Un grande Fazzini fa volare il Lugano

Losanna sconfitto 6-4. Dopo il gol fulmineo di Ryser,  i padroni di casa ribaltavano il risultato con Sannitz e Furrer, ma venivano raggiunti da Junland e superati dal gol di Danielsson. Dopo il pareggio di Fazzini, il nuovo vantaggio dei vodesi era siglato sempre da Danielsson. Nel periodo conclusivo Fazzini, Lajunen e Lapierre a porta vuota, lanciavano definitivamente il Lugano verso la conquista dei tre punti.  

Il Lugano aveva l’obbligo di confermarsi, di nuovo alla Resega, dopo la splendido successo contro il Berna, sfidando un avversario certamente in crescita, quel Losanna, che, seppur reduce dalla sconfitta interna di ieri contro i campioni in carica, con l’avvento in panchina di Sarault ha dimostrato si saper cambiare marcia in campionato, conquistando quattro successi in sei incontri. I bianconeri, recuperato Hofmann, volevano vendicare la sconfitta patita a Malley nel precedente confronto stagionale e, al termine di un incontro emozionante, grazie a un gran finale, sono riusciti ancora una volta nell’intento.

La partita si metteva però subito male per il Lugano, punito dopo soli 19” da una rete di Ryser, bravo ad approfittare di una disattenzione dfensiva e a presentarsi tutto solo davanti al portiere (0.1). Gli ospiti, sulla scia del gol, ci provavano subito dopo, ma il diagonale di Genazzi veniva bloccato da Merzlikins. I padroni di casa stentavano ad entrare nel match, e al minuto 04:03 dovevano fronteggiare due minuti di inferiorità numerica per una penalità inflitta a Lapierre per bastone alto. Nell’occasione era il palo a salvare i bianconeri sulla conclusione dalla linea blu di Junland. Con le squadre in parità numerica, però, Sannitz rimetteva subito le cose a posto, trafiggendo Zurkirchen, ben servito da Bertaggia (1.1) al minuto 06:45. Dopo una favorevole occasione per Pesonen, era nuovamente il Lugano a trovare la via del gol, con un gran tiro da posizione centrale di Furrer, sui cui nulla poteva il portiere vodese (2.1) al minuto 10:37. In un’alternanza di emozioni, con le due difese che di certo non brillavano per concentrazione, Junland sorprendeva a sua volta il portiere bianconero con un tiro di polso appena oltre la linea blu (2.2) al minuto 12:37. Subito il pareggio, il Lugano si divorava subito un gol con Bertaggia, il cui backhand non inquadrava il bersaglio da favorevole posizione. Sul finire del primo periodo, Merzlikins salvava miracolosamente su Mieville, mentre i bianconeri non riuscivano a capitalizzare un power-play, dopo una penalità fischiata dagli arbitri al difensore Jannik Fischer.

Nel periodo centrale, per un fallo di ostruzione sul portiere, Danielsson si accomodava subito in panca puniti, ma i bianconeri non sapevano approfittare dell’occasione. Con le squadre in parità numerica, era il rientrante Hofmann, ad impegnare Zurkirchen in un difficile intervento. Più efficace si dimostrava invece il power-play della squadra ospite che, con l’uomo in più per l’uscita di Morini, trovava la terza rete con Danielsson (2-3) al minuto 24:52. Il Lugano faticava a ritrovarsi soprattutto nelle situazioni speciali. Altre due superiorità numeriche (fuori Mieville e Trutmann), infatti, non davano i frutti sperati, nonostante un due conclusioni di rilievo di Hofmann e Fazzini e una super parata del portiere vodese su Lapierre.  Oltre che imprecisi e piuttosto distratti specie in difesa, i bianconeri non avevano nemmeno molta fortuna, quando, sulla conclusione di Vauclair, il disco toccato dal guanto di Zurkirchen si perdeva di un soffio a lato della gabbia. Era questa,però, l’azione che faceva da preludio al gol di Fazzini, che grazie a un tiro di rara precisione ristabiliva la parità sul ghiaccio (3-3) al minuto 33:27.  Ma che fosse una partita pazza, lo si è potuto intuire una volta di più, qualche minuto dopo, quando, da una respinta difettosa di Merzlikins su un tiro di Jeffrey, arrivava il nuovo vantaggio ospite firmato ancora da Danielsson (3-4) al minuto 35:51. L’attaccante svedese poteva battere comodamente a rete lasciato tutto solo nello slot.

