SFG4: Il Berna ipoteca la finale

Lugano sconfitto 3-1. Nel periodo centrale l’uno-due terrificante firmato dai difensori Gerber e Jobin lanciava gli “orsi”. Fazzini riaccendeva le speranze, ma il gol a porta vuota di Ebbett condannava i bianconeri.

Per il Lugano, sbagliare in Gara-4, significava trovarsi giovedì alla Bern Arena già con le spalle al muro. Dopo un inizio incoraggiante che aveva visto i bianconeri guadagnarsi subito il favore della pista con un successo esterno, la serie è girata dalla parte dei campioni in carica. Diventava così d’obbligo per la formazione di Ireland, alzare il proprio livello di attenzione nel tentativo di riportarsi in parità e non offrire così su un piatto di argento agli “orsi”, il primo match-ball per l’accesso alla finale. Un problema in più per i bianconeri, poteva essere rappresentato dall’assenza data quasi per certa di Ulmer, uno dei punti di forza della difesa, toccato duro da Scherwey in Gara-3, ma il giocatore austriaco seppur stringendo i denti scendeva regolarmente in pista. Ma la squadra ospite ha finito col prevalere mostrando sul ghiaccio tutta la sua forza e che il titolo dello scorso anno non era stato vinto per caso.

In avvio, erano i bianconeri a mettersi subito in evidenza con un paio di conclusioni pericolose di Hirschi e Fazzini. Dopo quasi cinque minuti di gioco, arrivava anche la prima opportunità per gli ospiti, con un tiro dalla linea blu di Gerber, seguito di lì a poco da un rovescio insidioso di Hischier, respinto da Merzlikins.  In power-play per l’uscita di Zackrisson, gli “orsi” avevano due buone opportunità con Arcobello e Andersson, ma il goalie di casa non si faceva sorprendere. Al minuto 11:47, nel suo momento migliore, anche il Lugano poteva godere di due minuti di superiorità numerica per l’uscita di Plüss, ma non riusciva a creare alcuna azione in grado di impensierire Genoni. Il match stentava a decollare. Il nervosismo in pista si evidenziava con altre due penalità fischiate simultaneamente a Bodenmann e Sannitz. Dopo un palo clamoroso centrato da Blum in 4 contro 4, il Berna rimaneva addirittura per quattro minuti con l’uomo in meno per una penalità fischiata a Arcobello. Nell’unica occasione da rete costruita , Hofmann aveva tutto il tempo di aggiustarsi la mira, ma non riusciva a superare il portiere ospite. Davvero un peccato grave per la formazione che, nel periodo centrale, rimaneva subito con l’uomo in meno per un fallo di ostruzione di Lapierre ai danni di Rüfenacht. Grazie a un’attenta fase difensiva i bianconeri non pagavano dazio e, al minuto 26:15, grazie a un’ottima azione in transizione, riuscivano finalmente a mettere Klasen in buona posizione per battere a rete, ma  Genoni si faceva trovare pronto. Le situazioni speciali non portavano però alcun beneficio alla squadra di casa che, per l’ennesima volta, non riusciva a capitalizzare un power-play per l’uscita di Plüss. Dopo una fase alterna senza particolari emozioni, Gagnon si involava in contropiede e impegnava Merzlikins. Gli “orsi” davano l’impressione di essere in attesa del momento buono per sferrare il colpo del KO. Infatti, puntualmente, così come in Gara-2, arrivava il  primo gol grazie a un tiro di Gerber (0.1) al minuto 35:59 e, poco dopo, con i bianconeri che accusavano visibilmente il colpo, la seconda rete con un diagonale di Jobin, servito da Gagnon che non lasciava scampo al portiere di origini lettoni (0.2) al minuto 37:40.

Nel periodo conclusivo, i bianconeri accennavano una reazione ma i tentativi di Fazzini e Walker si infrangevano sul solito splendido Genoni. Più passava il tempo e più il Lugano dava l’impressione di faticare ad entrare in possesso del disco. I bernesi agivano per lo più in contropiede, un’arma rivelatasi letale in questa serie. L’unica distrazione difensiva degli ospiti però facilitava però il gol del solito Fazzini (1.2) al minuto 50:42 che riaccendeva gli animi. Poco dopo i bianconeri potevano giocare due minuti con l’uomo in più per il fallo di Arcobello su Hofmann,  ma avevano nuovamente il torto di non riuscire a sfruttare la ghiotta occasione. Così arrivava nei minuti finali la rete a porta vuota di Ebbett (1.3) al minuto 58:46, che condannava i bianconeri alla sconfitta. Per gli “orsi” ci sarà così l’occasione giovedì, di giocarsi il primo match-ball sulla pista di casa per raggiungere la finale per il secondo anno consecutivo. Al Lugano è richiesto invece l’ultimo sforzo, altrimenti ci saranno le vacanze per tutti. Nella seconda semifinale, grazie al successo interno all’overtime del Davos sullo Zugo, la serie è ora sul 2-2.

Lugano – Berna  1 . 3  ( 0 . 0 – 0 . 2 – 1 . 1 )

35 :59   0 . 1    2. Gerber ( 57. Kamerzin -28. Plüss )

37 : 40  0 . 2  74. Jobin ( 27. Gagnon – 19. Lasch )

50 : 42  1 . 2  17. Fazzini ( 22. Ulmer – 13. Bertaggia )

58 : 46  1 . 3  25. Ebbett ( 81. Rüfenacht – 21. Moser ) ENG

 

Penalità      :  Lugano  3 x 2                                              Berna  6 X 2

Arbitri         :  Stefan Eichmann – Danny Kurmann      Linesman  : Nicolas Fluri – Roman Kaderli

Spettatori  : 7348

Lugano : Merzlikins, Furrer(A)-Chiesa(C), Klasen(TS)-Zackrisson-Bürgler, Wilson-Ulmer, Hofmann-Lapierre-Fazzini, Ronchetti-Hirschi, Romanenghi-Sannitz(A)-Bertaggia, Sartori-Riva, Reuille-Gardner-Walker. All.Ireland.

Berna : Genoni, Blum(A)-Untersander, Moser-Arcobello(TS)-Rüfenacht, Krueger-Jobin, Scherwey-Plüss(C)-Hischier, Gerber-Andersson, Bodenmann-Ebbett(A)-Lasch, Randegger-Kamerzin, Müller-Gagnon-Berger. All.Jalonen.

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