Il Lugano si butta via

Losanna vittorioso 4.3 Apre la doppietta di Martensson. Accorcia Ryser, nuovo allungo firmato Burgler e gol in shorthanded di Augsburger.  Nel periodo conclusivo, Pesonen e Deruns firmano l’incredibile sorpasso.

Per regalarsi un Sereno Natale e per fugare di nuovo tutti i dubbi riemersi improvvisamente dopo la pesante battuta d’arresto di Bienne, i bianconeri avevano assolutamente bisogno di una vittoria contro il Losanna, giunto alla Resega forte del convincente successo ottenuto a Langnau nonché del quarto posto in classifica. I precedenti stagionali, del resto, parlavano chiaro, visto che la formazione di casa aveva vinto i due precedenti incontri. E, invece, incredibilmente, si è materializzata la più atroce delle beffe proprio nel finale di partita. Ancora senza l’apporto di Vauclair e con tanti impegni alle porte (vedi la trasferta di venerdì a Zurigo e, a seguire, la prestigiosa Spengler Cup), Shedden ha ripresentato nella formazione iniziale Lapierre, mandando in tribuna Zackrisson. I vodesi erano invece privi, tra gli altri, di Genazzi, Savary e Florian Conz.

In avvio, Huet respingeva col corpo una conclusione molto pericolosa di Reuille. Al minuto 04:39, gli ospiti rimanevano in inferiorità numerica (penalizzato Deruns), ma i padroni di casa non sapevano approfittarne, pur impegnando il portiere biancorosso in un paio di occasioni, sempre con Bürgler. Nella prima fase del match, sono state le penalità a farla un po’da padrone. Dopo Ryser, è toccato infatti allo stesso Bürgler e al Top Scorer Klasen, accomodarsi in panca puniti. Nella confusione generale, erano da apprezzare due interventi decisivi di Merzlikins, bravo a fermare le conclusioni di Herren e Pesonen. Così, al minuto 11:16, ci pensava l’autore dei due gol, seppur ininfluenti di Bienne, Tony Martensson, a rompere l’equilibrio, con un preciso backhand che non lasciava scampo a Huet (1.0). I bianconeri avrebbero potuto subito allungare, se avessero sfruttato una nuova situazione di power-play per una penalità fischiata a Junland (fallo su Bertaggia), ma i tiri di Hofmann e Bürgler non inquadravano la porta ospite. Nel finale del primo periodo, il Losanna poteva godere un paio di volte dell’uomo in più, ma nonostante il vantaggio numerico sul ghiaccio, era proprio il Lugano ad andare vicino al gol con Sannitz, che non riusciva però a superare Huet.

Nel periodo centrale, la formazione di Ratushny rientrava in pista con l’uomo in più per oltre un minuto, ma Merzlikins spegneva il tentativo in extremis (a dire il vero l’unico) di Pesonen. Era allora il Lugano, sempre in power-play (fuori Lardi), a trovare la rete del raddoppio, ancora grazie alla stecca di Martensson, che, lasciato colpevolmente solo nello slot, poteva comodamente ribadire in rete,il disco respinto da Huet su tiro di Gardner (2.0) al minuto 22:30. Un’indecisione in fase difensiva dei bianconeri, permetteva però al Losanna di rientrare in partita. Nell’occasione era bravo Ryser a intercettare il disco vagante e depositarlo alle spalle di Merzlikins (2.1) al minuto 25:21. I padroni di casa si innervosivano, rimanendo poco dopo in inferiorità numerica per una penalità fischiata a Bürgler (piuttosto falloso). La difesa reggeva senza affanno e, quando le formazioni ritornavano  in parità numerica, era proprio Bürgler, ottimamente assistito da Martensson, a realizzare la rete del (3.1) al minuto 28:56. La partita sembrava così essersi messa definitivamente in discesa per i bianconeri, quando un nuovo fallo fischiato a Gobbi regalava due minuti con l’uomo in più al Lugano. La formazione di Shedden si faceva incredibilmente beffare in contropiede da Augsburger, che filato via a tutta velocità sulla destra, metteva a sedere con una finta Merzlikins, riaprendo nuovamente il match (3.2) al minuto 30:14.  Qualche secondo dopo, una traversa colpita dall’ex Nodari, faceva correre un brivido sulla schiena dei tifosi presenti in pista. Nel finale, una doppia superiorità numerica (fuori Danielsson e Ryser) offriva ai bianconeri l’ennesima occasione per chiudere i conti, ma il Losanna, mai domo, aveva il merito di resistere strenuamente (clamorose le occasioni capitate a Gardner e al solito Bürgler) e tornare così negli spogliatoi, per la seconda pausa, col minimo svantaggio.

