QFG3: Milano prima semifinalista, solo vittorie casalinghe

Stasera si scende in pista per Gara 3 dei quarti di finale playoff e il Milano è l’unica formazione che ha a disposizione il match point che consentirebbe qualche giorno in più di riposo osservado dalla semifinale lo svolgimento delle altre sfide, tutte fino ad ora in perfetto equilibrio di risultato. Soltanto alla fine delle partite si potrà avere un quadro più completo e trarre le dovute considerazioni. Ma ora scendiamo sul ghiaccio e raccontiamo quanto accade.

(2-1) APPIANO – FIEMME 3-2 (2:1 0:0 0:1 OT 0:0 SO 2:1): dopo due partite tiratissime vinte col minimo scarto, dove la differenza l’hanno fatta pochi dettagli, è tempo di rompere gli indugi per entrambe e cercare di porre il naso avanti in vista del prossimo match. Primo tempo molto equilibrato ma la prima squadra a trovare la via della rete è l’Appiano che al 6° passa con Waldner servito da Unterkofler. Il pareggio giunge qualche minuto dopo con Locatin assistito da Ciresa, ma prima del riposo è ancora la squadra altoatesina a trovare il vantaggio con la medesima combinazione che ha portato la prima marcatura. Il secondo tempo è totalmente di marca giallonera, ma i Pirati resistono e mantengono la gabbia inviolata. In un terzo drittel all’insegna dell’equilibrio è Ciresa al minuto 59‘ a far crollare il sogno vincente della squadra di casa. Dopo aver passato indenni i supplementari, sono necessari i tiri di rigore. Per l’Appiano vanno in rete Roeggl e ancora il solito Waldner, mentre per il Fiemme realizza l’unica rete della serie Gilmozzi (per le statistiche chi vince ai rigori vede assegnare soltanto una rete e quindi il finale recita 3 a 2).

(2-1) CALDARO – ORA 4-2 (1:0 2:2 1:0): in gara 2 l’Ora ha sorpreso, trovando una vittoria che è valsa alle Rane la parità degli incontri. Il peso è tutto sulle casacche del Caldaro, che dopo il rpimo posto in classifica non vogliono certo salutare anzitempo la serie come invece avvenne nella stagione scorsa. I Lucci partono con buona intensità e trovano la rete del vantaggio al 13° grazie a Felderer imbeccato da Waldthaler. L’Ora è apparso piuttosto timido in questa prima frazione di gioco. Il secondo drittel è a favore delle Rane e in 5′ ribaltano il risultato prima con un powerplay vincente di Massar e successivamente in inferiorità numerica con Zelger. Due superiorità numeriche consecutivo al 30′ e al 32′ consentono a Waldthaler e Rigoni di pareggiare il parziale e mantenere il vantaggio minimo. Il risultato si mantiene, gli ospiti non riescono a pungere nel terzo tempo nonostante qualche powerplay a favore. A 1″ dalla fine Thomas Pichler realizza l’ultimo goal della serata a porta vuota. Il Caldaro porta a suo vantaggio il parziale della serie, in attesa di gara 4.

(3-0) MILANO – PERGINE 5-4 (3:2 1:0 1-2): attacco supersonico e difesa integra. Questo è quanto è emerso dalle prime due gare disputate dal Milano, che questa sera ha la possibilità anticipata di accedere alle semifinali, sbarazzandosi di un Pergine che ha faticato molto in questi ultimi sette giorni. Questa sera però le Linci appaiono un po’ più attente e concentrate, ben sapendo che le speranze di poter prolungare la serie sono appese a un sottilissomo filo. I rossoblu partono forte e dopo 12′ si trovano già col doppio vantaggio grazie alle reti messe a segno da Pozzi  e Perna, con Petrov in versione uomo assist in entrambe le occasioni. L’orgoglio valsugano riaffiora e al minuto 17′ quando Rodeghiero accorcia le distanze, ma non ha nemmeno il tempo di salutare i compagni della panchina perchè è Re che mette a segno il momentaneo 3 a 1. Prima della sirena, al 19’33” Meneghini riapre la partita. L’inizio della ripresa è di marca perginea, ma a trovare la rete alla prima occasione è il solito Schina che fissa la quarta rete milanese. Il Milano allunga sull’asse Pozzi – Petrov che manda in rete Migliore e arrotonda il bottino. La formazione ospite riduce il distacco per merito di Presti, in powerplay, e si riporta sotto con Xamin. Avvincente finale quindi, con una partita che pareva chiusa e che a 10′ dal termine vede le Linci pienamente in corsa per la clamorosa rimonta. Il Pergine tenta il forcing finale ma le speranze finiscono e il Milano porta a casa una vittoria più complessa del previsto, ma che vale la semifinale.

(2-1) MERANO – ALLEGHE 7-0 (3:0 1:0 3:0): lo spirito delle Civette agordine ha colpito di sorpresa il Merano che si è ritrovato sconfitto tre giorni fa, dopo un buon esordio casalingo. Ma questa sera, ancora davanti al pubblico di casa, le Aquile devono far prevalere l’aspetto tecnico e ristabilire le gerarchie. Lo svolgono in maniera piuttosto agevole visto il risultato finale con cui hanno sconfitto l’Alleghe, anche se il punteggio appare forse un po’ troppo ampio nel divario e probabilmente non rende onore agli agordini che comunque hanno provato a insidiare con qualche sortira la gabbia avversaria. Il primo tempo + già in discesa per il Merano grazie al parziale di 3 a 0, messo insieme all’inizio, a metà e alla fine del periodo grazie anche a due reti di Lo Presti in superiorità numerica, intervallate dalla marcatura di Moren. Ancora quest’ultimo giocatore realizza l’unica rete della ripresa intorno a metà gara, in seguito ad un assist di Gruber, mentre il parziale del terzo drittel marca ancora tre reti a favore del Merano, di cui ancora una con l’uomo in più.

Venerdì si avranno informazioni più precise sul prosieguo, ma le gare verranno affrontate con un peso psicologico sicuramente maggiore perché il disco scotterà non poco e sempre più dettagli faranno la differenza.

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