Il Lugano mette la sesta e conquista la vetta

Davos sconfitto 4-3. Dopo il botta e risposta Ambühl-Klasen, Marc Wieser riportava avanti gli ospiti. Hofmann, alla sua decima rete stagionale, ristabiliva la parità. Non bastava il nuovo vantaggio firmato Jörg, perché nel periodo conclusivo le reti di Klasen e Reuille, con l’uomo in meno, ribaltavano il risultato a favore dei bianconeri, giunti alla sesta vittoria consecutiva.

Dopo aver sbancato Friborgo, grazie ad un’ottima prestazione difensiva e alle parate decisive di Merzlikins, i bianconeri avevano messo nel mirino anche il Davos nel tentativo di raggiungere la sesta vittoria consecutiva in campionato e avvicinarsi sempre più alla vetta. L’obiettivo è stato centrato al termine di una partita tanto sofferta quanto appassionante nel suo sviluppo. Senza variazioni nel proprio line-up rispetto alla sera precedente, quindi con Brunner e Vauclair sempre fermi ai box, i bianconeri iniziavano il match con Klasen subito in evidenza. L’attaccante svedese, infatti, dopo nemmeno un minuto di gioco, costringeva il portiere gialloblu Van Pottelberghe a un difficile intervento. Al minuto 01:29, la formazione di Del Curto rimaneva già con l’uomo in meno (fuori Aeschlimannn per colpo di bastone), ma nonostante ciò riusciva facilmente a neutralizzare il power-play dei ticinesi. Con le formazioni in parità numerica, gli ospiti trovavano un po’ a sorpresa la rete del vantaggio con il loro Top Scorer Ambühl, lasciato inspiegabilmente libero di colpire nello slot (0.1) al minuto 03:50. Nemmeno il tempo di gioire però, 12” per l’esattezza, e i bianconeri realizzavano il gol del pareggio proprio con Klasen, ispirato dall’assist in backhand di Lajunen (1.1). Dopo un paio di occasioni fallite con Sannitz (mancata deviazione al volo) e Cunti, frutto di un’evidente supremazia in pista, il Lugano poteva godere di una nuova superiorità numerica per una penalità alla panchina grigionese (troppi uomini sul ghiaccio), ma nemmeno in questa seconda occasione riusciva a capitalizzare. Successivamente i bianconeri, dopo aver mancato un’altra occasione con Cunti, venivano castigati da Marc Wieser, che sorprendeva Merzlikins,  la cui visuale era “oscurata” dalla presenza davanti alla slot di Jörg (1.2) al minuto 15:26. Gli arbitri non intervenivano su un presunto fallo di Sciaroni ai danni di Klasen, che rimaneva disteso sul ghiaccio per qualche minuto, facendo infuriare i tifosi presenti alla Resega.

Nel periodo centrale, dopo una buona chance per Lapierre, la cui conclusione attraversava tutto lo specchio della porta ospite, il Lugano poteva sfruttare l’uomo in più per un fallo di Marc Wieser. Dopo un autentico miracolo del portiere ospite su Fazzini,  i bianconeri erano capaci di realizzare la rete del pareggio con il solito Hofmann, decimo sigillo stagionale, per il (2.2) al minuto 21:45. La partita diventava a questo punto sempre più appassionante, con il Lugano costretto questa volta a difendersi in box-play per l’uscita di Wellinger, ma capace di inventarsi una grande azione di contropiede con Lajunen, che per solo per un soffio non trovava la terza rete. Sull’altro fronte era invece l’ex Simion ad impensierire Merzlikins, sempre però vigile. Con gli ospiti in power-play (fuori Morini), Jörg era però davvero bravo a realizzare in tuffo la terza rete (2.3) al minuto 29:18, castigando la retroguardia bianconera. Un gol che ha dato l’impressione di mettere  in difficoltà i padroni di casa, costretti nuovamente all’inferiorità numerica per un fallo di Bürgler. La squadra di Ireland non si disuniva, limitando i danni, ma poco dopo ci voleva tutta la bravura del portiere bianconero per fermare col gambale la deviazione al volo di Simion. A due minuti dal termine del periodo centrale, si metteva in evidenza anche Van Pottelberghe, decisivo nel fermare la conclusione ravvicinata di Romanenghi, con il Lugano che produceva il massimo sforzo nel tentativo di riequilibrare il risultato.

