Il Lugano ingrana la quarta e si avvicina alla vetta

Bienne sconfitto 5-2. Avanti grazie ai gol di Bürgler e Hofmann, i bianconeri allungavano con Klasen. Ma, a cavallo del periodo conclusivo, Pedretti e Lofquist, riaprivano improvvisamente la partita, chiusa nel finale dalle reti di Furrer e Hofmann.

Dopo aver trionfato (4.0) alle Vernets di Ginevra grazie alle doppiette di Hofmann e Sanguinetti, Il Lugano ha allungato, portandola a quattro, la sua striscia di vittorie consecutive regolando alla Resega, non senza sofferenze il Bienne, che era reduce a sua volta dalla sconfitta interna contro il Davos. La prima occasione della partita se la procuravano  gli ospiti con Pouliot, il cui tiro veniva bloccato con sicurezza da Merzlikins. Sull’altro fronte offensivo, il più attivo era Fazzini che, da buona posizione, alzava però troppo la mira. Ma, già al minuto 03:14, i bianconeri trovavano il gol del vantaggio con il loro Top Scorer Bürgler, liberato alla perfezione dall’assist di Lajunen (Il centro finlandese era bravo nella circostanza a soffiare il disco a Hächler). I seeländer non si perdevano d’animo e, dopo aver rischiato di capitolare per opera del solito Fazzini, rimanevano con l’uomo in più per una penalità fischiata a Bertaggia. In power-play, non era per nulla fortunata la formazione di McNamara, capace di centrare un clamoroso palo con Pedretti. Con l’uomo in più per una penalità fischiata alla panchina del Bienne per troppi uomini in pista, era invece la squadra di casa ad andare di nuovo a bersaglio grazie al preciso diagonale di Hofmann (2.0) al minuto 11:36, segno evidente che anche le situazioni speciali cominciavano a funzionare in casa bianconera. La formazione allenata da Ireland dava l’impressione di giocare sul velluto e Cunti, per poco, non portava a tre le marcature (bravo Hiller nell’occasione).

Anche nel periodo centrale, sembrava essere tutto facile per i bianconeri, subito pericolosi con Sanguinetti e Fazzini (spettacolare nella seconda occasione la parata di Hiller). Al minuto 22:54, però, gli ospiti potevano godere di due minuti di superiorità numerica per una penalità a carico di Furrer, senza riuscire ad impensierire la retroguardia ticinese. Dopo una chance per Bürgler ben servito da Ulmer, il Bienne sfiorava di un soffio il gol in contropiede con Earl (ottimo l’intervento in chiusura di Merzlikins). Allora, era nuovamente il power-play  a dare soddisfazioni ai bianconeri. Con il rientrante capitano ospite Tschantrè in panca puniti, per colpo di bastone, era infatti Klasen a trovare il gol del (3.0) con un gran diagonale al minuto 28:56. Nonostante l’aumentare del passivo, gli ospiti si spingevano in avanti esaltando il portiere di casa, protagonista di un paio di interventi a breve distanza su Micflikier e Fuchs, lanciato a tutta velocità in contropiede. I bernesi avevano anche il torto di non riuscire a capitalizzare una superiorità numeriche per la penalità inflitta a Chiesa, ma, proprio in chiusura di periodo, quando a finire sulla panca dei penalizzati era Romanenghi, reo di una bastonata, andavano in gol per la prima volta nella serata con Pedretti, il cui tiro sorprendeva la retroguardia bianconera (3.1) al minuto 39:20.

Il gol riaccendeva improvvisamente le speranze degli ospiti, che rientravano in pista molto decisi nel tentativo di accorciare ulteriormente le distanze. Dopo un intervento di Merzlikins su Pedretti, il Bienne trovava il secondo gol al termine di un’azione travolgente di Lofquist, che in tuffo beffava il portiere di origini lettoni (3.2) al minuto 42:24. Erano autentici momenti di panico per la difesa bianconera con Merzlikins, nuovamente costretto ad intervenire su Earl. Una penalità fischiata a Pouliot dava un po’ di respiro ai padroni di casa che, tuttavia, non riuscivano a sfruttare l’occasione propizia (solo un tiro pericoloso di Furrer verso la gabbia difesa da Hiller  che scheggiava il palo). Con le squadre di nuovo in parità numerica, riprendeva l’assedio giallorosso con due conclusioni di Diem e Dufner davvero pericolose. La svolta del match arrivava però al minuto 50:21. Con Fey in panca puniti, infatti, il Lugano riusciva a colpire per la quarta volta con Furrer, ristabilendo così le distanze, in quella che è sembrata essere la fase più critica del match (4.2). Passata la paura, i bianconeri mostravano nuovamente tutta la loro qualità, realizzando anche la quinta rete (seconda personale) ancora con Hofmann al minuto 53:32.  Grazie al quarto successo di fila, i bianconeri si avvicinano così sempre di più alla vetta, in attesa del prossimo impegno di venerdì prossimo contro il Friborgo. Il Bienne, che ha concluso il suo week-end con zero punti all’attivo, pur senza demeritare, sarà invece di scena a Zugo.

 

Lugano – Bienne 5 . 2 ( 2 . 0 – 1 . 1 – 2 . 1 )

03 : 14  1 . 0  87. Bürgler (24.Lajunen)

11 : 36  2 . 0  15. Hofmann (17.Fazzini)  PP1

28 : 56  3 . 0  86. Klasen (7.Furrer) PP1

39 : 20  3 . 1  87. Pedretti (4.Fey – 44.Kreis) PP1

42 : 24  3 . 2   6. Lofquist

50 : 21  4 . 2   7. Furrer (25.Lapierre – 17.Fazzini ) PP1

53 : 32  5 .2  15. Hofmann (77.Sanguinetti)

 

Penalità       :  Lugano  7 x 2                                          Bienne  6 x 2

Arbitri          :  Micha Hebeisen – Marco Prugger      Linesman   Cedric Borga – Sandro Gurtner

Spettatori   :  5473

Lugano : Merzlikins, Furrer-Sanguinetti, Klasen-Lajunen-Bürgler(A/TS), Wellinger-Ulmer, Hofmann-Lapierre(A)-Fazzini, Riva-Chiesa(C), Romanenghi-Sanniz-Walker, Ronchetti-Reuille, Bertaggia-Cunti-Morini. All.Ireland.

Bienne : Hiller, Jecker-Lofquist, Micflikier-Robbie(A/TS)-Tschantrè(C), Dufner-Steiner, Wetzel-Sutter-Joggi, Kreis-Hächler, Pouliot-Diem-Lüthi, Forster-Fey(A), Pedretti-Fuchs-Schmutz. All.McNamara

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