QFG3: Milano, lo sweep è servito

Il Milano chiude la serie con il Pergine in tre gare; il passaggio del turno non è stato scontato, merito di un Pergine che ha giocato con il cuore, mai domo e sempre pronto a mettere in difficoltà i padroni di casa. I rossoblù di gara 3 sono lontani parenti di quelli mortiferi scesi sul ghiaccio a Pergine domenica scorsa, piuttosto figli di disattenzioni e scarsa concentrazione nei momenti topici della gara.

Parte forte Vanetti, subito pericoloso, in contropiede non inquadra lo specchio della porta. Il Pergine, tutt’altro che rassegnato dopo la batosta di gara 2, spinge in avanti, tuttavia sono i padroni di casa ad andare vicino al goal con Terzago, il quale, aggirata la gabbia si vede respingere il disco dalla stecca di Peiti. La risposta trentina nasce per via centrali con Presti, il quale costringe Tura al primo vero intervento della partita; dal goal mancato a quello subìto il passo è breve: Petrov, da fondo pista, pesca Pozzi posizionato sulla media distanza, il diagonale dell’ala risulta imprendibile. Nonostante la ricerca del pareggio da parte dei biancorossi sia costante,  la formazione guidata da Armani deve fare i conti con un momento di amnesia a metà periodo, quando vinto un ingaggio si lascia sfilare il disco dagli avversari consentendo a Pozzi di sfiorare il raddoppio. Al 12.08 il Milano ha disposizione una doppia superiorità immediatamente sfruttata da Perna con la complicità di Peiti, fattosi sorprendere sul primo palo. Le Linci hanno modo di rifarsi durante il primo power play a disposizione con Rodeghiero, il quale buca la gabbia di Tura con un tiro senza pretese. La gioia del goal dura il tempo di un amen, Re stabilisce le distanze mettendo il disco “là dove la mamma mette la marmellata” (Jim Corsi docet). Il festival del goal non si arresta: a 27” dal primo riposo, in penalità differita, Andrea Meneghini tiene i suoi in partita approfittando della visuale coperta di Tura.

I padroni di casa devono chiudere in fretta la partita se non vogliono avere sorprese da una formazione tenace, per nulla intenzionata ad alzare bandiera bianca e pericolosa, nei primi minuti con Xamin, Rodeghiero e Sinosi. Il primo power play è sprecato con la penalità fischiata a Migliore; in situazione di quattro contro quattro i saimini ritrovano se stessi allungando nuovamente con il diagonale letale di Schina, imbeccato da Perna. I trentini hanno il merito di pattinare molto e di tenere impegnata la retroguardia di casa, senza mai, però, impegnare Tura in maniera efficace, mentre il Milano cerca l’allungo per dormire sonni tranquilli; la migliore occasione per prendere il largo capita a Pozzi in contropiede, recuperato da un avversario nella corsa verso la porta di Peiti. Nel finale di periodo i meneghini usufruiscono di un’altra doppia superiorità, questa volta per 1’29”, e cingono d’assedio il terzo d’attacco: Pozzi sbaglia clamorosamente, mentre Schina, prima chiama Peiti al miracolo, poco dopo centra la traversa. Per chiudere il cerchio delle occasioni sprecate, Ilic e Betti sono spediti in panca puniti e vanificano il vantaggio numerico che ora è a favore degli ospiti per 1’54”, lasso di tempo in cui Rigoni colpisce il palo.

L’ultima frazione di gioco si apre con gli ospiti in doppia superiorità per 1’11”, i milanesi fanno buona guardia disinnescando gli sniper avversari. Nei minuti successivi il leit motiv della gara non cambia, dopo tante tribolazioni Migliore sigla il goal che avrebbe dovuto essere della tranquillità, se i guizzi di Presti (in power play) e Xamin non avessero riaperto la partita evidenziando un Milano impacciato ed incapace di chiuderla definitivamente. A nulla serve il timeout chiesto da coach Da Rin per risvegliare dal torpore i suoi uomini, la prova ne è l’inutile fallo in attacco di Migliore che consente alle Linci di terminare la partita in attacco, in sei contro quattro, dando vita ad un concitato finale durante il quale il punteggio rimane invariato.

Milano Rossoblu – Pergine 5-4 (3-2; 1-0; 1-2)
Milano Rossoblu: Alessandro Tura (Riccardo Pignatti); Andrea Schina – Alessandro Re – Stefano Gherardi – Andrea Fadani – Stefan Ilic – Daniel Spimpolo – Federico Betti; Lorenzo Piccinelli – Aleksandr Petrov – Domenico Perna – Marco Pozzi – Andrea Vanetti – Simone Asinelli – Tommaso Migliore – Marcello Borghi – Tommaso Terzago – Nicola Zandegiacomo Mazzon – Mattia Alario – Andrea Pirelli. Coach: Massimo Da Rin
Pergine: Simone Peiti (Patrick Mello Nascimento); Alessandro Ambrosi – Andrea Ambrosi – Alberto Meneghini – Nicola Munari – Nicola Brezzi – Andrea Chizzola – Leonardo Marchesini – Mirco Pedrolli; Daniele Colombini – Miran De Luca – Lino De Toni – Francesco Decarli – Andrea Meneghini – Francesco Pozzi – Mirco Presti – Luca Rigoni – Davide Rodeghiero – Filippo Sinosi – Francesco Varloz – Davide Xamin. Coach: Fabio Armani
Arbitri: Simone Lega e Willy Volcan Linesmen: Pier Lorenzo Chiodo e Stefano Terragni
Penalità: Milano Rossoblu 14 (2/8/4) – Pergine 18 (4/8/6)
Tiri: Milano Rossoblu 39 (14/11/14) – Pergine 24 (7/5/12)
Marcatori: (1-0) 06.11 Marco Pozzi (Aleksandr Petrov – Tommaso Migliore); (2-0) 12.19 Domenico Perna (Marcello Borghi – Andrea Schina) PP2; (2-1) 17.32 Davide Rodeghiero (Alessandro Ambrosi – Andrea Meneghini) PP; (3-1) 17.49 Alessandro Re (Marcello Borghi – Andrea Vanetti); (3-2) 19.33 Andrea Meneghini (Mirco Presti – Andrea Ambrosi); (4-2) 25.09  Andrea Schina (Domenico Perna – Marcello Borghi)(4 contro 4); (5-2) 47.10 Tommaso Migliore (Marco Pozzi – Aleksandr Petrov); (5-3) 48.05 Mirco Presti (Andrea Ambrosi) PP; (5-4) 52.57 Davide Xamin
Spettatori: 1.331

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