QFG6 : Il Lugano raggiunge la semifinale!

Zurigo sconfitto 2-1. Dopo l’uno-due firmato Bürgler-Vauclair, Thoresen accorciava le distanze ma non bastava. Ora la semifinale contro i campioni del Berna.
Dopo aver espugnato l’Hallenstadion di Zurigo grazie a una doppietta di Julien Vauclair, bastava un solo successo ai bianconeri per raggiungere il Berna già in semifinale. Una situazione tanto eccitante quanto imprevista per la formazione di Ireland che aveva disputato una Regular Season tutt’altro che brillante, conclusa solo al settimo posto. Un’occasione assolutamente da non sprecare, visto anche che, mai come questa volta, i Lions si presentavano alla Resega con tutta la pressione addosso, nonostante i recuperi di Blindenbacher e Thoresen, entrambi reduci da squalifiche. Nel Lugano, invece, l’unica variazione in seno alla formazione era il ritorno in squadra di Wilson come quarto straniero al posto di Martensson. Grazie a una grande determinazione e a uno splendido Merzlikins i bianconeri riuscivano a centrare l’obiettivo prefissato, dando finalmente prova di grande compattezza, chiudendo gara-6 ancora con una vittoria con il minimo scarto e soprattutto riportando alla Resega l’entusiasmo dell’anno precedente.

In avvio di partita, c’era subito un brivido per i bianconeri. Dopo soli 10” di gioco, infatti, Wick si liberava di forza dalla marcatura di Chiesa e sulla sua conclusione respinta con bravura da Merzlikins, Thoresen falliva una clamorosa occasione per portare in vantaggio i suoi. Nei primi minuti, si assisteva a un vero e proprio assedio da parte della formazione ospite, che metteva grande pressione alla retroguardia bianconera. Il Lugano mandava comunque segnali positivi ; agiva per lo più in contropiede, rendendosi pericoloso, prima con Fazzini e, successivamente, con una conclusione dalla distanza di Ronchetti. Sul fronte opposto, Hirschi, sempre estremamente attento e concentrato, doveva distendersi sul ghiaccio per fermare una conclusione di Herzog lanciato a rete. La svolta del match arrivava però al minuto 11:50, quando Schäppi era costretto ad accomodarsi in panca puniti colpevole di un aggancio. Con l’uomo in più i bianconeri non perdonavano, trovando subito il vantaggio con Bürgler, ben servito da Zackrisson (1.0) al minuto 12.02. Passavano una manciata di secondi, e il Lugano andava di nuovo in gol con Vauclair, alla sua quarta segnatura in questa serie (2.0) al minuto 12:40. Un autentico colpo da KO che tramortiva i Lions incapaci di trovare una reazione degna di nota. Nemmeno potendo sfruttare la prima superiorità numerica della serata (fuori Hofmann e Sannitz da una parte e Chris Baltisberger dall’altra, protagonisti di una rissa in balaustra), gli uomini di Wallson riuscivano a costruire qualcosa di veramente efficace dalle parti di Merzlikins.
Dopo un inizio incoraggiante, caratterizzato da un gran forechecking, lo Zurigo aveva certamente bisogno di qualcosa di più per uscire da una situazione fattasi già piuttosto critica. Ma erano nuovamente i bianconeri ad avere una buona chance con Bürgler, su cui Schlegel deviava di pattino. Una doppia penalità fischiata a distanza di pochi secondi a Hirschi (bastone alto) e Chiesa (colpo di bastone) agevolava così la prima segnatura degli ospiti realizzata dal Top Scorer, ex bianconero, Thoresen (2.1) al minuto 22:52. Poco prima che le due squadre tornassero in parità numerica, Merzlikins bloccava con sicurezza un tiro dalla linea blu di Rundblad e, una conclusione ravvicinata di Chris Baltisberger, passava di poco oltre la traversa. Le situazioni speciali, diventavano così sempre più decisive a questo punto del match, ma nessuno riusciva ad approfittarne. Il Lugano, al minuto 29:32, poteva sfruttare un power-play per un fallo di ostruzione di Marti, ma prima Hofmann, ottimamente servito da Lapierre e quindi Bürgler, si divoravano la terza rete. Identica sorte toccava agli ospiti incapaci di capitalizzare due minuti con l’uomo in più per l’uscita di Klasen.
Nel periodo conclusivo, i bianconeri avevano subito l’occasione per cercare l’allungo, per una penalità fischiata a Herzog, ma mostravano poca determinazione, non avvicinandosi praticamente mai alla porta difesa da Schlegel. Il Lugano rischiava così di capitolare poco dopo, quando Merzlikins era costretto a superarsi sulla conclusione insidiosa di Kenins. Hirschi, in contropiede, centrava la traversa e, poco dopo, Bürgler era costretto a uscire dal ghiaccio toccato duro da Marti. L’intervento, peraltro non sanzionato dagli arbitri, scatenava una rissa in pista che vedeva come protagonisti Chris Baltisberger e Zackrisson, puniti con 2+2 minuti per eccessiva durezza. Gli ospiti cercavano il tutto per tutto, mancando però a volte di lucidità. Wick incappava in una penalità ingenua, dando così un po’di respiro alla retroguardia dei padroni di casa, peraltro sempre concentrata. I bianconeri erano estremamente attenti a non commettere errori e, in caso di pericolo, c’era comunque il solito Merzlikins a metterci una pezza, come nell’occasione della deviazione al volo di Suter. Nonostante qualche brivido nel finale, i bianconeri riuscivano comunque nell’intento di portare a casa la qualificazione per la semifinale, dove a sbarrargli troverà i campioni in carica del Berna, in quella che sarà la rivincita della finale dello scorso anno. L’altro incontro vedrà affrontarsi Zugo e Davos.

Lugano – ZSC Lions 2 . 1 ( 2 . 0 – 0 . 1 – 0 . 0 )
12 : 02  1 . 0  87. Bürgler ( 19. Zackrisson – 7. Furrer ) PP1
12 : 40  2 . 0    3. Vauclair ( 13. Bertaggia )
22 : 52  2 . 1  41. Thoresen ( 27. Wick – 4. Geering ) PP2

Penalità : Lugano  7 x 2               ZSC Lions 7 x 2
Arbitri : Ken Mollard – Marcus Vinnerborg        Linesman : Franco Castelli – Simon Wüst
Spettatori : 7373
Lugano : Merzlikins, Furrer-Chiesa(C), Klasen(TS)-Zackrisson-Bürgler, Vauclair(A)-Ulmer, Hofmann-Sannitz(A)-Bertaggia, Wilson-Hirschi, Romanenghi-Lapierre-Fazzini, Ronchetti-Morini, Reuille-Gardner-Walker. All.Ireland.
ZSC Lions : Schlegel, Siegenthaler-Blindenbacher(A), Thoresen(TS)-Suter-Wick, Geering(A)-Rundblad, Kenins-Sjögren-Herzog, Marti-Seger(C), Schäppi-Trachsler-Künzle, Bachofner-Phil Baltisberger, Pestoni-Shannon-Chris Baltisberger. All.Wallson.