Nel periodo conclusivo, i grigionesi non riuscivano a sfruttare due minuti di gioco l’uomo in più, per una penalità fischiata a Wellinger (trattenuta del bastone). Nell’occasione, infatti, la formazione di Arno Del Curto, produceva solo un misero tiro degno di nota ad opera di Kindschi dalla linea blu, che veniva facilmente neutralizzato da Merzlikins. Nonostante gli ospiti fossero nel loro miglior momento, e in grado di crearsi altre due occasioni favorevoli con Simion e il rientrante Corvi, frutto di una maggior freschezza, per non aver giocato la sera precedente, venivano puniti dalla rete di Klasen (per lui una doppietta), che ristabiliva per la terza volta la parità (3.3) al minuto 45:39. Appena dopo, una penalità per  fallo di ostruzione sul portiere di casa da parte  di Kousal, metteva il Lugano nelle condizioni di provare ad effettuare il primo sorpasso della serata, ma il tiro dalla distanza di Bürgler non sorprendeva Van Pottelberghe. Sul capovolgimento di fronte Jörg lanciato da Ambühl si divorava invece un gol fatto, spaventando i più di 6000 tifosi bianconeri. Decisivo in negativo per i gialloblu, in superiorità numerica per l’uscita di Bertaggia, risultava allora un imperdonabile errore in zona neutra. Un controllo difettoso del disco da parte di Schneeberger, lanciava infatti tutto solo verso la porta avversaria Reuille, schierato come 13°attaccante, che fulminava Van Pottelberghe, portando avanti per la prima volta nella serata i bianconeri (4.3) al minuto 53:09. Una penalità fischiata a Cunti, serviva a Del Curto per chiamare un time-out a 02:46 dal termine ma il Davos nonostante l’assedio finale non riusciva a realizzare quella rete che avrebbe significato quanto meno l’overtime. Così, grazie a questo rocambolesco successo, il Lugano otteneva il duplice obiettivo di conquistare la sesta vittoria consecutiva ma, soprattutto di agganciare la vetta della classifica, seppur in compagnia dei campioni in carica del Berna. Tutto ciò anche grazie alla sconfitta della capolista Zugo a Zurigo. Il prossimo impegno per i bianconeri sarà martedì prossimo nella trasferta contro il fanalino di coda Kloten.

 

Lugano – Davos  4 . 3  ( 1 . 2 – 1 . 1 – 2 . 0 )

03 : 50   0 . 1   10. Ambühl (56.Dino Wieser-12.Eggenberger)

04 . 02   1 . 1   86. Klasen (24.Lajunen-87.Bürgler)

15 : 26   1 . 2   65. Marc Wieser (10.Ambühl)

21 : 45   2 . 2   15. Hofmann (7.Furrer)  PP1

29 : 18   2 . 3   21. Jörg (65. Marc Wieser)  PP1

45 : 39   3 . 3  86. Klasen (77.Sanguinetti)

53 : 09  4 . 3  32. Reuille  SH1

 

Penalità      : Lugano 6 x 2                                            Davos  5 x 2

Arbitri          : Daniel Stricker – Marc Wiegand          Linesman     Franco Castelli – Nicolas Flüri

Spettatori   : 6062

Lugano : Merzlikins, Furrer-Sanguinetti, Klasen-Lajunen-Bürgler(A-TS), Wellinger-Ulmer, Hofmann-Lapierre(A)-Fazzini, Ronchetti-Chiesa (C), Romanenghi-Sannitz-Walker, Riva-Reuille, Bertaggia-Cunti-Morini. All.Ireland.

Davos : Van Pottelberghe, Nygren-Aeschlimann, Little-Corvi-Simion, Jung-Grossniklaus, Jörg-Ambühl(C-TS)-M.Wieser(A), Paschuod-Schneeberger, D.Wieser(A)-Walser-Sciaroni, Kousal-Kindschi, Eggenberger-Egli-Kessler. All.Del Curto.

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