Chiavenna gioia…finale!

L’hockey su ghiaccio è uno sport piacevolissimo anche perchè sa sempre offrire delle motivazioni, cosa che comunque nello sport dovrebbe sempre essere. L’abitudine, la cultura sportiva nazionale, l’ambiente, fanno sì che spesso queste vengano meno, ma forse solo l’hockey sa generare motivazioni per una partita nella quale si affrontano la nona contro la penultima in classifica. Oggi questo è Varese – Chiavenna, una sfida sentita in terra lombarda che sa riempire i cuori di quelle motivazioni probabilmente assenti in altri sport e tre giornate dalla fine del campionato.

Il motivo è presto detto: il Varese deve assolutamente difendere la nona piazza come fosse un prezioso forziere pieno d’oro, dato che significherebbe misurare in maniera concreta il netto miglioramento rispetto alla penultima posizione maturata la scorsa stagione e ripartire per la prossima con una base composta da qualche certezza in più. Il Chiavenna, appellandosi alle due partite in meno, ha dalla sua la possibilità di risalire qualche posizione evitando di restare la penultima della classe. Le premesse per raccontare una buona partita quindi ci sono, nonostante qualche assenza in entrambe le formazioni.

L’inizio è reso interessante da due penalità consecutive subite dal Varese che ha dato modo agli ospiti di testare i riflessi del portiere giallonero, non tanto sulla prima conclusione di Striker  che passa larga, ma piuttosto sulla saetta di Blanc dalla linea blu che si infrange sul corpo del goalie varesino.

La reazione del Varese la si ha una volta che il team recupera tutti gli effettivi, ma il portiere Rivoira sa rispondere benissimo su M. Mazzacane che da pochi passi non ha la freddezza necessaria per superare l’estremo difensore avversario. Ci provano poi anche Andreoni e Odoni dalla distanza, ma il portiere è ben piazzato.

Bravo anche Tesini al 14′ a rispondere due volte su Blanc, ma poi si fa sorprendere al 17’32” dalla conclusione angolata dalla media distanza di Striker (nella foto), che lo infila sul palo opposto. Prima del termine del primo tempo c’è spazio per una respinta di Rivoira su iniziativa di Andreoni e per una gran parata del portiere giallonero che nega il gioioso finale ad una splendida azione confezionata sull’asse Tenca, Striker, Canale, con quest’ultimo che, liberato centralmente a non più di tre metri, mira il secondo palo da pochi passi, ma il guantone giallonero in estensione blocca.

Il secondo tempo si apre con un tentativo giallonero e con un palo di M. Mazzacane colpito da posizione defilata, più o meno dalla stessa posizione da cui aveva fatto centro Striker nel primo periodo. Passano pochi secondi e al 25° il Chiavenna raddoppia con un bel contropiede di Piroso che, in precario equilibrio manda il puk sotto l’incrocio dei pali alla destra di Tesini.

I Mastini accusano il colpo e faticano a emergere, mentre il Chiavenna prova a trovare il tris vincente. La difesa giallonera è ben piazzata e non si fa superare dagli avanti verdiblu. Il Varese mostra delle azioni isolate, una con Di Vincenzo e l’altra con Andreoni, ma senza successo. Un powerplay diventa favorevole ai gialloneri quando L. Rivoira scaglia un disco dalla linea blu che supera il fratello, apparso poco reattivo. Sulle ali dell’entusiasmo i gialloneri raddoppiano con un’azione fotocopia: al 38’24” è ancora il difensore giallonero a infilare sotto le gambe il portiere chiavennasco dalla lunga distanza. 

Nel terzo tempo ci si aspetterebbe un Varese determinato, più voglioso, ma invece è il Chiavenna a mostrare qualcosa in più. I Mastini ci provano all’inizio con Andreoni, ma poi è il Chiavenna a premere maggiormente e a costringere in difesa i padroni di casa. Tesini si disimpegna molto bene in un paio di incursioni di Tenca e di Striker e poi viene grazieto da Maraffio che da distanza ravvicinata manda a lato. Blanc è colui il quale prova dalla distanza a trovare la via della rete insieme a Durand Varese, ma la difesa del Varese è attenta, anche quando si trova in inferiorità. Un lampo di M. Mazzacane trova molto reattivo il portiere Rivoira il quale replica poco dopo sul E. Mazzacane e su Principi. Un powerplay per il Varese è mal sfruttato a poco meno di una decina di minuti dal termine e nemmeno il Chiavenna riesce ad andare a segno con l’uomo in più a 4′ dalla sirena, anche se un palo incredibile colto da Tenca ha fatto risuonare il Palalbani e solo grazie al piazzamento di F. Borghi il Varese scampa il pericolo.

Una bellissima trama Mazzacane Andreoni è spezzata dall’intervento provvidenziale di Durand il quale tocca il puck quel tanto che basta per metter fuori causa l’attaccante giallonero pronto a battere a botta sicura. Dall’altra parte prodigioso è F. Borghi quando si immola a terra evitando a Canale di infilare a porta sguarnita. A pochi istanti dal termine è Maraffio che si divora il vantaggio non inquadrando la porta da un paio di metri. Quando tutto pare condurre ai supplementari, il Varese aveva la possibilità di gestire un buon disco nel terzo d’attacco a una ventina di secondi dal termine, ma lo amministra male e da un ingaggio maturato poi nel terzo di difesa giallonero, è Striker ad impossessarsi del disco, difenderlo da un’opposizione troppo gentile dei giocatori varesini e trasformare in rete un’azione strana ma fortemente creata dal nulla a 10″ dalla sirena finale. Gioia chiavennasca, amarezza varesina.

La partita è stata non particolarmente bella, ma giocata con intensità e fisicità da parte di entrambe le squadre. Si sono visti diversi errori, qualcuno anche banale, ma dettato proprio dalla voglia di giocare il disco e determinato probabilmente dalla stanchezza. Nessuno si è tirato indietro, pattinando e spingendo sulle gambe con intensità.

Ottima prova di Rivoira e decisamente buona la partita di Odoni per quanto concerne il Varese, mentre per il Chiavenna Blanc onnipresente e Striker decisivo.

VARESE – CHIAVENNA 3-2 (0:1 2:1 0:0) 

MARCATORI

(0:1) 17’32” Striker (Canale, Blanc)

(0:2) 25’55” Piroso (Durand Varese, Lo Russo)

(1-2) 36’13” Rivoira (M. Mazzacane) PP1

(2-2) 38’24” Rivoira (F. Borghi, Andreoni)

(2-3) 59’50” Striker (Tenca, Canale)

Penalità: Varese 16′, Chiavenna 14′

FORMAZIONI:

HC VARESE: 40 Tesini (29 Bertin), 11 Papalillo, 34 F. Borghi, 58 L. Rivoira, 8 Principi, 18 Merzario, 17 Andreoni, 19 Ziliani, 21 M. Mazzacane, 22 E. Mazzacane, 27 Sorrenti, 32 P. Borghi, 71 L. Mandelli, 75 Di Vincenzo, 88 Privitera, 97 Odoni. Coach: Massimo Fedrizzi

HC CHIAVENNA:  31 A. Rivoira (30 Lisignoli), 15 Pedranzini, 21 Blanc, 64 Lo Russo, 77 Durand Varese, 91 Marini, 7 Canale, 10 Maraffio, 17 Trussoni, 19 De Alberti, 33 Stricker, 55 Piroso, 87 Gallegioni, 90 Tenca, 93 Pedretti. Coach: Gian Marco Crameri

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