Partita spettacolare: rammarico Varese, Pergine in festa.

L’occasione è ghiotta per i Mastini, che potrebbero approfittare dello scontro diretto tra Chiavenna e Como, delle sconfitte del Rittner Buam e dell’Ora, per riuscire ad accorciare la loro classifica, riscattando la brutta prestazione della scorsa domenica. Davanti a tutto questo, il Pergine che cerca la vittoria per non perdere troppo contatto con una miglior posizione in griglia playoff.

Il Varese è diverso da quello che a inizio ottobre era salito in Valsugana per la partita di andata: rispetto a quella sera non indossano più la casacca giallonera Frizzera, Silva, Senigagliesi e Rocca, oltre all’assente Gaggini, ancora nel roster dei Mastini ma ultimamente assente per motivi lavorativi. Le linci arrivano da Pergine con una trentina di tifosi al seguito, un morale sicuramente positivo dopo la vittoria ottenuta nello scorso turno di campionato contro l’Ora, ma con qualche assenza importante, tra cui Viliotti, Conci e Pozzi.pergine-sapens-2016-17

Molto difficile raccontare in poche righe una partita magnfica, per intensità, occasioni, situazioni createsi, in seguito a ribaltamenti di fronte da una parte all’altra della pista, senza nemmeno il tempo di annotare i giocatori protagonisti, senza nemmeno il tempo di capire l’evolversi di un’azione perchè già ne ripartiva un’altra. Se qualcuno avesse difficoltà a capire l’hockey ghiaccio che sport sia, beh, basterebbe mostrar le immagini di questa partita perchè realmente è qualcosa che è andato oltre al semplice sport.

Speriamo di non far torto a qualcuno se riportiamo la descrizione soltanto le situazioni principali, perchè realmente da scrivere ce ne sarebbe quanto una piccola Bibbia, tanto per restare in tema natalizio.

Il primo tempo si sviluppa in maniera molto veloce al punto che nel primo minuto già si notano un paio di occasioni. Subito i Mastini in avanti nei primissimi secondi e risposta immediata del Pergine con un tiro da distanza ravvicinata di De Toni che sbaglia mira. Il Varese costruisce un paio di situazioni pericolose nei minuti successivi con i propri difensori forti anche del primo powerplay che però non sortisce alun effetto. Medesimo copione anche successivamente quando una seconda superiorità numeria non viene sfruttata adeguatamente di gialloneri. Per i Mastini l’occasione capita sul bastone di Di Vincenzo: riceve il puck dalle retrovie e si invola verso la gabbia avversaria, evita l’intervento del portiere e batte a rete ma Tononi è rapidissimo a distendere il gambale e ribattere la conclusione. I primi 8′ sono passati in un lampo, così come tutto il primo periodo. Ancora i Mastini vicini al vantaggio con una bella azione sull’asse Di Vincenzo-Sorrenti, con uest’ultimo che viene anticipato all’ultimo momento dal bastone di Rigoni. Verso la fine del primo tempo è Tesini chiamato a respingere un disco scagliato dalla distanza.2016_12_18-varese-pergine-2

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, ma le occasioni migliori sono dei biancorossi. Tesini mostruoso a parare su An. Meneghini il quale batte a colpo sicuro ma la mano del portiere giallonero compie un prodigio e toglie il disco dalla porta e poi ancora su Decarli e Ambrosi. Lo stesso portiere giallonero è aiutato dal palo interno, che ribatte il tiro a botta sicura delle linci.

Poco più tardi è Tononi a compiere un super intervento su Principi. Poi succede “il fattaccio”: Andrea Ambrosi (autore di una splendida partita), a gioco fermo va a cercare M. Mazzacane in panchina del Varese e lo minaccia col bastone cercando di colpire l’avversario. Il giallonero lo allontana, ma il capitano del Pergine insiste. Gli arbitri non hanno visto nulla e soltanto dopo che vengono sollecitati ad intervenire, ci impiegano poco più di 8′ per prendere una decisione, tra incomprensioni, malintesi, richiami e conciliaboli tra loro. Alla fine il capitano delle linci viene graziato da una penalità ben più severa e a farne le spese, per i Mastini, è Privitera, che poco aveva a che fare nella bagarre. Da questo momento in poi la terna arbitrale appare incerta e spesso fuori posizione. In panca puniti anche Sinosi, ma il powerplay dei Mastini è ancora una volta sterile. Tesini è poi superlativo quando alla cieca allunga il braccio per togliere dalla porta un disco che pericolosamente sta per terminare la propria traiettoria nel sacco.

Tralasciando la descrizione di almeno altre dieci occasioni da rete, si arriva al terzo periodo. Qui Tononi sale in cattedra: prima devia con la spalla una conclusione di Sorrenti, poi su Andreoni è sicuro nella presa, poi è pazzesco su Principi, il quale dopo un gesto tecnico magnifica batte a colpo sicuro senza però fare i conti con il pattino del goalie trentino che gli nega l’esultanza. Sempre col pattino il portierone si oppone ad una conclusione a colpo sicuro di Andreoni e poi è miracoloso su Ziliani.xamin-davide-pergine