Negli ultimi venti minuti, un doppio miracolo di Huet (spettacolare il riflesso sul tiro di Walker) salvava solo per un attimo i vodesi. La squadra ospite subiva infatti, subito dopo, una serie infinita di penalità. Nell’ordine finivano fuori Antonietti, Deruns, Junland e, anche alla panchina venivano comminati due minuti di penalità per comportamento antisportivo. L’inizio della fine….. Poteva essere infatti il momento chiave del match, ma, invece, più di sei minuti in power-play non bastavano al Lugano per trovare quella rete che poteva risultare decisiva ai fini del risultato finale. Al minuto 51:37, Hirschi mandava il disco fuori dalla pista, regalando così una ghiotta occasione agli ospiti per cercare di realizzare il gol del pareggio. I biancorossi mostravano un power-play inconsistente e la difesa del Lugano riusciva così a proteggere senza patemi la gabbia di Merzlikins. Tutto si rivelava un’illusione. I bianconeri avevano infatti il torto di  finire sempre in inferiorità numerica. Prima Wilson e, successivamente Lapierre, si rendevano autori di falli ingenui. E così maturava poco per volta l’incredibile la beffa. Pesonen realizzava la rete del (3.3) al minuto 55:52. E Deruns completava l’opera ribaltando il risultato (3.4) al minuto 57:55.  A Shedden non rimaneva altro che provare la mossa disperata facendo uscire dai pali Merzlikins. Tutto era inutile e ai bianconeri non restava altro che leccarsi le ferite per tre punti letteralmente buttati via. E domani si va a Zurigo per capire se, sportivamente, potrà essere un Felice Natale.

 

Lugano – Losanna  3 . 4  ( 1 . 0 – 2 . 2 – 0 . 2 )

11 : 16  1 . 0    9. Martensson ( 87. Bürgler -86. Klasen )

22 : 30  2 . 0    9. Martensson ( 51. Gardner – 87. Bürgler ) PP1

25 : 21  2 . 1  68. Ryser ( 44.Danielsson – 15. Jeffrey )

28 : 56  3 . 1  87. Bürgler ( 9. Martensson – 5. Wilson )

30 : 14  3 . 2  19. Augsburger  SH1

55 : 52  3 . 3  82. Pesonen ( 40. Froidevaux ) PP1

57 : 55  3 . 4  27  Deruns ( 11. Herren -22. Walsky ) 

 

Penalità     :  Lugano  8 x 2 min.                                 Losanna  12 x 2 min.

Arbitri        : Danny Kurmann – Nadir Mandioni     Linesman   Andreas Abegglen – Marc-Henry Progin

Spettatori  : 6069

Lugano : Merzlikins, Furrer(A)-Chiesa(C), Klasen(TS)-Martensson-Morini, Wilson-Ronchetti, Hofmann-Lapierre-Bürgler, Hirschi-Ulmer, Reuille-Gardne-Romanenghi, Sartori, Bertaggia-Sannitz(A)-Walker. All.Shedden.

Losanna : Huet, Junland-Borlat, Pesonen-Froidevaux(A)-Walsky, Fischer-Gobbi(C), Ryser-Jeffrey(TS)-Danielsson(A), Lardi-Trutmann, Herren-Mieville-Deruns, Nodari-Schelling, Augsburger-Kneubuehler-Antonietti, All.Ratushny.

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