Ambrì, occasione persa

L’Ambrì, se avesse battuto il Langnau, diretta rivale nella lotta per evitare i playout, avrebbe scavalcato il Friborgo, uscito malconcio dalla Resega e si sarebbe portato ad un punto dai bernesi. La conquista dei tre punti in palio sarebbe stato il coronamento di una giornata favorevole, tuttavia con i se e con i ma non si scrive la storia e i leventinesi si ritrovano in fondo la classifica, al termine di una partita che ha visto aleggiare sulla Valascia vecchi fantasmi del recente passato.

Nei minuti iniziali i padroni di casa lasciano l’iniziativa agli ospiti, alla prima occasione colpiscono con un’azione partita dalla stecca di Kamber e finalizzata da Lhotak davanti allo slot, dopo un paio di finte che confondono Punnenovs. Le Tigri accusano il colpo, per di più sono costrette a giocare con l’uomo in meno per un fallo di Randegger, che dà modo a Pesonen di raddoppiare 4’ più tardi con un diagonale dalla media distanza. Il Langnau vive il suo miglior momento negli ultimi minuti della frazione di gioco, Zurkirchen quasi inoperoso per 16’ è chiamato a bloccare la sassata dalla blu di Berger. I sopracenerini sfiorano il terzo goal della serata dopo aver recuperato il disco in zona neutra con Kamber, ma Bastl, ricevuto il passaggio, non finalizza a causa dell’intervento del goalie avversario.

2016_12_03-hcap-langnau-213-ht1Favoriti da un power play beneficiato nei secondi finali del primo tempo, gli uomini di Kossmann cingono d’assedio  il terzo d’attacco, ma la chiara occasione da goal matura in penalty killing con Hall al termine di un contropiede. Neanche il tempo di respirare e la formazione di casa subisce altre due penalità che consente agli ospiti di giocare in cinque contro tre per 48” ed accorciare con Schremp. Il Langnau tiene in scacco l’Ambrì per tutto il periodo; i padroni di casa si segnalano in attacco solo con Kamber, mentre in difesa si manifestano le prime crepe con Collenberg, il quale si lascia sfilare il disco in zona difensiva da Lindemann, una falla a cui mette una pezza Zurkichen. I leventinesi chiudono la frazione di gioco in superiorità, durante la quale Pesonen subisce una carica che lo costringe ad uscire dal ghiaccio sanguinante. Nonostante ciò gli arbitri non prendono alcun provvedimento.

Come da copione, nel terzo tempo, il Langnau va a caccia del pareggio, Zurkirchen deve sventare su Chiriaev e Lindemann, ma deve arrendersi sulla conclusione di Dostoinov nato da un pasticcio del reparto arretrato. Gli ospiti non si accontentano e, dopo una fase interlocutoria, ribaltano il punteggio con Nüssli supportato da DiDomenico. Dalla parte opposta i leventinesi non riescono a ripetere la prestazione del primo tempo, l’attacco, spentosi nel corso della gara, non si desta neanche nel power play ottenuto al 55’ o nell’ultimo 1’06” di gioco, quando Kossmann toglie il portiere per l’uomo di movimento in più che non porta al pareggio sperato.

 Ambrì Piotta – Langnau 2-3 (2-0; 0-1; 0-2)
Ambrì Piotta: Sandro Zurkirchen (Gauthier Descloux); Mikko Mäenpää – Jesse Zgraggen – Marc Gautschi – Michael Fora – Franco Collenberg – Sven Berger – Igor Jelovac – Michael Ngoy; Janne Pesonen – Cory Emmerton – Thibaut Monnet – Adrien Lauper – Adam Hall – Eliot Berthon – Elias Bianchi – Jason Fuchs – Diego Kostner – Mark Bastl – Oliver Kamber – Lukas Lhotak. Coach: Hans Kossmann
Langnau: Ivars Punnenovs (Damiano Ciaccio); Philippe Seydoux – Adrian Gerber – Flurin Randegger – Martin Stettler – Yves Müller – Miro Zryd – Fabien Currit – Claudio Moggi; Nils Berger – Rob Schremp – Elo Eero – Thomas Nüssli – Yannick-Lennart Albrecht – Chris di Domenico – Alexei Dostoinov – Evgeni Chiriaev – Raphael Kuonen – Sven Lindemann – Brendan Shinnimin – Roland Gerbeer. Coach: Hans Ehler
Arbitri: Didier Massy e Ken Mollard Linesmen: Dominik Altmann e Marc-Henri Progin
Penalità: Ambrì Piotta (0/8/0) – Langnau (6/2/2)
Tiri: Ambrì Piotta 25 (15/5/5) – Langnau 39 (12/13/14)
Marcatori: (1-0) 02.29 Lukas Lhotak (Oliver Kamber – Mark Bastl); (2-0) 06.22 Janne Pesonen (Adam Hall) PP; (2-1) 28.32 Rob Schremp (Elo Eero) PP2; (2-2) 46.59 Alexei Dostoinov (Raphael Kuonen); (2-3) 51.20 Thomas Nüssli (Chris DiDomenico)
Spettatori: 5.231
MVP:  Janne Pesonen (Ambrì Piotta) e Chris DiDomenico (Langnau)