Dalla parte del Varese, il collega Tesini compie un prodigio su Davide Xamin ex Mastino (nella foto) che si ritrova a battere da circa un paio di metri, ma la mano del portiere dei Mastini è reattiva al massimo, e ancora su una battuta centrale di Colombini si fa cogliere preparatissimo e in posizione cancellando la gioia della rete all’attaccante del Pergine che si dispera. Ancora Pergine, con una bellissima azione portata a completamento dall’ex giallonero Davide Xamin  (nella foto) ben parata ancora da Tesini, mentre dall’altra gabbia è Tononi che trova una deviazione provvidenziale su una conclusione di P. Borghi al termine di una bella azione. Ad ogni fischio arbitrale c’è una protesta. A poco meno di 5′ dal termine la terna si inventa una penalità impossibile per Rivoira, ma Varese regge la pressione, mentre a poco più di 2′ dalla sirena, compensa il malefatto spedendo nella panchina dei cattivi il “trentino” Munari. I Mastini hanno l’ennesimo powerplay della partita, ma lo sprecano malamente, anzi, dal bastone di M. Mazzacane, che non trova il passaggio giusto per il compagno F. Borghi, a 60″ dal termine nasce l’azione che regala a Presti il disco del vantaggio, accolto tra le veementi proteste varesine. Dopo un altro minuto di conciliabolo la rete viene convalidata e il Pergine vince il match.

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Occorre ora però fare un paio di passi indietro: qualche minuto prima al Varese viene annullato (giustamente) una rete in quanto nell’evolversi dell’azione un paio di uomini terminano in rete col disco, spostando involontariamente la porta. Una quindicina di secondi prima della rete del Pergine, con il Varese in powerplay, un tiro dalla linea blu di F. Borghi viene ribattuto da un avversario, il quale si getta a terra bloccando il puck e impedendo l’evolversi dell’azione. I Mastini hanno veemente protestato in quanto lo sviluppo della loro azione è stato interrotto e chiedevano la penalità al giocatore in questione, non assegnata però dagli arbitri. Dall’ingaggio seguente è scaturito il passaggio errato di M. Mazzacane e la rete del Pergine, avvenuta nel modo descritto poche righe sopra, ma con la dinamica dell’azione in contropiede che ha provocato lo spostamento della gabbia varesina (avvenuto però con tutta probabilità una frazione di secondo dopo che il puck aveva varcato la linea).

Se non ci sono dubbi sui peggiori in campo (arbitraggio incerto e impreciso che ha scontetnato tutti), non ci sono nemmeno incertezze sui migliori. I due portieri questa sera hanno dimostratoambrosi-andrea-pergine di essere nettamente i migliori, mentre per quanto riguarda gli altri un paio di menzioni speciali le meritano Andrea Ambrosi (nella foto) (preziosissimo il suo contribiuto in difesa) e Rigoni per i valsugani, mentre per i gialloneri Di Vincenzo e Principi sono stati autori di una gara ottima dal punto di vista tecnico e fisico.

Detto ciò le due squadre hanno saputo dar vita ad una partita spettacolare, viva, sempre brillante sul piano tecnico e agonistico. Dopo aver visto il Varese di oggi ci si chiede come possa essere penultimo in classifica. La crescita di una squadra deve passare anche dalla consapevolezza dei propri mezzi e quelli dimostrati oggi dal punto di vista del gioco sono certamente mezzi importanti. I Mastini questa sera hanno pagato una poca efficacia nell’azione di powerplay e l’assenza di un vero “bomber” in avanti, ma hanno espresso un gioco e una tenuta mentale da prime della classe. La difesa ha retto bene e soltanto tre-quattro incertezze hanno consentito agli avversari di avvicinarsi con pericolosità per trovare la conclusione da breve distanza. Il Pergine ha pattinato velocemente, ha messo sul ghiaccio pochi schemi, ma ben orchestrati e ben giocati, tanto carattere e quella freddezza in più che ha consentito a Presti di insaccare al 59° il disco decisivo. La squadra ha mostrato di sapersi “adeguare” alla difesa del Varese, sottoponendo il portiere ospite a interventi prevalentemente su insidiosi tiri dalla media-lunga distanza.

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I tre punti sono dei valsugani, mentre ai Mastini resta solo tanto rammarico, con la consapevolezza però di aver dato vita, insieme agli avversari biancorossi, ad una delle più belle partite viste al Palalbani negli ultimi anni.

VARESE – PERGINE 0-1 (0:0 0:0 0:1)

MARCATORI:

(0-1) 58’59” Presti (inferiorità numerica)

FORMAZIONI

HC VARESE: 40 Tesini (29 Bertin), 11 Papalillo, 34 F. Borghi, 42 Termanini, 58 Rivoira, 59 Salomon, 8 Principi, 14 R. Mandelli, 17 Andreoni, 18 Merzario, 19 Ziliani, 21 M. Mazzacane, 22 E. Mazzacane, 27 Sorrenti, 32 P. Borghi, 71 L. Mandelli, 75 Di Vincenzo, 88 Privitera, 97 Odoni. All. Massimo Fedrizzi

HC PERGINE: 50 Tononi (37 Mello Nascimento), 2 Al. Meneghini, 15 Marchesini, 17 Munari, 19 Brezzi, 35 Chizzola, 24 Al. Ambrosi, 26 An. Ambrosi, 8 An. Meneghini, 10 De Toni, 11 Sinosi, 13 Rigoni, 18 Rodighiero, 20 Decarli, 22 Valorz, 23 Xamin, 27 De Luca, 61 Presti, 88 Colombini. All. Fabio Armani