da Sheffield, che deve poi fare un monumento a Mustukovs, autore di una prestazione memorabile, soprattutto nell’ultimo quarto, chiuso con un eloquente 6-20 nei tiri in porta, un vero e proprio assedio dei lettoni, con il connazionale Mustukovs a chiudere la saracinesca, prima del liberatorio empty-net goal di Ben O’Connor che centra la porta sguarnita praticamente dalla balaustra opposta, per la festa dei tifosi in tribuna e dei giocatori sul ghiaccio, per una qualificazione strappata con le unghie e i denti. Mentre in GM degli Steelers annunciava ufficialmente la candidatura del club ad ospitare le Superfinals – candidatura che dovrebbe presentare anche Minsk – coach Paul Thompson dava una buona lettura del torneo:

“Questa è la mia quinta Continental Cup, devo dire che il livello nel corso degli anni si è alzato davvero molto ed ha poco da invidiare alla più blasonata Champions League”.

In serata, Yunost e Rungsted chiudono il torneo con una sfida inutile ai fini della qualificazione, vinta dai bielorussi in rimonta 2-1 con doppietta di Alexander Kogalev, dopo un goal contestato del Rungsted – Marcus Nielsen tocca forse col pattino in una confusa mischia davanti alla gabbia del back up Shibanov – in apertura di gioco.

Classifica Finale:

Yunost Minsk p.ti 9; Sheffield Steelers p.ti 5; Kurbads Riga p.ti 3; Rungsted p.ti 1

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