Al rientro in pista dopo la seconda pausa, a difesa della gabbia del Losanna non c’era più Zurkirchen sostituito da Huet. Il Lugano cercava così con insistenza il pareggio, ma doveva anche guardarsi dalle veloci ripartenze della squadra ospite particolarmente ispirata. Al minuto 45:25 dopo un accenno di rissa in balaustra tra Bertaggia e Nodari (quest’ultimo punito con un 2 + 2), per i bianconeri c’era però la ghiotta possibilità di giocare per due minuti con l’uomo in più. La cattiva sorte sembrava però accanirsi con i padroni di casa, che centravano ben due pali  sempre con Fazzini.  Anche gli ospiti non restavano a guardare, sfiorando il gol in contropiede con il loro capitano Froidevaux. I minuti finali erano davvero emozionanti. Sanguinetti sbagliava un gol già fatto a tu per tu con Huet ma, in superiorità numerica per l’uscita di Mieville, Fazzini trovava meritatamente il gol del pareggio con un gran diagonale (4.4) al minuto 56:17. E come spesso è accaduto in questo avvio di stagione, i bianconeri seppur non nella loro miglior serata, trovavano le residue energie per piazzare il colpo finale e ribaltare a proprio favore le sorti del match. A firmare il gol decisivo era  il finlandese Lajunen, che faceva letteralmente esplodere la Resega (5.4) al minuto 58:19. Dopo il brivido di una deviazione al volo a porta vuota mancata da Pesonen, arrivava invece il gol a porta vuota di Lapierre, proprio a fil di sirena che fissava il risultato finale sul (6-4). I bianconeri potevano così incamerare tre punti tanto sofferti quanto vitali, per continuare la caccia alla capolista Berna, in attesa di tornare venerdì prossimo in pista, di nuovo alla Resega, per il terzo derby stagionale contro l’Ambrì.

 

Lugano – Losanna  6 . 4 ( 2 . 2 – 1 . 2 – 3 . 0 )

00 : 19   0 . 1  68. Ryser  (45.Junland)

06 : 45   1 . 1  38. Sannitz  (10.Bertaggia)

10 : 37   2 . 1    7. Furrer

12 : 37   2 . 2  45. Junland (15.Jeffrey)

24 : 52   2 . 3  44. Danielsson  (82.Pesonen-15.Jeffrey) PP1

33 :  27  3 . 3  17. Fazzini  (86.Klasen-3.Vauclair)

35 : 51   3 . 4  44. Danielsson (15.Jeffrey)

56 : 17   4 . 4  17. Fazzini (86.Klasen) PP1

58 : 19   5 . 4  24. Lajunen (27.Chiesa-86.Klasen)

59 : 59   6 . 4  25. Lapierre  ENG

 

Penalità    :   Lugano  3 x 2                                             Losanna  8 x 2

Arbitri       :   Mark Lemelin (USA) – Daniel Stricker   Linesman Nicolas Fluri – Balazs Kovacs

Spettatori :  5604

Lugano : Merzlikins, Furrer-Sanguinetti, Klasen(TS)-Lajunen-Fazzini, Vauclair(A)-Ulmer, Hofmann-Lapierre(A)-Walker, Wellinger-Chiesa(C), Sannitz-Cunti-Bertaggia, Ronchetti-Zorin, Reuille-Romanenghi-Morini. All.Ireland.

Losanna : Zurkirchen (Huet), Borlat-Junland(A), Ryser-Jeffrey(TS)-Danielsson, Fischer-Genazzi(A), Pesonen-Froidevaux(C)-Zangger, Frick-Trutmann, Nodari-Mieville-Schelling, Roberts-Bougro, In Albon-Kneubuehler-Simic. All.Sarault.

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