Il Lugano inizia il nuovo anno con un successo

Bienne sconfitto 3.2 In avvio gol-flash di Hofmann. Dopo il pareggio di Neuenschwander, Micflikier portava avanti i suoi. Nel  terzo periodo il sorpasso del Lugano era opera di Fazzini e Wilson.

Archiviata la parentesi della Spengler Cup, conclusasi con una sconfitta nella finale contro il Team Canada, il Lugano ha iniziato il nuovo anno affrontando alla Resega il Bienne. Si trattava della quarta sfida stagionale. Nei precedenti incontri aveva finito sempre col prevalere la formazione che godeva del vantaggio casalingo (due vittorie a una a favore dei seeländer). Dopo tre sconfitte consecutive, tra le quali figura anche la disfatta alla Tissot Arena nella settimana di Natale, i bianconeri avevano l’imperativo di risollevarsi incamerando i tre punti contro una diretta concorrente nella lotta serrata per l’accesso ai playoff. L’obiettivo, anche se con tanta fatica, veniva comunque raggiunto. Merzlikins, che aveva accusato qualche problema muscolare nella finale di Davos, era regolarmente in pista. Nulla da fare invece per Vauclair. Per il Bienne erano assenti Steiner e Tschantrè, con Pouliot straniero in sovrannumero.

Un’uscita sciagurata di Hiller, permetteva al Lugano di passare subito in vantaggio grazie a Hofmann (1.0) al minuto 01:31. La reazione del Bienne, che poteva godere poco dopo di un power-play (fuori Ulmer), non si concretizzava, nonostante un paio di conclusioni pericolose di Earl, respinte con bravura dal portiere bianconero. I padroni di casa, raggiunto il vantaggio, agivano con veloci ripartenze. Bertaggia prima e Martensson poi, davano così la possibilità a Hiller di riscattarsi con altrettanti interventi sicuri. Nella fase centrale del primo periodo, il solito Earl e Micflikier, ex con trascorsi a Lugano, mostravano di essere i più intraprendenti nella formazione di McNamara, che cresceva in intensità. E’ così che al minuto 11:52, i seeländer raggiungevano il meritato pareggio con Neuenschwander, anche se parzialmente favorito da una distrazione della difesa bianconera, che lasciava libero di battere a rete il centro della terza linea ospite  (1.1). Nei minuti finali le penalità la facevano da padrone. Un accenno di rissa mandava in panca puniti Walker e Pedretti, seguiti da Ulmer, autore di un aggancio falloso ai danni di Micflikier.

Nel periodo centrale, dopo che Klasen sprecava una favorevole occasione allungandosi il disco solo davanti a Hiller, il Lugano non riusciva a sfruttare a dovere una superiorità numerica per una trattenuta del bastone fischiata a Wellinger (dalla prossima stagione difensore bianconero). Dopo una fase di gioco spezzettata, a causa delle penalità, Fazzini soffiava un disco a un difensore ospite, e solo un intervento prodigioso di Haas impediva al giovane attaccante di casa di battere Hiller. Klasen, in panchina in attesa del cambio, veniva punito per due minuti per comportamento antisportivo, senza comunque arrecare danno ai propri compagni, molto attenti in box-play. Al minuto 35:30, era nuovamente il Lugano a rendersi pericoloso con un backhand di Hofmann, estremamente reattivo nel soffiare il disco a Fabian Sutter nello slot. Nel prosieguo dell’azione, però, gli ospiti si portavano in vantaggio con Micflikier che, giunto solo davanti a Merzlikins, riusciva a far carambolare il disco alla spalle del goalie bianconero con la complicità del palo.

Una doppia penalità fischiata contemporaneamente a Lüthi e Rossi (comportamento antisportivo), in avvio del terzo periodo, agevolava prima il pareggio di Fazzini (2.2) al minuto 41:51 e, successivamente il vantaggio dei padroni di casa, che arrivava per merito di  Wilson, dopo un’azione di forza (3.2) al minuto 45: 01. Il terribile uno-due preoccupava non poco coach McNamara, pronto a chiamare un time-out. La reazione del Bienne passava dalle mani sapienti di Micflikier, come sempre il più incisivo dalle parti di Merzlikins. Nonostante l’inferiorità numerica per il fallo fischiato a Wilson, continuava il trend positivo del box-play bianconero, che non concedeva praticamente nulla all’attacco dei bernesi. Il portiere del Lugano non si faceva sorprendere con due ottimi interventi da capitan Haas prima, e da Schmutz poi, nascondendo qualche sbavatura in seno alla sua difesa. A un minuto dal termine, McNamara richiamava Hiller in panchina ma, nonostante l’uomo di movimento in più, il Bienne non riusciva a portare il match ai supplementari. I bianconeri potevano così conquistare i tre punti, accorciando in classifica proprio sui seeländer ora a soli due punti di distanza, in attesa della doppia sfida contro il Davos in programma nel fine settimana.

Video intervista ad Elvis Merzlikins (di Luca Ribera)

youtu.be/T3hH5dRYxTQ

Lugano – Bienne  3 . 2 ( 1 . 1 – 0 . 1 – 2 . 0 )

01 : 31  1 . 0  15. Hofmann

11 : 52  1 . 1  40. Neuenschwander

35 : 58  1 . 2  11. Micflikier ( 71. Schmutz )

41 : 51  2 . 2  17. Fazzini ( 86. Klasen – 87. Bürgler ) PP2

45 : 01  3 . 2    5. Wilson ( 15. Hofmann – 13. Bertaggia )

 

Penalità     : Lugano  7 x 2 min.                               Bienne 5 x 2 min.

Arbitri        : Stefan Eichmann – Ken Mollard       Linesman  : Andreas Abegglen – Franco Castelli

Spettatori  : 5652

Lugano : Merzlikins, Furrer(A)-Chiesa(C), Klasen(TS)-Martensson-Bürgler, Wilson-Ulmer, Bertaggia-Hofmann-Fazzini, Hirschi-Ronchetti, Sannitz(A)-Lapierre-Walker, Sartori, Reuille-Gardner-Romanenghi. All.Shedden.

Bienne : Hiller, Wellinger(A)-Lundin, Schmutz-Earl(TS)-Micflikier, Dufner-D.Sutter, Pedretti-Haas(C)-Rajala, Jecker-Maurer, Lüthi-Neuenschwander-Rossi(A), Huguenin-Horansky, Wetzle-F.Sutter-Joggi. All.McNamara.

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